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martedì 24 febbraio 2026  | aggiornato alle 16:44 | 117608 articoli pubblicati

Sol Expo 2026: a Verona la filiera dell’olio evo tra mercato, export e consumi

Dal 1° al 3 marzo 2026 a Veronafiere torna Sol Expo, salone dedicato all’olio extravergine di oliva made in Italy, con oltre 200 aziende e 15 regioni presenti. Focus su business, formazione e ristorazione, dati Nomisma su consumi ed export, trend Gdo e scenari internazionali. L’evo si conferma simbolo della cucina italiana, tra salute, qualità e nuove opportunità di mercato

24 febbraio 2026 | 12:03
Sol Expo 2026: a Verona la filiera dell’olio evo tra mercato, export e consumi
Sol Expo 2026: a Verona la filiera dell’olio evo tra mercato, export e consumi

Sol Expo 2026: a Verona la filiera dell’olio evo tra mercato, export e consumi

Dal 1° al 3 marzo 2026 a Veronafiere torna Sol Expo, salone dedicato all’olio extravergine di oliva made in Italy, con oltre 200 aziende e 15 regioni presenti. Focus su business, formazione e ristorazione, dati Nomisma su consumi ed export, trend Gdo e scenari internazionali. L’evo si conferma simbolo della cucina italiana, tra salute, qualità e nuove opportunità di mercato

24 febbraio 2026 | 12:03
 

Dal 1° al 3 marzo 2026, a Veronafiere torna Sol Expo, la manifestazione interamente dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva made in Italy. La seconda edizione riunisce oltre 200 aziende provenienti da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, insieme alle principali associazioni di settore, rappresentative dell’intero comparto produttivo nazionale.

La presentazione ufficiale di Sol Expo 2026, col ministro Francesco Lollobrigida in teleconferenza
La presentazione ufficiale di Sol Expo 2026, col ministro Francesco Lollobrigida in teleconferenza

Presentata ufficialmente a Verona, la rassegna si conferma piattaforma strategica per il business dell’olio evo, il networking professionale e l’aggiornamento tecnico. Con 15 regioni produttrici presenti, Sol Expo si distingue come evento di riferimento nel panorama fieristico italiano dedicato all’olio di oliva. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il direttore generale vicario Gianni Bruno, il ministro del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di ITA - Italian Trade Agency Matteo Zoppas, il direttore esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale Jaime Lillo López e rappresentanti delle principali istituzioni del settore.

Al prossimo Sol Expo, 200 aziende da 15 regioni produttrici
Al prossimo Sol Expo, 200 aziende da 15 regioni produttrici

«Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere, Sol Expo rappresenta un unicum tra gli appuntamenti italiani dedicati all’olio di oliva - ha spiegato Federico Bricolo -. L’obiettivo è quello di dare uno spazio di espressione corale per uno straordinario protagonista della cucina made in Italy offrendo opportunità e spunti per produttori e operatori professionali, ma anche per consumatori o semplici appassionati. Si tratta di un format ibrido che consente da un lato di esplorare le possibilità di business per un settore cruciale dell’agroalimentare italiano e, allo stesso tempo, di creare un anello di congiunzione con i consumatori attraverso la formazione e la cucina italiana, grande protagonista di questa edizione».

Filiera olivicola, ristorazione e formazione: il format ibrido di Sol Expo

Il salone integra area business, formazione e cultura gastronomica, con il coinvolgimento di realtà come Fipe Confcommercio, Fiepet, Fiesa Confesercenti, Airo Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio e Federazione Italiana Cuochi. Proprio la Federazione Italiana Cuochi presenterà il “Piatto Unesco”, legato al riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità.

Gianni Bruno, Federico Bricolo e Matteo Zoppas alla presentazione di Sol Expo 2026
Gianni Bruno, Federico Bricolo e Matteo Zoppas alla presentazione di Sol Expo 2026

Il programma prevede show cooking, degustazioni guidate e masterclass, con un’attenzione specifica al ruolo dell’olio extravergine nella ristorazione e nella valorizzazione territoriale. «La fiera si conferma un momento di networking, formazione e informazione - ha aggiunto Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere -, con contenuti che spaziano verticalmente e trasversalmente, dagli approfondimenti tecnici e analisi di mercato, a partire dai contributi dell’Osservatorio Sol Expo realizzato in collaborazione con Nomisma, che proprio durante l’evento presenterà la nuova indagine sull’evoluzione del rapporto tra olio evo e consumatore italiano».

Tra i convegni in calendario figurano focus su mercati internazionali, sostenibilità, paesaggio olivicolo e scenari geopolitici, con particolare attenzione alle dinamiche europee, mediterranee e del Mercosur.

Indagine Nomisma: olio extravergine terzo simbolo della cucina italiana

Secondo la nuova Consumer survey realizzata da Nomisma per Sol Expo, l’olio extravergine di oliva italiano conquista la medaglia di bronzo tra i prodotti simbolo della tavola nazionale, dopo pasta e pizza e prima del vino. Presente nel 96% dei carrelli della spesa, l’evo è considerato ingrediente imprescindibile e sempre più associato a salute, qualità e territorialità.

L'olio d'oliva è presente nel 96% dei carrelli della spesa italiani
L'olio d'oliva è presente nel 96% dei carrelli della spesa italiani

Il profilo del consumatore più assiduo è over 45, con figli, residente nel Sud Italia e attento a sostenibilità e piacere gastronomico. L’origine certificata e le denominazioni rappresentano leve decisive per oltre la metà degli intervistati, insieme alla crescente attenzione per le proprietà benefiche.

Export olio extravergine italiano: volumi in crescita, valore in calo

Tra gennaio e novembre 2025, le esportazioni di olio extravergine italiano hanno superato 1,9 miliardi di euro. Secondo i dati Istat, si registra un calo del 16% a valore rispetto al 2024, influenzato dalla riduzione dei prezzi medi, ma un incremento del 21% a volume, pari a 272mila tonnellate.

Il mercato extra-Ue rappresenta il 64% dell’export totale. I principali Paesi di destinazione sono Stati Uniti, Germania, Francia, Canada e Giappone, seguiti dalla Corea del Sud, che supera il Regno Unito grazie a tassi di crescita a tripla cifra. Tuttavia, i dazi negli Stati Uniti incidono negativamente: -26,6% a valore nei primi 11 mesi.

Mercato interno e produzione: focus su Gdo e regioni leader

Secondo l’Osservatorio Sol Expo su dati Nielsen, a gennaio 2026 la Gdo registra un +1,1% a volume per l’olio evo, ma un -16% a valore, complice la discesa dei prezzi medi a scaffale. Le confezioni vendute calano dell’1,4%, segnale di una domanda ancora prudente.

Più del 50% della produzione olearia italiana viene dalla Puglia
Più del 50% della produzione olearia italiana viene dalla Puglia

L’evo italiano rappresenta un terzo del mercato nella grande distribuzione, con un prezzo medio superiore rispetto al prodotto comunitario. Sul fronte produttivo, secondo Sian, l’Italia torna vicino ai livelli ordinari con circa 294mila tonnellate. Oltre il 50% proviene dalla Puglia (151mila tonnellate), seguita da Calabria e Sicilia, che insieme coprono l’80% della produzione nazionale.

Via dell' Artigianato, 1 37135 (Vr)
Tel +39 045 11176091

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