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Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Quasi 9 milioni di italiani si concederanno la settimana bianca nel 2026. Cortina e il Cadore viaggiano a pieno ritmo grazie all’effetto Olimpiadi, mentre altri comprensori dolomitici faticano a riempire le camere. Milano vede i prezzi dell’ospitalità ridursi e aumentano le offerte last minute, a conferma di un turismo invernale più selettivo e diversificato

10 febbraio 2026 | 11:49
Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque
Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Quasi 9 milioni di italiani si concederanno la settimana bianca nel 2026. Cortina e il Cadore viaggiano a pieno ritmo grazie all’effetto Olimpiadi, mentre altri comprensori dolomitici faticano a riempire le camere. Milano vede i prezzi dell’ospitalità ridursi e aumentano le offerte last minute, a conferma di un turismo invernale più selettivo e diversificato

10 febbraio 2026 | 11:49
 

Quasi 9 milioni di italiani sceglieranno una vacanza sulla neve nel 2026, con soggiorni brevi e pianificati in anticipo: un dato positivo inserito in un contesto di fiducia dei viaggiatori ai massimi. L’effetto Milano-Cortina non si riflette ovunque allo stesso modo: Cortina e il Cadore registrano il tutto esaurito, mentre altri comprensori dolomitici faticano a riempire le camere. Nel frattempo Milano vede i prezzi dell’ospitalità in fase di assestamento, con offerte e prenotazioni last minute in aumento, mentre l’evento olimpico spinge alcuni italiani a seguire le gare in presenza e altri a pianificare soggiorni entro poche decine di chilometri dai luoghi di gara.

Settimana bianca 2026: fiducia alta e vacanze sempre più misurate

Saranno quasi 9 milioni gli italiani che nel primo trimestre del 2026 si concederanno una vacanza sulla neve, in lieve aumento rispetto allo scorso anno. Un dato che si inserisce in un quadro complessivamente positivo per il turismo invernale, sostenuto da un indice di fiducia del viaggiatore ai massimi storici per il mese di gennaio, secondo l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio realizzato con Swg. Un segnale che indica come l’incertezza internazionale non stia incidendo in modo significativo sulle scelte di vacanza.

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Vacaza sulla neve per oltre 9 milioni di italiani

La settimana bianca resta così un appuntamento considerato irrinunciabile, ma viene affrontata con maggiore attenzione alla durata e alla spesa. I soggiorni si concentrano soprattutto su 1-2 notti (50%) o 3-5 pernottamenti (44%), con una spesa media pro capite di circa 475 euro. Cresce in modo netto la pianificazione anticipata: l’81% di chi parte ha già definito periodo, destinazione e compagnia di viaggio, riducendo l’improvvisazione.

Italia prima scelta, ma l’arco alpino estero guadagna spazio

La montagna italiana resta centrale. Quattro vacanzieri su cinque scelgono località nazionali, con il Trentino-Alto Adige in testa (40%), seguito da Valle d’Aosta e Piemonte. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, si osserva una crescita dell’interesse verso le destinazioni alpine estere, in particolare Austria, Svizzera e Francia, con un incremento stimato intorno al 5%. La vacanza sulla neve continua a essere un’esperienza condivisa. Si viaggia prevalentemente in coppia (61%) o in famiglia (23%) e si soggiorna soprattutto in albergo (56%), anche se aumenta il ricorso a seconde case e all’ospitalità di amici o parenti, segnale di una maggiore flessibilità nelle scelte.

Sci di nuovo centrale, ma resta una vacanza polivalente

Rispetto al passato cresce la quota di chi pratica sport invernali, arrivata al 38%. Lo sci torna protagonista anche grazie all’effetto di trascinamento delle Olimpiadi Milano-Cortina, che hanno riacceso l’interesse per una vacanza invernale più tradizionale. Accanto all’attività sportiva restano però centrali riposo e relax (44%), escursioni naturalistiche (36%) e degustazioni enogastronomiche (25%), a conferma di una vacanza sempre più orientata al benessere e al territorio.

