Quando si parla di mais, la mente corre subito alle confezioni dai colori vivaci di Bonduelle, azienda internazionale ma ancora a conduzione familiare. Nata nel 1853 in Francia, Bonduelle è oggi leader mondiale nella produzione di verdure e promuove il benessere attraverso un’alimentazione a base vegetale. Il Gruppo conta oltre 11mila collaboratori e collaboratrici nel mondo e opera in tre tecnologie - fresco, ambient e surgelati - lavorando più di 500 varietà di vegetali. Nel 2023 Bonduelle Italia è diventata un’azienda B Corp, confermando il proprio impegno verso sostenibilità e responsabilità sociale. Un percorso che passa anche dal supporto agli agricoltori locali e dalla promozione dell’agricoltura rigenerativa.

Parlare di mais significa pensare subito a Bonduelle
Il mais rappresenta inoltre un’alternativa perfetta anche per le persone celiache o sensibili al glutine, perché naturalmente privo di glutine. Ma è anche un ingrediente capace di portare colore e semplicità nella cucina quotidiana: dalla pasta fredda alle insalatone, fino al cous cous. Non solo. Il colore giallo acceso e la sua naturale dolcezza aiutano spesso anche i bambini ad avvicinarsi più facilmente alle verdure. Come tutti i vegetali, inoltre, contribuisce al controllo del peso e della pressione arteriosa e favorisce il corretto sviluppo del bambino.
“Il buono che ci piace” e la ricerca REM-Lab
In questo contesto Bonduelle ha presentato la sua nuova brand identity, ispirata al concetto di “Il buono che ci piace”, lanciando nei punti vendita anche il “percorso vegetale”: un’iniziativa pensata per mettere i prodotti plant-rich sempre più al centro dell’alimentazione quotidiana. L’obiettivo è rispondere alle crescenti esigenze di benessere e salute dei consumatori, promuovendo al tempo stesso i principi della dieta della longevità. La nuova identità del marchio si traduce in un’immagine rinnovata, con un verde più deciso, un logo armonizzato e una maggiore riconoscibilità a scaffale. La volontà è rafforzare il ruolo di Bonduelle come punto di riferimento nel mondo dei prodotti a base vegetale, dalle insalate di IV Gamma ai piatti pronti, passando per ambient e surgelati.
A confermare il cambiamento delle abitudini alimentari è anche la ricerca condotta da REM-Lab, il centro di ricerche su retailing e trade marketing dell’Università Cattolica, per Bonduelle. Lo studio, dedicato ai comportamenti di acquisto e consumo dei prodotti vegetali, evidenzia come il consumo abituale di vegetali sia ormai una pratica consolidata per il 66,9% degli italiani, dato che sale al 73,1% tra gli under 30. Alla base di questa scelta c’è soprattutto il desiderio di seguire uno stile alimentare più sano e ricco di vegetali.

Un momento della presentazione della nuova brand identity e della ricerca REM-Lab
Dall’analisi emerge inoltre che i consumatori attribuiscono ai vegetali caratteristiche molto positive: vengono percepiti come salutari, leggeri e digeribili, ma anche versatili in cucina e sostenibili per l’ambiente. Anche il prezzo conveniente è considerato un elemento importante, mentre l’idea che il loro consumo rappresenti soltanto una “moda del momento” raccoglie un consenso molto basso. Un altro dato significativo riguarda lo stile alimentare flexitariano, cioè una dieta prevalentemente vegetariana che include carne e pesce solo sporadicamente. Il 69% degli italiani si dichiara flexitariano e il 12% lo è in modo continuativo. Le motivazioni principali riguardano la salute, la diversificazione alimentare, la sostenibilità ambientale e, in misura minore, anche ragioni economiche.
Lo stile salutare e la corretta alimentazione aiutano la longevità
L’attenzione crescente verso il benessere e un’alimentazione più equilibrata trova riscontro anche nei principi della dieta della longevità, promossa dalla Fondazione Valter Longo ETS. Si tratta di un regime alimentare che punta a diffondere stili di vita e abitudini capaci di rallentare e contrastare l’insorgenza di importanti patologie. «Lo stile di vita salutare e la corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo a disposizione per programmare il nostro organismo a una longevità sana, rallentando il decadimento cellulare e favorendo una migliore risposta immunitaria alle malattie» ha spiegato Romina Inès Cervigni, responsabile scientifico della fondazione. In questo scenario i vegetali assumono un ruolo centrale: tra le linee guida elaborate dai nutrizionisti della Fondazione, infatti, verdura e legumi vengono indicati come elementi indispensabili nella routine quotidiana.
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