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giovedì 29 gennaio 2026  | aggiornato alle 12:42 | 117067 articoli pubblicati

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Svelato (in parte) il mistero dei pasti per gli ospiti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il progetto dello chef Carlo Zarri si è interrotto a dicembre e ora è stato affidato a diverse società, tra cui la slovena Jezeršek

 
28 gennaio 2026 | 19:12

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Svelato (in parte) il mistero dei pasti per gli ospiti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il progetto dello chef Carlo Zarri si è interrotto a dicembre e ora è stato affidato a diverse società, tra cui la slovena Jezeršek

28 gennaio 2026 | 19:12
 

Sarà effettivamente un catering sloveno ad occuparsi delle venue di hospitality situate a Cortina d'Ampezzo (Bl) durante le Olimpiadi invernali. Dopo il polverone sollevato da Edoardo Raspelli e le mancate risposte dei giorni scorsi anche a Italia a Tavola, la società On Location - il provider ufficiale dei Giochi incaricato di predisporre e vendere i pacchetti turistici -, attraverso un'agenzia di comunicazione ha confermato l'indiscrezione che indicava nella società slovena Jezeršek l'incaricata della predisposizione di cibi e bevande. Tuttavia, viene precisato, che solo le tre location di Cortina sono state affidate a Jezerše, mentre OL evidenzia di avere «partnership con fornitori di catering italiani per tutte le nostre altre venue di hospitality di Milano Cortina 2026».

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Un catering firmato da Jezeršek

Un made in Italy preparato in Slovenia

On Location, dopo un iniziale silenzio, ha quindi confermato a Italia a Tavola che per i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, saranno gestite 16 venue di hospitality distribuite in tutte le sedi dell’evento. Tra queste, la società Jezeršek, con sede in Slovenia e operativa in tutta Europa, sarà il fornitore esclusivo di catering per tre delle nostre venue di ospitalità a Cortina, mentre per le altre strutture italiane saranno coinvolti fornitori di catering locali. Al momento, benché richiesti, non sono stati forniti ulteriori dettagli sui soggetti incaricati di gestire le altri sedi.

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Il personale di Jezeršek Catering durante un servizio

Jezeršek, assicurano da OL, utilizzerà prodotti italiani locali, impiegherà chef italiani e personale del posto, in linea con la policy adottata per tutti i fornitori di catering delle sedi dei Giochi.  La scelta di Jezeršek, secondo quanto ha dichiarato il provider, è stata motivata dalla sua esperienza in grandi eventi sportivi internazionali, compresi alcuni tenuti in Italia e la selezione è avvenuta «dopo una rigorosa selezione attuata tramite RFP (Request For Proposal)».

On Location: chi è?

On Location, tra i leader mondiali nell’hospitality experience per eventi come RyderCup, Open Championship, Super Bowl e Coachella, è provider ufficiale di hospitality per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. La società si prepara a offrire un’esperienza unica, rivolta non solo a sponsor e partner commerciali, ma anche al pubblico finale. Grazie al promoter è possibile acquistare pacchetti di hospitality destinati agli spettatori, con accesso a posti Premium che garantiscono la miglior visione possibile degli eventi. L’offerta comprende la possibilità di vivere l’Olimpiade attraverso il programma Vip Hospitalityall’interno delle sedi di gara, usufruire di trasporti privati per raggiungere stadi e piste, degustare alta cucina firmata da chef rinomati, soggiornare in hotel esclusivi e incontrare campioni Olimpici e Paralimpici.

«Essendo basata a ridosso del confine tra Italia e Slovenia, è posizionata più vicino alle nostre tre venue di ospitalità a Cortina rispetto a qualsiasi azienda con sede a Milano», aggiunge come giustificazione la società americana. Senza forse rendersi conto che nel piatto non entra il chilometraggio e che non bastano prodotti e personale italiano per garantire un'esperienza made in Italy, peraltro lautamente pagata. Ma soprattutto ad essere tradita è la celebrazione della cucina italiana, riconosciuta come patrimonio Unesco anche per la sua convivialità, e - anche per questo - parte dell'esperienza dei turisti che arriveranno in Italia per seguire i Giochi.

Un cambio di prospettiva

Lo scenario al 10 aprile dello scorso anno, alla Fiera Fuori Milano di Rho, era infatti decisamente diverso: gli ospiti della piattaforma On Location avrebbero potuto gustare almeno 175.000 pasti d’eccellenza curati dallo chef Carlo Zarri del San Carlo di Cortemilia, in provincia di Cuneo, territorio famoso per la nocciola. La proposta gastronomica era pensata per esaltare i prodotti tipici italiani: dalla Bresaola valtellinese ai formaggi Bitto e Casera, dallo speck trentino al Puzzone di Moena, passando per yogurt artigianale, mele, Prosecco e Grana Padano, con accostamenti come i ravioli del plin cuneese e astigiano.

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Lo chef Carlo Zarri

Il 4 dicembre, però, lo chef Zarri annunciava su Facebook che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro per quei pasti. Da allora il progetto non ha più avuto aggiornamenti fino al 28 gennaio, giorno in cui On Location ha confermato la presenza della società slovena nelle venue di hospitality di Cortina. Raspelli aveva cercato di saperne di più contattando lo chef, l’ufficio stampa di On Location e il responsabile dell’organizzazione Tommaso Cavallari, senza ottenere risposte. L’unica traccia era emersa tramite strumenti di intelligenza artificiale, come ha rivelato Raspelli: i nomi più ricorrenti erano quelli delle aziende slovene Jezeršek Catering, Vita Catering e Vivo Catering. Tuttavia, in un primo momento, nessuna risposta era pervenuta dal promoter Usa, interrogato anche da Italia a Tavola. Un silenzio che per Raspelli era indicativo, tanto che alla fine la conferma è arrivata su una di queste, Jezeršek Catering.

Catering sloveno? Un'opportunità mancata

Questo era quello che si proponeva l'azienda a stelle e strisce. E per farlo era stato attivato lo chef Zarri e una filiera italiana, mentre dopo l'interruzione della parternship con Zarri - annunciata dallo chef su Facebook il 4 dicembre - nulla è più stato comunicato. Ora, dopo giorni di silenzio, viene confermata la pista slovena. Con la sensazione che anche questa rischia di essere una nuova occasione mancata per la cucina italiana. 

Olimpiadi 2026, a Cortina il made in Italy parlerà sloveno

Il giornalista gastronomico Edoardo Raspelli

«Non ho preclusioni di alcun tipo, né razziali né culturali, ma per me è importante il made in Italy. Sono italiano, orgoglioso delle mie radici e del patrimonio gastronomico del mio Paese. Vedremo quale ruolo avranno eventuali catering stranieri nella gestione dei prodotti e delle ricette italiane alle Olimpiadi», aveva chiosato Raspelli. E la domanda - arrivata la conferma - rimane viva: come saranno i piatti made in Italy preparati dal catering sloveno nelle esclusive aree hospitality di Cortina?

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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