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

L'effetto Olimpiadi non è per tutti

Olimpiadi e turismo: un circuito che si attiva prima dell’evento

Il ruolo dei Giochi emerge con chiarezza anche nelle analisi degli operatori. Per Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio, «le Olimpiadi di Milano-Cortina rappresentano una grande opportunità di visibilità per il sistema integrato delle regioni alpine italiane». Un effetto che, aggiunge, «inizia già a riflettersi nella rinnovata centralità dello sci e nella crescita della durata media dei pernottamenti», con una maggiore capacità delle destinazioni di coniugare sport, benessere e territorio.

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio

Sulla stessa linea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: «non c’è dubbio che i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale». Un circuito che si traduce anche in presenza fisica: «abbiamo rilevato che circa due milioni di italiani assisteranno in presenza alle gare nei luoghi delle competizioni».

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi

Dolomiti venete: l’effetto Olimpiadi non è uguale per tutti

Secondo Confcommercio, l’indotto complessivo dei Giochi è stimato in 319 milioni di euro, con 725mila spettatori previsti fino al 22 febbraio e altri 73mila attesi per le Paralimpiadi. Numeri rilevanti, che confermano la portata dell’evento, ma che non cancellano le criticità del comparto. Sul fronte montano, se Cortina d’Ampezzo e il Cadore registrano il tutto esaurito, con un forte coinvolgimento diretto nei Giochi, altri comprensori sciistici veneti mostrano segnali di sofferenza. Federalberghi parla di una situazione «a macchia di leopardo», con località vicine tra loro che vivono stagioni molto diverse.

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Ad Arabba molte camere rimangono vuote

In particolare, nella zona di Arabba numerose camere restano vuote. Tra le cause indicate dagli operatori emergono una comunicazione poco chiara sulle limitazioni legate all’evento, che avrebbe trasmesso l’idea di un territorio interamente congestionato, e una prima fase di tariffe molto elevate, che ha indirizzato parte della clientela verso altre destinazioni alpine del Nord Italia. Diverso l’andamento in altre aree. Alleghe e il comprensorio del Civetta mostrano una stagione complessivamente stabile rispetto agli anni precedenti, mentre Falcade registra un aumento delle presenze, anche grazie alla distanza dallo scenario olimpico, percepita come garanzia di tranquillità e continuità dei servizi.

Milano, tra ridimensionamento dei prezzi e ampia offerta

Anche Milano vive una fase di assestamento del mercato dell’ospitalità. Dopo mesi di rialzi che avevano portato a raddoppiare i prezzi rispetto alla media stagionale, le tariffe hanno iniziato a scendere, pur rimanendo su livelli elevati. Come spiega Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano, «fino a dicembre gli hotel hanno mantenuto tariffe con un prezzo medio, calcolato sull’intero periodo delle gare dal 5 al 23 febbraio, intorno ai 450 euro a notte per una doppia, un valore doppio rispetto a febbraio 2025».

Settimana bianca: 9 milioni sulla neve, ma le Olimpiadi non arrivano ovunque

Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano

Nelle ultime settimane, prosegue Naro, «questa tariffa media è lentamente scesa fino ai 340 euro attuali». L’andamento non è stato uniforme: «i cinque stelle sono quelli che hanno saputo mantenere la tariffa media più alta rispetto al 2025, oltre l’80%, mentre le altre categorie si assestano intorno al 40%». Dopo la cerimonia inaugurale, «il prezzo medio è tornato a crescere del 4,5%», con il picco atteso nel fine settimana di San Valentino. Nel raggio di 4,5 chilometri dal centro, l’occupazione degli hotel a tre-cinque stelle è vicina all’81%, mentre l’extralberghiero si ferma tra il 65 e il 70%, con un’offerta molto ampia che supera i 18mila appartamenti. Proprio questa abbondanza favorisce sconti e prenotazioni last minute, soprattutto sul mercato degli affitti brevi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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