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mercoledì 11 febbraio 2026  | aggiornato alle 18:31 | 117353 articoli pubblicati

38 milioni di bottiglie vendute in 112 mercati: +6% per Edoardo Freddi International

Il gruppo rafforza la propria presenza internazionale e annuncia per il 2026 investimenti in Efi Fine Wines, partnership strategiche e focus su vini leggeri, sostenibili e premium, puntando su qualità e competenze

 
11 febbraio 2026 | 12:42

38 milioni di bottiglie vendute in 112 mercati: +6% per Edoardo Freddi International

Il gruppo rafforza la propria presenza internazionale e annuncia per il 2026 investimenti in Efi Fine Wines, partnership strategiche e focus su vini leggeri, sostenibili e premium, puntando su qualità e competenze

11 febbraio 2026 | 12:42
 

Edoardo Freddi International ha chiuso il 2025 con una crescita del 6%, registrando 38 milioni di bottiglie vendute e una presenza attiva in 112 mercati internazionali. Un risultato significativo, considerando un anno caratterizzato da tensioni geopolitiche, inflazione, instabilità e nuove barriere commerciali per la filiera del vino. L’azienda ha consolidato la propria posizione nei principali mercati esteri, tra cui Germania, Stati Uniti, Svizzera, Canada, Regno Unito, Singapore e Giappone, con performance a doppia cifra in Germania, Svizzera, Canada, Singapore e Francia.

38 milioni di bottiglie vendute in 112 mercati: +6% per Edoardo Freddi International

Edoardo Freddi, ceo di Edoardo Freddi International

Il 2026 tra sfide e opportunità

Per il 2026, Edoardo Freddi individua uno scenario articolato, ma ricco di opportunità. «Il settore deve evolvere il modo di raccontarsi», spiega il ceo. «I messaggi devono essere positivi, autentici e orientati al valore». Le aggregazioni, le sinergie e la massa critica restano leve decisive per affrontare mercati sempre più competitivi, insieme a investimenti mirati su competenze, posizionamento e Paesi chiave. Tra i trend emergenti, Freddi segnala la crescita di varietà resistenti e ibride, vini leggeri e versatili, segmenti low e no alcol apprezzati dai consumatori più giovani, formati pratici come on-the-go e una premiumization orientata al valore.

Investimenti in Efi Fine Wines e nuove partnership

«La crescita del 2025 conferma la solidità del nostro modello, la qualità delle partnership e la capacità di adattamento alle dinamiche globali», dichiara Edoardo Freddi. «Nel 2026 continueremo a investire in Efi Fine Wines, rafforzando competenze interne e governance, anche grazie al contributo di figure chiave come il nuovo Chief Strategy Officer Guido Baldeschi Balleani». Il calendario internazionale del gruppo prevede già i primi appuntamenti: oltre a Wine Paris, Efi sarà presente a ProWein, con un’area dello stand dedicata a Efi Fine Wines.

La novità più rilevante riguarda la partnership con Agriment Italia, specializzata nello sviluppo dei mercati internazionali per le aziende vitivinicole italiane. «Questa intesa conferma la nostra strategia di leadership, integrando competenze ed energie per supportare i produttori con maggiore efficacia», sottolinea Freddi. L’obiettivo è rafforzare la competitività del vino italiano nel mondo, con una visione condivisa su qualità, servizi e mercati ad alto potenziale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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