Il cocktail bar “ByIT” si colloca in una di quelle zone di Milano che non possono passare di moda: Brera, via Fiori Chiari, deve turisti e passeggiatori benintenzionati si aggirano alla ricerca del "mood" cittadino perduto, in una delle tante aree pedonalizzate che la metropoli concede. Lontani del caos, sospesi nel tempo, vicini alla pinacoteca, qualche sparuto chiromante galleggia ancora fra i vicoli.

ByIT: una drinklist dedicata allo zodiaco
ByIT a Brera: il cocktail bar che punta sull’atmosfera di quartiere
Cosa c’è di meglio di un cocktail, mentre si respira quest’atmosfera quasi paesana? E allora diamogli una (o più) possibilità al ByIT, indirizzo milanese del brand IT, dove il cocktail d’autore è di casa e l’esperienza culinaria non banale. Dall’aperitivo fino al dopocena, passando per la cena, un format tutto nuovo per il gruppo IT, di cui fanno già parte esclusivi ristoranti a Ibiza, Milano, Porto Cervo, Malta e Tulum.

ByIT, uno stile classico
L’ambiente si assesta sul classico, se pensiamo all’idea più rilassante di cocktail bar, la musica non è aggressiva, il bancone ampio e troneggiante, nel senso che gli è stato dedicato il posto d’onore al centro di tutto: e le sedute, dalle sfumature calde e neutre, contribuiscono ad ispirare le serate informali.
Una drink list ispirata allo Zodiaco per il primo anniversario
In vista dell’anniversario dell’apertura, a distanza di un anno o quasi, il bar manager Dario Schiavoni si arma delle migliori intenzioni festaiole: la damigella d’onore che guizza tra i tavolini shakerandosi è la nuova drink list, ispirata ai dodici segni dello Zodiaco. «Ogni cocktail - racconta Schiavoni - è pensato come un ritratto liquido: ingredienti e tecniche innovative che, unendosi, rispecchiano le peculiarità dei dodici segni. L’oroscopo è stato il punto di partenza creativo, ma il vero obiettivo era costruire un’esperienza contemporanea e identitaria, per dialogare con la cucina in una chiave tutta nuova».

Il bar manager di ByIT Dario Schiavoni
Identitario, aggettivo abusato. Come si conferisce identità a un cocktail?
«Si comincia col pensarlo bene, sapendo quali saranno le qualità che dovrà avere, e quindi nella lista ci saranno gli aggettivi che lo ritraggono al meglio: il Leone, ad esempio, sarà carismatico, orgoglioso, drammatico, generoso, a base di Mezcal, Frutto della passione, Tè nero e Hibiscus wine. E via miscelando, le possibilità sono infinite e la nuova lista non comprende solo i dodici segni ma anche i nostri superclassici: il Mustacchioni, il Killer Teddy Bear, il Tiki Punch, il Purple Sky, il Peperone e il Rojo y Blanco».
Dal bicchiere alla tavola: pizza ultrasottile e proposte leggere
E se vogliamo abbinarci qualcosa da stuzzicare?
«Niente di più facile, abbiamo le nostre chips di grano saraceno con guacamole, i tacos, le focaccine, il bun di patate al cartoccio e soprattutto la pizza ultrasottile, non lievitata; ricorda in un certo senso la pizza romana ma allo stesso tempo se ne discosta perché è ancora più leggera, sottile e quasi croccante, ideale per uno snack non impegnativo».

La pizzetta ultrasottile di ByIT
E in effetti la pizzetta Osvaldo con fiordilatte, pomodoro del Piennolo confit, prosciutto D’Osvaldo, e poi anche la Tropea con pomodoro San Marzano, cipolla rossa stufata, peperoncino fresco e polvere di aglio nero le abbiamo trovate piuttosto amichevoli, quasi pericolose per la velocità con cui si passa da un fettina extra slim all’altra, senza troppo rifletterci.

Quanto al vero mattatore della serata, ci siamo imbattuti per motivi anagrafici nel cocktail Toro, ritratto in carta come sensuale, goloso, radicato e leale, a base di Mancino Rosso Amaranto, Beetroot, Amaro Santoni, Bitter Martini, Bay Leaf; e se il Toro lo abbiamo trovato suadente, più intenso e filosofico era il Sagittario, grazie al Santa Teresa Rum, Planteray Cut&Dry, Bitter Martini, Grapefruit, Orgeat; meglio ancora il Bilancia, composto da Michter's Bourbon, Mezcal, St-Germain, Amaro Lucano, etichettato dall’estro poetico di Dario Schiavoni come armonioso, estetico, diplomatico, romantico … buono no, non si poteva dire, sembrava quasi brusco, servivano ghirigori in più ed eccoli serviti.
Guest bartending e nuovi eventi: il programma per il 2026
Auguriamo, a Schiavoni, all’executive chef autore delle pizze Romualdo Palladino e al relativo staff che tutta questa effusione lessicale si insinui come un mantra nelle serate festose, che verranno ad allietare questa specie di piccolo borgo rinchiuso nella pancia di Milano, cioè Brera: ad Aprile ByIT celebra qui il suo primo anno di vita, inaugurando un ciclo di guest bartending con i migliori nomi della miscelazione italiana, artisti del bicchiere variopinto dietro il bancone del cocktail bar.
Via Fiori Chiari 32 20121 Milano