La sfoglia rappresenta uno degli elementi più delicati e complessi della pasticceria professionale, spesso considerata un vero banco di prova per i laboratori artigianali. Precisione tecnica, gestione dell’impasto e qualità delle materie prime sono fattori determinanti per ottenere un risultato all’altezza delle aspettative. Questo tema è stato al centro dell’intervento di Luigi Biasetto durante l’ultimo Sigep, presso lo stand Molino Grassi, azienda di cui il Maestro è testimonial per la linea pasticceria.
L‘intervento del Maestro Ampi Luigi Biasetto allo stand Molino Grassi nel corso dell‘ultimo Sigep
L’intervento di Luigi Biasetto al Sigep
L’occasione è stata un “aperitivo didattico” dedicato ai Maestri Ampi, accademia di cui lo stesso Biasetto fa parte. Davanti a un pubblico composto da accademici, professionisti e appassionati, sono state presentate tre diverse tipologie di sfoglia, illustrate in un percorso progressivo che ha evidenziato le variabili tecniche e sensoriali di questo impasto. Un approccio concreto, focalizzato su metodo, controllo e ripetibilità del risultato.
Farina Sfoglia Molino Grassi: caratteristiche tecniche distintive
Elemento centrale della dimostrazione è stata la Farina Sfoglia de La Pasticceria Bio Molino Grassi, sviluppata per rispondere alle esigenze della pasticceria contemporanea. La sua specifica composizione proteica favorisce la formazione di un glutine estensibile, facilitando la sfogliatura e garantendo una struttura regolare. Il risultato è una sfoglia caratterizzata da croccantezza, delicatezza e friabilità burrosa, con performance costanti anche in contesti produttivi complessi.
La farina Sfoglia della linea La Pasticceria Bio di Molino Grassi
La farina è ottenuta da grano 100% italiano e certificata biologica, in linea con l’attenzione di Molino Grassi per qualità, sostenibilità e valorizzazione della filiera agricola.
Dalla sfoglia al flan: applicazioni in pasticceria
La Farina Sfoglia, insieme alla Farina Frolla, è stata utilizzata anche in una ricetta firmata Biasetto: un flan dalla struttura compatta e setosa, capace di mantenere eleganza e precisione al taglio. La pasta sfoglia, realizzata attraverso una lavorazione accurata di pieghe e riposi, diventa base e contenitore ideale per l’appareil a flan, composto da latte, panna, vaniglia e tuorli.
Il Flan alla crema del maestro Luigi Biasetto
La cottura controllata restituisce una superficie dorata e un interno morbido, valorizzando la pulizia aromatica e confermando come una farina progettata con rigore tecnico possa incidere in modo determinante sulla qualità del prodotto finale.
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