Lo straordinario successo della pizza napoletana è il risultato tangibile di una storia collettiva in cui ogni singolo elemento ha contribuito a realizzare un’opera di altissimo artigianato gastronomico:
- la selezione consapevole delle materie prime;
- le tecniche di lievitazione dell’impasto;
- a gestione del forno a legna e il bagaglio insostituibile dell’esperienza di tanti operatori che ha reso celebre questo disco di pasta, diventato icona mondiale dell’italian food.

Abbinare la pizza napoletana al vino: il progetto di Avpn e Ais Campania
Un patrimonio culinario globale da tutelare
Un cibo planetario, accogliente e multiculturale: un modello alimentare invidiato che bisogna difendere e tutelare da maldestri tentativi di imitazione. L’Ais Campania sta lavorando, in partnership con l’Avpn, a un progetto formativo e divulgativo sul tema centrale dell’abbinamento della pizza con il vino, con la preziosa collaborazione di tutte le ventidue delegazioni regionali dell’Associazione Italiana Sommelier.
Abbinamento pizza e vino: tecnica, territorio e sperimentazione
L’abbinamento è infatti uno strumento fondamentale per la reciproca valorizzazione al fine di un’esperienza sensoriale completa e gratificante.

Tommaso Luongo, Presidente AIS Campania
La scelta di un vino può essere motivata da fattori diversi, alcuni complementari, altri alternativi: la tecnica di pairing nell’applicazione dei principi di contrapposizione, concordanza e affinità aromatica indirizza verso opzioni finalizzate alla soddisfazione saporifera e tattile del palato; la preferenza per una denominazione di territorio è spesso sostenuta da radicate e consolidate consuetudini nel segno della tipicità; altra strada percorribile è quella di affidarsi alla sperimentazione di approcci innovativi e altrettanto emozionanti ma occorre intuizione e competenza professionale.
Un percorso articolato e avvincente che analizzeremo nei prossimi numeri di Italia a Tavola