Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 18 giugno 2026  | aggiornato alle 11:26 | 119860 articoli pubblicati

Nuovo volto per il Grand Hotel San Pietro, icona del lusso a Taormina

Dopo il rinnovo delle camere, un secondo intervento di restyling ha coinvolto facciata, piscina, spa e spazi comuni del 5 stelle a pochi minuti dal centro di una località che deve adeguarsi alla crescita del turismo

 
18 giugno 2026 | 08:30

Nuovo volto per il Grand Hotel San Pietro, icona del lusso a Taormina

Dopo il rinnovo delle camere, un secondo intervento di restyling ha coinvolto facciata, piscina, spa e spazi comuni del 5 stelle a pochi minuti dal centro di una località che deve adeguarsi alla crescita del turismo

18 giugno 2026 | 08:30
 

Il fascino della storia antica permea ancora oggi il folklore della Sicilia. Nel caso di Taormina (Me), alle suggestioni del passato si sono aggiunte, nel tempo, nuove narrazioni che hanno contribuito a costruire l'immagine di un luogo unico dove vivere momenti di rara bellezza, tra panorami incantevoli e una gastronomia profondamente legata al territorio. Da ogni parte del mondo arrivano visitatori desiderosi di vivere questo incanto e Taormina accoglie ormai un numero enorme di persone; nei mesi estivi si parla sempre più spesso di overbooking. L'antica Taormina si chiamava Tauromenium, termine che significa “abitazione sul Tauro”, il monte sul quale sorge, affacciandosi sul Mar Ionio con vista sull'Etna.

Vista dall'alto su Taormina (Me)
Vista dall'alto su Taormina (Me)

Le origini di Taormina, tra Siculi, Greci e Romani

La storia della città inizia con Dionigi, tiranno di Siracusa, che dopo aver distrutto Naxos nel 403 a.C. ne concesse il territorio ai Siculi. Questi occuparono il Monte Tauro fondandovi una città fortificata che chiamarono Tauromenion, dal loro insediamento sul monte. In realtà i Siculi abitavano quest'area già da molto tempo. Una necropoli con tombe a grotticella artificiale scavate nella roccia calcarea è ancora oggi visibile presso il Cocolonazzo di Mola, lungo la strada che collega Taormina a Castelmola. Nel 358 a.C. arrivarono poi i Greci Calcidesi, che valorizzarono il territorio con edifici dedicati alla vita pubblica e agli spettacoli, tra cui il teatro greco, risalente al 301 a.C. Le sue origini elleniche sono testimoniate dalla presenza, sotto la scena, di blocchi di pietra locale simili al marmo. Successivamente furono i Romani a rimanere affascinati dalla città, promuovendo nuove costruzioni come l'Odeon e le Naumachie e intervenendo anche sul teatro.

La Chiesa di San Pietro e Paolo e il Grand Hotel San Pietro

Taormina è un luogo nel quale perdersi tra storie affascinanti, colori e profumi intensamente siciliani: una magia che continua a conquistare chiunque la visiti. Tra i monumenti cittadini, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, conosciuta comunemente come Chiesa di San Pietro, rappresenta una delle testimonianze più significative. Si ritiene infatti che sia la più antica chiesa cristiana di Taormina. La sua posizione, in un'area precedentemente occupata da una necropoli araba, ha alimentato l'ipotesi che l'edificio sorga sui resti di un antico tempio greco, probabilmente dedicato a Dioniso o Bacco. Le ricerche dell'archeologo inglese Edward Augustus Freeman, nel XIX secolo, hanno inoltre confermato la presenza di fondamenta di epoca bizantina. Originariamente cappella-moschea nel XIV secolo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo venne successivamente trasformata in luogo di culto cristiano, mantenendo però la sua collocazione extra moenia, cioè al di fuori delle mura cittadine.

La Chiesa di San Pietro e Paolo a Taormina
La Chiesa di San Pietro e Paolo a Taormina

Nel corso dei secoli l'edificio è stato oggetto di numerosi scavi. Tra il 1732 e il 1742 il duca di Santo Stefano, Biagio de Spuches, riportò alla luce diversi reperti archeologici, tra cui una significativa testa di Zeus. Nel 1763 l'archeologo olandese Jacopus Philippus D'Orville rinvenne invece la cosiddetta Tavola dei Ginnasiarchi, una stele epigrafata oggi conservata nel convento dei Cappuccini. L'attuale facciata della chiesa, risalente al XVIII secolo, presenta un portale in pietra di Taormina e una finestra decorata con elementi in pietra di Siracusa e dettagli barocchi. All'interno si conservano affreschi quattrocenteschi raffiguranti i dodici Apostoli. In via Pirandello, a circa 800 metri dal centro storico e quasi di fronte alla chiesa appena descritta, agli inizi del Novecento fu costruita una villa per soggiorni estivi che, negli anni Ottanta, lasciò spazio alla nascita del Grand Hotel San Pietro.

