L'incontro Emilia e Sardegna è quello di due terre fortemente legate al valore della buona cucina, dei sapori e del piacere dello “stare a tavola”. Due terre di antica storia, di piatti e di vini che sono la sintesi perfetta di radici lontane, custodite nel tempo, unendo passione e sapienza nel rispetto della tradizione e dell'innovazione.

I vini di Cantine Mura proposti in abbinamento a piatti piacentini
Mangiare Piacentino, il circuito che unisce oltre 80 operatori dell'agroalimentare del territorio e che fa da confine tra Emilia e Lombardia, diviso dal corso del grande fiume, ha voluto portare al tavolo pietanze della cultura emiliane abbinate ad alcuni vini tipici della Sardegna ed il risultato ha confermato che, anche in cucina, le diversità, l'integrazione e la contaminazione di diverse culture sono un valore imprescindibile se pensiamo ad un futuro di crescita sociale e ad uno sviluppo che unisce equità e qualità. Protagonisti di questa serata sono i piatti dell'Agriturismo Corte del Gallo e i vini di Cantine Mura.
Cantine Mura: cinquant'anni di storia familiare
Cantine Mura nasce nel 1975 e si stende a pochi chilometri dalla costa nord occidentale della Sardegna, all'interno di quel piccolo salotto gallurese che è Porto San Paolo. L'intuizione è di Filippo Mura, fondatore dell'azienda, che capisce le potenzialità della vallata di Azzanidò, nel Comune di Loiri, caratterizzato da un microclima unico, terreno argilloso e granitico. La filosofia di Cantine Mura è la valorizzazione del terroir, con rese per ettaro contenute, selezione accurata delle uve, l'utilizzo dei residui di vinificazione come concime naturale nei vigneti e la scelta di bottiglie di vetro leggero a conferma di una sensibilità in tema di sostenibilità ambientale poichè consentono una riduzione del consumo di materie prime, di energia e della CO2 emessa.

Le Cantine Mura, a Loiri-Porto San Paolo nel sassarese
Località Azzanidò 07020 Loiri-Porto San Paolo (Ss)
Agriturismo Corte del Gallo: il fascino di un borgo dove il tempo ha un valore
La location è quella dell'Agriturismo Corte del Gallo che sorge sulle prime colline della val Trebbia, lungo la bella panoramica del “Bagnolo”, strada che collega Rivergaro a Ponte dell'Olio. Qui si vive secondo il ritmo naturale delle cose, dove il rumore è quello della natura, un soffio di vento, un fruscìo di foglie. Fermarsi alla Corte del Gallo è respirare quel senso di benessere che riporta sorriso e serenità. La cucina è quella di Elia, patron di Corte del Gallo, collaborato da uno staff fidato, vivace ed estroso, che sa guardare un po' oltre il consueto, capace di creare “piatti che valgono un viaggio”.

Gnocchi al pesto di rucola con granella di nocciole
Quelli preparati per questa degustazione sono gli Gnocchi al pesto di rucola con granella di nocciole, Tortelli burro e salvia, Merluzzo con cipolla, Ganassino con purea di patate, mentre per la Giardiniera scelta è quella di Bottega Pavesi di Piacenza, e per il salume un prodotto di San Bono, salumificio piacentino di Ponte dell'Olio, griffato “Bottega del Borgo” di Filippo Bosini, location che sorge nel borgo incantato di Grazzano Visconti. Il servizio in sala è di Patty, fidata collaboratrice di Elia, che ci serve il primo vino di casa Mura. La guida alla degustazione è tenuta da Davide Vallavanti, apprezzato sommelier che è sempre la nostra prima scelta in queste occasioni.
Località Bassano Sotto, 12 29029 Rivergaro (Pc)
Cortes: un cannonau di Sardegna, il più identitario di Cantine Mura
Cortes vinifica in solo acciaio e il suo colore è un rosso rubino intenso. Il profilo aromatico ricorda la ciliegia matura e i frutti rossi con leggere note speziate di pepe nero, uniti dai richiami della macchia mediterranea. Il sorso è morbido e caldo con struttura media ed equilibrata e lascia un finale fruttato con lieve speziatura e buona sapidità. Si abbina perfettamente agli arrosti, alle grigliate di maiale, ai primi di ragù, ai formaggi stagionati, ai salumi sapidi.

Il Cortes, Cannonau di Cantine Mura
Il meglio Cortes l'ha offerto con il salame piacentino, già di per sé un ottimo salume ma che, abbinato a questo cannonau, ne ha esaltato il gusto. Molto bene anche con il ganassino, una carne ricca di collagene, cotta con verdure e arricchita da aromi, saporita e tendente al grasso. Qui il tannino dolce e non aggressivo del cannonau Cortes si è ben adattato alle fibre morbide della carne, mentre le note fruttate hanno valorizzato il fondo di cottura. La purea di patate ha reso alla portata il giusto contrasto e vivacità. Anche la Giardiniera di Bottega Pavesi è stata valorizzata dal Cortes, grazie alle note speziate e alla tannicità che hanno offerto il corretto equilibrio con l'acidità e la complessità delle verdure sottaceto, creando un piacevole contrasto.
Baja Isola dei Nuraghi: un Igt che celebra la storia e la diversità vitivinicola dell'isola
Il Baja è un vino superiore che matura 12 mesi in legno e altri 9 in bottiglia. Il colore è rosso rubino brillante e all'olfatto sprigiona profumi di frutta, su tutti ciliegia, mora e amarena, accompagnate da sfumature speziate e accenno di cacao, erbe mediterranee e mirto. Al palato arriva un vino di corpo, giustamente tannico, e i sentori sono quelli della liquirizia, del tabacco e del cuoio. E' un vino dalla struttura piena ed armonica, fresco ed equilibrato con finale lungo e vellutato. Baja di Mura è perfetto con carni rosse, grigliate e arrosti, formaggi stagionati come il pecorino.

