Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 15 gennaio 2026  | aggiornato alle 11:29 | 116787 articoli pubblicati

Espansione del Pinot nero in Oltrepò pavese: superate le varietà storiche

Il Pinot nero si conferma la varietà chiave dell’Oltrepò pavese, con quasi il 25% della superficie vitata complessiva. I dati del Consorzio Classese mostrano un vigneto orientato sulla qualità, con forte incidenza di Doc e Docg

 
15 gennaio 2026 | 09:30

Espansione del Pinot nero in Oltrepò pavese: superate le varietà storiche

Il Pinot nero si conferma la varietà chiave dell’Oltrepò pavese, con quasi il 25% della superficie vitata complessiva. I dati del Consorzio Classese mostrano un vigneto orientato sulla qualità, con forte incidenza di Doc e Docg

15 gennaio 2026 | 09:30
 

Il Pinot nero non è solo un simbolo storico dell’Oltrepò pavese, ma oggi è anche una certezza certificata dai numeri, come quelli presentati dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese (il nuovo nome dello storico consorzio oltrepadano). Con quasi un quarto dell’intera superficie vitata del territorio, è la varietà più piantata in assoluto e si conferma anche per quest’anno come il prodotto destinato a trainare le vendite, nelle sue diverse interpretazioni: dal metodo classico Classese al Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc.

Espansione del Pinot nero in Oltrepò pavese: superate le varietà storiche

Oltrepò pavese, un vigneto su quattro è Pinot nero

Un vigneto a maggioranza rossa, ma sempre più articolato

Sin dalla sua introduzione in Italia, infatti, l’Oltrepò ha rappresentato la principale patria del Pinot nero, vantando la maggiore estensione vitata a livello nazionale. Gli ultimi dati aggiornati rafforzano ulteriormente questo primato: su un totale di 11.539 ettari vitati, ben 2.869 ettari - pari al 24,9% - sono coltivati a Pinot nero, che supera così anche le tradizionali varietà rosse autoctone. Subito dopo si collocano la Croatina, con il 24,7% della superficie, e la Barbera con il 13,6%. Complessivamente, le uve a bacca nera rappresentano il 67% del vigneto oltrepadano. Tra le varietà a bacca bianca (33% del totale) prevalgono invece Pinot grigio (11,7%), Riesling italico (7,4%) e Moscato bianco (6,9%).

Mozzarella di Bufala Campana

Un altro elemento che caratterizza il vigneto dell’Oltrepò è la notevole variabilità altimetrica. L’altitudine media si attesta a 231 metri sul livello del mare, ma per i vigneti rivendicati a Docg si arriva fino a 631 metri, mentre quelli IGT raggiungono anche i 770 metri. Un fattore che, insieme all’ampiezza del territorio, rappresenta oggi una risorsa strategica per affrontare l’aumento delle temperature legato al cambiamento climatico.

Qualità certificata e vigneti maturi per il rilancio del Classese

Dal punto di vista qualitativo, il 98% delle superfici è rivendicato come Doc e/o Docg, con quest’ultima denominazione che copre da sola il 38% del totale. L’età media dei vigneti è di circa 25 anni e la forma di allevamento più diffusa è il Guyot, utilizzato nel 76,7% dei casi. Numeri che aprono prospettive significative per un ulteriore sviluppo delle produzioni Docg, anche grazie al rilancio del Classese. «Il Classese (blanc de noirs e rosé de noirs da Pinot nero) raccoglie l’eredità spumantistica di un territorio che vanta oltre 160 anni di storia nel metodo classico.  - spiega il direttore del Consorzio Classese Oltrepò pavese, Riccardo Binda - Proprio in Valle Scuropasso, a metà Ottocento, nacque la spumantizzazione italiana: prima come produzione di basi spumante e poi, nel 1865, con il primo blanc de noirs firmato dal Conte Vistarino. Una tradizione formalizzata nel 1984 con la denominazione “Classese - Classico Pavese”, le cui nuove etichette saranno presentate ufficialmente ad aprile, in occasione di Vinitaly».

Espansione del Pinot nero in Oltrepò pavese: superate le varietà storiche

Riccardo Binda, direttore del Consorzio Classese Oltrepò pavese

A completare il quadro, i comuni con la maggiore superficie vitata risultano Santa Maria della Versa (9,6%), Montalto Pavese (7,5%), Montù Beccaria (7,4%), Borgo Priolo (6,8%) e Montecalvo Versiggia (5,7%). Entrando nel dettaglio delle varietà, il Pinot nero è particolarmente concentrato a Montalto Pavese (304 ettari), Montecalvo Versiggia (217 ettari) e Borgo Priolo (216 ettari), mentre la Croatina trova le sue roccaforti a Santa Maria della Versa (300 ettari), Montù Beccaria (295 ettari) e Rovescala (278 ettari). Il direttore del Consorzio Binda Conclude: «Un patrimonio viticolo che conferma il ruolo centrale del Pinot nero nell’identità produttiva dell’Oltrepò pavese e ne rafforza il posizionamento come protagonista, anche commerciale, delle prossime stagioni».

Via Riccagioia 48 27050 Torrazza Coste (Pv)
Tel +39 0383 77028

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Beer and Food
Best Wine Stars
Galbani Professionale
Horeca Expoforum

Beer and Food
Best Wine Stars
Galbani Professionale

Horeca Expoforum
Fontina DOP