Il restyling del Grand Hotel San Pietro

Oggi, sotto le insegne di Lindbergh Hotels & Resorts, la struttura rappresenta un luogo dove eleganza e modernità si incontrano. Dopo il rifacimento delle camere avvenuto nel 2024, quest'anno è stato completato un ulteriore intervento di restyling che ha recuperato l'identità dell'architettura storica dell'edificio, sviluppandone al contempo le caratteristiche di ospitalità di charme e di lusso contemporaneo. Con le sue cinque stelle lusso e 63 camere, il Grand Hotel San Pietro rappresenta da sempre una delle realtà più apprezzate dal turismo internazionale, grazie anche a una posizione privilegiata che offre una splendida vista sul Mar Ionio e sull'Etna. L'elemento di maggiore impatto visivo è rappresentato dalla scelta cromatica della facciata. Il rosso pomodoro richiama idealmente le antiche costruzioni di epoca romana ancora presenti in città e sembra irradiarsi nell'intenso azzurro del cielo e del mare, creando un contrasto di particolare suggestione.

La nuova facciata del Grand Hotel San Pietro
La nuova facciata del Grand Hotel San Pietro

Anche la piscina è stata completamente rinnovata grazie a un nuovo mosaico che richiama il movimento delle onde. Ai suoi bordi trova spazio un bar che contribuisce a creare un'atmosfera rilassata e raccolta. È stata inoltre realizzata una nuova area spa dedicata al benessere e al relax degli ospiti. Dopo l'ingresso nel network Preferred Hotels & Resorts, il più importante brand mondiale dedicato agli hotel di lusso indipendenti, che riunisce oltre 700 tra hotel, resort, residence e piccoli gruppi alberghieri in 85 Paesi, il Grand Hotel San Pietro ha investito anche nelle attività di promozione e commercializzazione della struttura, partecipando a numerosi roadshow internazionali. È inoltre previsto un ulteriore piano di investimenti finalizzato all'ampliamento dei servizi destinati alla clientela.

Una delle camere del Grand Hotel San Pietro
Una delle camere del Grand Hotel San Pietro

Tra fine dining e ospitalità: la proposta gastronomica

Sul fronte dell'offerta enogastronomica, il San Pietro propone il ristorante Giardino degli Ulivi, anch'esso interessato da un intervento di riqualificazione, e il nuovo Batù, progetto che punta a diventare un punto di riferimento del territorio grazie a una proposta fine dining costruita attorno agli ingredienti e alle tradizioni siciliane. Entrambi i ristoranti sono guidati dallo chef Luca Miuccio. Lo scorso 12 giugno, nell'area piscina dell'hotel, il direttore storico Piero Benigni e il suo staff hanno presentato ufficialmente alla stampa il nuovo restyling della struttura. Alla presenza anche di qualche “imbucato di lusso”, proveniente dalla serata del Taormina Film Festival e del quale non faremo il nome, è stato organizzato un cocktail party semplice ma elegante.

Il nuovo ristorante fine dining Batù
Il nuovo ristorante fine dining Batù

Accanto allo champagne, sono stati proposti tre cocktail a sua base: De Punta a Punta, con tequila, mezcal, chiarificazione d'arancia, lime e cedrata; Mimosa, con spremuta d'arancia e champagne V.C.P. Rich; e Cici to Cici, con vodka alla lavanda, champagne V.C.P., estratto di vaniglia e spuma di limone. Il servizio, organizzato secondo la formula “all'americana”, con preparazioni già pronte e distribuite tramite vassoi, ha previsto tapas con insalata aromatica di gamberi, rosticceria, bao con condimento estivo e tartare di Modicana con tartufo nero estivo.

La sfida di Taormina tra crescita turistica e qualità dell'accoglienza

Detto questo, i recenti investimenti del Grand Hotel San Pietro testimoniano la volontà di puntare sulla qualità dell'ospitalità come leva di sviluppo. Tuttavia, chi sceglie una destinazione di fascia alta si aspetta di trovare standard elevati non soltanto all'interno delle strutture ricettive, ma anche nel territorio che le circonda. Purtroppo, però, le politiche regionali, provinciali, comunali, sociali ed educative non sembrano procedere con la stessa velocità di adattamento rispetto a quella che ormai appare una vera e propria ondata turistica. Le meritorie iniziative delle associazioni di categoria rappresentano un contributo importante, ma da sole non possono bastare.

Il territorio deve crescere insieme al successo turistico di Taormina
Il territorio deve crescere insieme al successo turistico di Taormina

Il turismo è una leva strategica che richiede programmazione, coordinamento e una visione condivisa tra istituzioni, operatori e comunità locali. Solo così Taormina potrà consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama del turismo d'élite del Mediterraneo e valorizzare pienamente manifestazioni di richiamo internazionale come Taobuk e il Taormina Film Festival. In questo percorso, il Grand Hotel San Pietro sembra intenzionato a fare la propria parte.

Via Luigi Pirandello 50 98039 Taormina (Me)
Tel +39 0942 620711

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Kamut
Doumix
Knorr
Sagna

Kamut
Doumix
Knorr

Sagna
Consorzio Garda Doc
Grandi Molini Italiani