Il Baja di Cantina Mura
Le caratteristiche del Baja, con le sue note speziate e il tannino importante, ha trovato l'ideale accostamento a questa carne “complessa” che, per offrire il meglio di sé, chiede un vino di forte struttura, come questo IGT di Mura. Bene anche con la Giardiniera di Bottega Pavesi, poichè le verdure sott’olio saporite, e con quel tocco agrodolce, hanno trovato corretto equilibrio con la struttura e i tannini del Baja, creando un contrasto di carattere, piacevole al palato.
Sienda: un Vermentino premiato con Tre Bicchieri Gambero Rosso
Premiato nelle ultime tre edizioni 2024, 2025 e 2026 con il prestigioso Tre Bicchieri Gambero Rosso, Sienda è un Vermentino di Gallura DOCG Superiore dal colore giallo oro, con intensi profumi di fiori bianchi tra cui gelsomino e tiglio, agrumi, scorza di limone, pesca gialla, con sfumature erbacee e saline. Al palato si rivela un vino radioso, dalla freschezza mediterranea, con ritorni agrumati molto eleganti, finale pulito, con una piacevole sapidità che richiama la vicinanza al mare e, alla beva, dona profondità. L'abbinamento classico è con antipasti di mare, crudi e carpacci, spaghetti alle vongole, formaggi freschi, verdure grigliate.

Sienda, in abbinamento con un salame piacentino
La freschezza del Sienda ha saputo esaltare la morbida dolcezza del ripieno di ricotta, per un abbinamento molto interessante. La salvia, altro ingrediente del ripieno dei Tortelli di casa Corte del Gallo, a sua volta trova massima valorizzazione grazie alle note erbacee e saline di questo ottimo vermentino. Con il Merluzzo e cipolla, un piatto sapido e aromatico la cui dolcezza è resa dalla cipolla leggermente caramellata, il Sienda va a creare una piacevole bilanciatura, capace di pulire il palato grazie alla sua buona acidità e, al tempo stesso, smorza la caramellizzazione della cipolla equilibrandola con il gusto proprio del pesce.
Sienda il decennio: celebra i dieci anni del Sienda
Nato per celebrare il decimo anno di produzione del Sienda, questa versione è rimasta nella produzione di Mura. Non viene rilasciato ogni anno, ma solo nelle annate ritenute eccezionali, solo da vigneti vecchi di oltre 40 anni. Si tratta di un IGT, affinato in legno e sulle fecce, capace di offrire un vino importante, di complessità e struttura, caratterizzato da note agrumate, di frutta secca e miele. E' fantastico anche come vino da meditazione.

Sienda il Decennio con una tipica giardiniera piacentina
E' un vino molto importante che chiede portate altrettanto all’altezza. Qui, sebbene gli Gnocchi fossero un piatto di alto livello, non ha raggiunto la perfezione di equilibrio come nel Sienda classico. Sia chiaro, resta un abbinamento di notevole gusto, ma Sienda il decennio è di tale complessità e struttura che sovrasta leggermente il pesto di rucola limitandone il gusto nella sua delicatezza e rotondità. Ha trovato la sua sublimazione invece con il salame piacentino di Bottega del Borgo. Si bilanciano perfettamente nell'aromaticità della stagionatura, mentre la sapidità e la freschezza, proprie del Sienda il decennio, puliscono la bocca dalla grassezza del salame, mentre la sua complessità sposa perfettamente la dolcezza e la speziatura del salume.
Nuovi orizzonti del gusto tra Emilia e Sardegna
L'esito finale di questo incontro Emilia - Sardegna ha riservato spunti di particolare interesse, sorprendente per alcuni aspetti. Scopriamo così che la naturale consuetudine che porta ad unire piatti locali con vini della zona è spesso dovuta alla sola logica di privilegiare l'economia territoriale. Con questa logica, nella maggior parte dei casi, i locali di ristorazione si limitano ad una carta dei vini prodotti a livello provinciale con l'aggiunta, nel migliore dei casi, di qualche “classico” di altre regioni. Diventerà così molto difficile sperimentare, ad esempio, l'accostamento del Sienda di Gallura con i tortelli piacentini, un incontro di sapori e di sensazioni che, al palato, lasciano memoria di una cena.

L‘Agriturismo Corte del Gallo
Aprire le porte a tutte le produzioni nazionali, e non solo in tema vitivinicolo, significa scoprire il gusto di nuovi abbinamenti, provare la sorpresa di quanto un piatto può cambiare nella sua degustazione se abbinato ad un vino “insolito”. E viceversa, anche il vino mostra aspetti “diversi”. Sfugge, a volte, come la tavola possa straordinariamente riflettersi negli aspetti che regolamentano la società del mondo. È la conoscenza quel bene che offre all'umanità nuovi orizzonti, la contaminazione e l'abbattimento delle frontiere che apre nuove strade, nuovi sapori. Pur sempre nel segno della qualità e della sana alimentazione.