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Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

In Albania, nella città di Berat, Çobo Winery guida la rinascita del vino con vitigni autoctoni come Vlosh e Puls. Tra tradizione familiare e nuovi mercati, l’enologia albanese torna protagonista

di Roberto Goitre
 
05 maggio 2026 | 09:30

Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

In Albania, nella città di Berat, Çobo Winery guida la rinascita del vino con vitigni autoctoni come Vlosh e Puls. Tra tradizione familiare e nuovi mercati, l’enologia albanese torna protagonista

di Roberto Goitre
05 maggio 2026 | 09:30
 

Anche l’Albania produce vino di qualità. Lo fa a Berat, città patrimonio Unesco, con Çobo Winery  che oggi rappresenta una delle espressioni più significative della rinascita dell’enologia albanese contemporanea.Il vino della cantina è E Kuqja e Beratit, un rosso intenso da uve Vlosh, vitigno rarissimo coltivato esclusivamente in quest’area. Dal Puls nasce invece Shendevere, spumante metodo classico dal profilo fresco e vibrante. Accanto a questi, E Bardhe Beratit sono una caretteristica del territorio, mentre Kashmer, blend di Cabernet Sauvignon, Shesh e Merlot, offrono una visione più internazionale.

Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

A Berat si estendono i 38 ettari di vigneti Çobo Winery

Berat, un territorio di vitigni autoctoni

A Berat si estendono i 38 ettari di vigneti Çobo Winery  prevalentemente autoctoni: Vlosh, Puls, Shesh i Zi, Shesh i Bardhe terrazzati, tra i 50 e i 350 metri di altitudine, in una zona dove  le brezze marine e le correnti del  monte Tomorr favoriscono escursioni termiche e una maturazione lenta delle uve, dando origine a sapori aromatici distinti e riconoscibili.

  • Vlosh: 9 ettari terrazzati, circa 20.000 piante a circa 30 km dal mare, vitigno rarissimo, vinificato in purezza ed esclusivamente dalla famiglia Çobo.
  • Puls: vigneti a gradoni con un’altitudine compresa tra 50-60 e 350-400 metri dal livello del mare
  • Shesh i Zi: primo vigneto storico dell’azienda, 1 ettaro impiantato nel 1992/93
  • Kashmer: impianto datato settembre 2000. I suoli sono in parte caratterizzati da shtufe, una matrice calcareo-argillosa tipica della zona che  contribuiscono a definire la struttura e la mineralità dei vini.

Webinar 19 maggio

Çobo, la rinascita dopo il regime comunista

La famiglia Çobo produceva vino già nei primi decenni del Novecento sulle colline intorno alla città. Durante il regime comunista la produzione privata venne vietata e l’attività sospesa. Nei primi anni Novanta Enis Çobo, insieme ai figli Petrit e Muharrem, ha rifondato la cantina con l’obiettivo di recuperare i vitigni autoctoni e ricostruire una cultura del vino locale fondata su qualità, identità e continuità familiare.

Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

Çobo Winery: alcuni vini

Dal 1998 Muharrem e Petrit Çobo si dedicano esclusivamente allo sviluppo dell’azienda, guidandone investimenti, crescita e posizionamento. Çobo Winery  esporta in Italia, Belgio, Svizzera, Germania, Canada, Brasile e Stati Uniti. Negli ultimi anni, l’Albania sta facendo rinascere la propria viticoltura dopo un lungo periodo di isolamento che ne avevano frammentato la memoria produttiva. Çobo Winery rappresenta uno dei casi più emblematici di questo risveglio enologico.

Ura Vajgurore 1001 Berat (Albania)
Tel +355 674070562

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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