Entra ufficialmente in vigore l'alcolock, il dispositivo previsto dall'ultima revisione del Codice della Strada approvata a fine 2024. Da martedì 24 febbraio, il Portale dell’Automobilista mette a disposizione gli elenchi dei dispositivi alcolock omologati, dei rivenditori e delle officine abilitate. Una misura pensata per contrastare la recidiva nella guida in stato d’ebbrezza, destinata a chi ha subito condanne per guida sotto l’effetto dell’alcol. «Si tratta di un passaggio fondamentale - spiega all'Ansa Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri - ma la reale applicabilità presenta alcune criticità pratiche e costi non trascurabili».

Scatta l‘obbligo dell‘alcolock in auto per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza
Quando scatta l’obbligo di alcolock
L’obbligo di installare l’alcolock entra in gioco dopo una condanna definitiva:
- Se il tasso alcolemico rilevato supera 0,8 g/l, si applicano sanzioni penali, tra cui multa, arresto fino a sei mesi, sospensione della patente e decurtazione di punti.
- Dopo la sospensione della patente, il conducente deve utilizzare solo veicoli dotati di alcolock per un periodo di due anni.
- Se il tasso supera 1,5 g/l, il vincolo sale a tre anni, con possibilità che la commissione medica imponga ulteriori limitazioni.
Come funziona l’alcolock
Il funzionamento è semplice: prima di avviare il motore, il conducente dovrà soffiare in un dispositivo posizionato vicino al volante, simile a un etilometro. Se il sistema rileva anche una minima traccia di alcol, il motore non partirà. L'obbligo sarà di due anni per chi è stato trovato alla guida con un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l e di almeno tre anni per chi ha superato la soglia di 1,5 g/l.

L‘alcolock bloccherà il motore già con un tasso di 0,1 g/l
Ciò nonostante, la commissione medica potrà imporre periodi più lunghi in casi particolari. Il motivo della stretta è chiaro: oltre questa soglia, il rischio di incidenti mortali è fino a 200 volte più alto rispetto a chi guida sobrio. Non si tratta di una misura isolata: secondo la Commissione europea, gli studi dimostrano che l'alcolock è dal 40 al 95 per cento più efficace nel prevenire le recidive rispetto a provvedimenti tradizionali come il ritiro della patente o le multe.
Con una particolarità: l'alcolock bloccherà il motore già con un tasso di 0,1 g/l, inferiore al limite legale per i conducenti normali (0,5 g/l). Questo significa che anche chi ha bevuto un solo bicchiere di vino senza superare i limiti di legge potrebbe ritrovarsi nell'impossibilità di usare l'auto. Le sanzioni saranno pesanti. Infatti, se i condannati saranno sorpresi alla guida di un veicolo privo del dispositivo, rischierà una multa da 158 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente da uno a sei mesi. Se si verrà trovati ubriachi, tutte le sanzioni saranno aumentate di un terzo e chi lo manometterà avrà tutte le pene doppie.
L’alcolock costerà circa duemila euro
L'installazione dovrà avvenire in officine autorizzate e, come gli etilometri usati dalla polizia, il dispositivo dovrà essere omologato e sottoposto a tarature periodiche. Chi ne è obbligato dovrà avere sempre con sé i documenti di conformità, perché potranno essere richiesti dalle forze dell'ordine nei controlli su strada.

Il prezzo stimato per l'installazione dell'alcolock è di circa duemila euro
Ma la vera stangata sarà economica: il prezzo stimato è di circa duemila euro (a carico del sanzionato), a cui si aggiungono i costi per la manutenzione e per i boccagli monouso necessari a ogni accensione. Una spesa che rischia di ricadere anche su chi non ha nulla a che fare con le condanne per guida in stato di ebbrezza: se il veicolo è condiviso con familiari o altre persone, tutti saranno obbligati a sottoporsi al test prima di partire.
Alcolock sì, ma non per tutte le auto
Un’altra criticità riguarda l’età media delle automobili italiane, che supera i 13 anni. Su molti veicoli più datati, l’installazione dell’alcolock potrebbe essere impossibile. Inoltre, solo le officine indicate dai produttori e presenti nell’elenco del Ministero possono effettuare il montaggio, riducendo la concorrenza e incidendo sui costi finali per gli automobilisti.