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mercoledì 18 febbraio 2026  | aggiornato alle 15:28 | 117472 articoli pubblicati

La lezione della Spagna sul pane che l’Italia non può più ignorare

Design dei locali, narrazione, prezzi coerenti e pubblico coinvolto: in Spagna la panificazione artigianale è diventata esperienza culturale e commerciale integrata, mentre in Italia resta spesso eccellenza muta

di Matteo Cunsolo
La Panetteria - Parabiago (Mi) | Presidente di Richemont Club Italia
 
18 febbraio 2026 | 11:09

La lezione della Spagna sul pane che l’Italia non può più ignorare

Design dei locali, narrazione, prezzi coerenti e pubblico coinvolto: in Spagna la panificazione artigianale è diventata esperienza culturale e commerciale integrata, mentre in Italia resta spesso eccellenza muta

di Matteo Cunsolo
La Panetteria - Parabiago (Mi) | Presidente di Richemont Club Italia
18 febbraio 2026 | 11:09
 

Come presidente di Richemont Club Italia e socio di Pomona a Ibiza, ho il privilegio di osservare da una prospettiva privilegiata il dialogo quotidiano tra due mondi affini e, al tempo stesso, profondamente diversi: quello della panificazione italiana e quello spagnolo. Un confronto che arricchisce, perché nasce da una materia prima semplice e universale, il pane, ma si sviluppa attraverso approcci, sensibilità e visioni culturali differenti.

La lezione della Spagna sul pane che l’Italia non può più ignorare

La panificazione in Italia e Spagna, un dialogo tra mondi affini

Il modello spagnolo: bakery come esperienza culturale

In Spagna colpisce innanzitutto l’entusiasmo che attraversa il settore. I panificatori hanno saputo trasformare il pane in un’esperienza culturale e sociale. Le bakery non sono soltanto luoghi di acquisto, ma spazi di racconto, relazione e condivisione. Entrare in una panetteria spagnola significa spesso intraprendere un percorso di scoperta: la cura dell’allestimento, l’attenzione al design, la capacità di narrare il prodotto in modo chiaro e coinvolgente rendono ogni visita un momento memorabile. C’è un pubblico curioso, partecipe, disposto a riconoscere il valore dell’artigianalità e ad attribuirle il giusto prezzo.

Sfide e criticità della panificazione italiana

In Italia, invece, la forza resta profondamente ancorata alla tradizione. I pani regionali custodiscono identità, memoria collettiva e saperi antichi che rappresentano un patrimonio gastronomico straordinario. Ogni territorio racconta una storia fatta di gesti, farine e fermentazioni tramandate nel tempo. Questa ricchezza, però, non sempre riesce a essere comunicata con un linguaggio contemporaneo e universale. L’Italia eccelle nella qualità e nella profondità delle proprie radici, ma fatica talvolta a trasformare il pane in un messaggio immediatamente comprensibile per il consumatore di oggi, soprattutto in un contesto internazionale.

La lezione della Spagna sul pane che l’Italia non può più ignorare

Matteo Cunsolo al lavoro al Pomona, a Ibiza

A questo si aggiunge una criticità condivisa da entrambi i Paesi: il ricambio generazionale. Sempre meno giovani scelgono la strada della panificazione artigianale e i panifici di quartiere diminuiscono progressivamente, schiacciati dall’aumento dei costi di produzione e dalla concorrenza della grande distribuzione, capace di offrire prezzi più bassi. In Italia, in particolare, nascono spesso piccole realtà a conduzione familiare o individuale, pensate per contenere i costi, ma che finiscono per limitare gli investimenti in personale, ricerca e qualità. In un contesto economico e sociale delicato, il consumatore tende a privilegiare la Gdo, senza sempre riconoscere il valore che una pagnotta artigianale racchiude in termini di tempo, competenze, materie prime e processi produttivi.

Opportunità e futuro della panificazione europea

Negli ultimi anni la categoria si è impegnata con forza a diffondere una vera cultura del pane, lavorando per restituirgli dignità, valore e rispetto. È stato fatto molto, ma il percorso non è ancora concluso. La Spagna vive una fase complessa ma al tempo stesso estremamente dinamica. Da un lato, il settore artigianale e industriale continua a crescere e a innovare, sostenuto dall’interesse per i prodotti di qualità, dal turismo e dalla capacità di costruire nuove esperienze legate al pane e ai prodotti da forno. Dall’altro, il consumo domestico di pane è in calo, con un impatto significativo sulle panetterie tradizionali.

Montasio Cattel

Eppure, proprio qui emerge la vitalità del modello spagnolo. Le bakery più innovative non si limitano a vendere pane, ma lo elevano a simbolo culturale e sociale: spazi curati, prodotti che raccontano storie, proposte che intrecciano tradizione e modernità. Cresce l’attenzione verso fermentazioni lunghe, farine integrali e alternative, lieviti naturali, sostenibilità e riduzione degli sprechi. All’estero, e in Spagna in particolare, si percepisce una maggiore consapevolezza del valore del pane come elemento identitario e contemporaneo.

La lezione della Spagna sul pane che l’Italia non può più ignorare

In Spagna si percepisce una maggiore consapevolezza del valore del pane come elemento identitario e contemporaneo

La Spagna dimostra come un prodotto antico possa rinnovarsi senza perdere autenticità, diventando protagonista di esperienze gastronomiche, culturali ed emozionali. Il dialogo tra Italia e Spagna rappresenta quindi una straordinaria occasione di arricchimento reciproco: da una parte la profondità e la varietà della tradizione italiana, dall’altra l’energia e la modernità con cui la Spagna ha saputo raccontare e valorizzare l’arte bianca. Da questo incontro può nascere una prospettiva nuova, capace di dimostrare come la panificazione europea possa guardare al futuro senza smettere di onorare le proprie radici.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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