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sabato 23 maggio 2026  | aggiornato alle 23:51 | 119390 articoli pubblicati

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi rilancia il ruolo industriale del comparto turistico italiano e presenta una campagna nazionale a sostegno di agenzie e tour operator: «Il turismo è un’industria»

 
23 maggio 2026 | 11:12

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi rilancia il ruolo industriale del comparto turistico italiano e presenta una campagna nazionale a sostegno di agenzie e tour operator: «Il turismo è un’industria»

23 maggio 2026 | 11:12
 

Il turismo non è un concetto astratto e non è nemmeno un fenomeno unico. È un’industria e come tale va trattata. È da questa impostazione che il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha scelto di partire per presentare la nuova campagna istituzionale “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata”, realizzata dal ministero del Turismo insieme al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio. L’iniziativa punta a rilanciare il ruolo delle agenzie di viaggio e dei tour operator in una fase in cui il mercato turistico continua a crescere ma resta segnato dall’incertezza internazionale e dalla trasformazione delle abitudini di prenotazione. Lo spot, che vede la partecipazione di Marco Liorni, sarà diffuso su Rai, radio e social media con una programmazione che punta a superare i 45 milioni di contatti.

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Turismo organizzato, il governo rilancia agenzie viaggi e tour operator

Restituire fiducia a chi prenota

Secondo Mazzi, il nodo principale riguarda oggi la percezione di sicurezza da parte dei viaggiatori. «Molti non prenotano perché temono di perdere soldi o non conoscono le garanzie offerte dal turismo organizzato», ha spiegato il ministro durante la presentazione della campagna. Da qui la scelta di intervenire con una comunicazione istituzionale dedicata a un comparto che negli ultimi anni ha dovuto affrontare pandemia, instabilità geopolitica e nuove modalità di acquisto online. «Quando sono arrivato al ministero mi è stata rappresentata la necessità di sostenere le prenotazioni e il lavoro delle agenzie di viaggio e dei tour operator», ha aggiunto.

Le previsioni per l’estate 2026: più spesa e più presenze

Il ministro ha parlato anche delle prospettive per la prossima stagione estiva. Le stime del ministero indicano un aumento del 2% delle presenze turistiche e una crescita del 4% della spesa nell’estate 2026. Mazzi ha collegato questi numeri soprattutto all’attrattività internazionale dell’Italia. «C’è una crisi internazionale che interessa alcuni Paesi e questo potrebbe favorire il turismo italiano», ha osservato. «In molti guardano all’Italia come destinazione per le vacanze».

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo

Il turismo va trattato come il manifatturiero

Nel suo intervento il ministro ha insistito più volte sul concetto di “industria turistica”, chiedendo una pianificazione più strutturata dell’intera filiera. «Come si parla di manifatturiero o siderurgia, bisogna parlare anche di settore turistico», ha detto. «Parliamo di un comparto che vale il 13% del Pil nazionale e arriva al 25% considerando l’indotto». Secondo Mazzi, il tema centrale è costruire un coordinamento stabile tra territori, imprese e istituzioni, superando una gestione frammentata delle politiche turistiche.

Dai concerti al turismo religioso: «Non esiste un solo turismo»

Uno dei passaggi più significativi del discorso riguarda la frammentazione dell’offerta italiana. «Non esiste un solo turismo», ha sottolineato il ministro. «Ogni territorio deve lavorare sul turismo più adatto alla propria identità». Dal turismo sportivo a quello religioso, passando per il culturale, il balneare e il musicale, l’obiettivo indicato dal ministero è diversificare i flussi e distribuire meglio la domanda.

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Il ministro Mazzi punta sul turismo musicale

Mazzi ha citato anche il peso crescente degli eventi musicali nel sistema turistico italiano. «Ogni anno in Italia vengono venduti circa 30 milioni di biglietti per concerti e una parte importante viene acquistata da turisti stranieri che poi soggiornano nelle nostre città».

Una candidatura Unesco per la canzone napoletana

Tra i progetti annunciati dal ministro anche il grande evento previsto il 5 giugno all’Arena di Verona, trasmesso in mondovisione, dedicato alla candidatura della canzone napoletana classica come patrimonio Unesco. «Vogliamo ripercorrere il percorso fatto dalla cucina italiana», ha spiegato Mazzi, facendo riferimento al lavoro già avviato sulla valorizzazione delle eccellenze culturali italiane come leva turistica internazionale.

Dal Ministero una campagna per rilanciare agenzie viaggi e turismo organizzato

Candidatura Unesco per la canzone napoletana: il ministero del Turismo prepara il progetto di sostegno

Nel corso dell’incontro il ministro ha inoltre lanciato una sfida alle istituzioni locali di Napoli in vista dell’America’s Cup del 2027, ipotizzando l’arrivo di un milione di visitatori legati all’evento sportivo e, successivamente, un nuovo flusso di “turismo delle radici” collegato alla possibile candidatura Unesco della canzone napoletana.

Il 27 settembre un incontro nazionale della filiera turistica

Mazzi ha annunciato anche un appuntamento nazionale previsto per il 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale del Turismo, che coinvolgerà operatori, istituzioni e rappresentanti della filiera. Tra gli eventi previsti anche un intervento di Alberto Angela al Colosseo dedicato al turismo culturale e alla figura di Giulio Cesare. «La programmazione è fondamentale», ha concluso il ministro. «Le cose nel turismo non accadono per caso. Vanno organizzate e coordinate».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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