Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 11 febbraio 2026  | aggiornato alle 16:16 | 117342 articoli pubblicati

Ad Aquileia il fuoco del flambé parla al femminile e accende la sfida in sala

A marzo la nona edizione della “Maria Luisa Speri Challenge” di Amira riunisce maitre e studentesse da tutta Italia per misurarsi su tecnica, visione e futuro del servizio, fra formazione e confronto generazionale

 
11 febbraio 2026 | 11:05

Ad Aquileia il fuoco del flambé parla al femminile e accende la sfida in sala

A marzo la nona edizione della “Maria Luisa Speri Challenge” di Amira riunisce maitre e studentesse da tutta Italia per misurarsi su tecnica, visione e futuro del servizio, fra formazione e confronto generazionale

11 febbraio 2026 | 11:05
 

C’è un gesto che, più di altri, racconta la sala: la padella che si inclina, la fiamma che si alza controllata, lo sguardo che resta fermo mentre il servizio continua senza esitazioni. Il flambé è tecnica, certo, ma è soprattutto presenza. E a marzo sarà il cuore della nona edizione de “Le donne nell’arte del flambé - Maria Luisa Speri Challenge”, in programma ad Aquileia (Ud), con l’obiettivo dichiarato di mettere al centro competenza e leadership femminile nell’ospitalità.

Ad Aquileia il fuoco del flambé parla al femminile e accende la sfida in sala

A marzo la nona edizione de “Le donne nell’arte del flambé - Maria Luisa Speri Challenge”

L’iniziativa è promossa da Amira - Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi - e curata da Giacomo Rubini insieme ad Antonio Boemo. Dopo le prime edizioni a Grado, la manifestazione si sposta quest’anno ad Aquileia per ragioni logistiche e trova casa all’Hotel Ai Patriarchi, struttura che ben rappresenta l’ospitalità del territorio. Il cambio di scenario aggiunge un livello di lettura interessante: Aquileia è una città di stratificazioni, incrocio di culture e commerci, e in questo senso diventa cornice coerente per un evento che parla di crescita professionale e di nuove geografie della sala.

Una competizione che è anche palestra professionale

“Le donne nell’arte del flambé” nasce come competizione, ma negli anni ha assunto un respiro più ampio. In pedana saliranno maitre professioniste e studentesse degli istituti alberghieri provenienti da diverse regioni italiane. Il dato che colpisce è proprio questo: l’interesse delle giovani generazioni verso un ruolo che richiede preparazione tecnica, gestione del tempo, capacità relazionale e sangue freddo. Il flambé, con la sua dimensione spettacolare, costringe a tenere insieme precisione e controllo emotivo; ed è forse per questo che funziona come metafora del mestiere.

Formazione, confronto e una rete che sostiene la sala

Ma la giornata non si esaurisce nella gara. Attorno alla sfida ruota infatti un programma di workshop, dimostrazioni e momenti di confronto che trasformano l’appuntamento in un laboratorio. Si parla di tecniche di servizio, di organizzazione della brigata di sala, di rapporto con l’ospite e di come trasformare un gesto tecnico in esperienza.

Ad Aquileia il fuoco del flambé parla al femminile e accende la sfida in sala

Non solo la gara: a “Le donne nell’arte del flambé ” anche workshop, dimostrazioni e momenti di confronto

Il territorio crede nell’iniziativa, come dimostrano i patrocini della Regione Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismoFVG, del Comune di Aquileia, della Fondazione Aquileia e di BCC Venezia Giulia. Un sostegno che va oltre la vetrina e intercetta un tema strutturale: la presenza femminile nei ruoli di responsabilità in sala e nella gestione dell’accoglienza. Se la cucina ha vissuto negli ultimi anni una narrazione più esposta, la sala sta costruendo ora un racconto diverso, più consapevole e meno subordinato.

Leadership femminile e prospettive concrete per la sala

Dunque, in un passaggio storico in cui l’ospitalità italiana è chiamata a ridefinire priorità e modelli, “Le donne nell’arte del flambé” sceglie una strada chiara: mettere il talento femminile al centro significa interrogarsi su formazione, accesso ai ruoli apicali, riconoscimento economico e culturale del lavoro in sala. Ma significa anche offrire alle più giovani esempi concreti, visibili, replicabili.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Per dell'Emilia Romagna
Siggi
Molino Cosma
Beer and Food
Webinar
Great Taste Italy

Per dell'Emilia Romagna
Siggi
Molino Cosma

Beer and Food
Mulino Caputo
TuttoFood