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Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

La Toscana del vino conferma la sua leadership qualitativa e sostenibile nel 2025, con produzione di 2,2 milioni di ettolitri, vigneti moderni e bio, export stabile e enoturismo strategico. PrimAnteprima e Buywine presentano le nuove annate e le strategie regionali, tra innovazione, tutela del territorio e rafforzamento del brand Toscana nel mondo

13 febbraio 2026 | 15:31
Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità
Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

La Toscana del vino conferma la sua leadership qualitativa e sostenibile nel 2025, con produzione di 2,2 milioni di ettolitri, vigneti moderni e bio, export stabile e enoturismo strategico. PrimAnteprima e Buywine presentano le nuove annate e le strategie regionali, tra innovazione, tutela del territorio e rafforzamento del brand Toscana nel mondo

13 febbraio 2026 | 15:31
 

In un contesto internazionale sempre più competitivo, la Toscana del vino conferma la sua capacità di guidare le trasformazioni del settore puntando sulla qualità, sul valore e sull’eccellenza delle proprie produzioni. La previsione di produzione per il 2025 si attesta a 2,2 milioni di ettolitri, un dato inferiore alle rese record del 2024 ma coerente con il trend decennale, frutto di una gestione agronomica calibrata e di una precisa volontà di autoregolazione. L’obiettivo è chiaro: contenere l’offerta per tutelare le denominazioni, il prestigio dei marchi e la continuità di una tradizione di eccellenza. La Toscana conferma anche la propria leadership nella sostenibilità, con vigneti biologici estesi e pratiche di coltivazione di precisione all’avanguardia, posizionandosi come modello in Europa in linea con gli obiettivi del Green Deal.

PrimAnteprima: lo sguardo sul presente e sul futuro

Questa visione emerge con chiarezza da PrimAnteprima, l’appuntamento annuale dedicato alla stampa di settore che inaugura la Settimana delle Anteprime. L’evento, promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze con l’organizzazione di PromoFirenze, rappresenta un’occasione unica per presentare le nuove annate e confrontarsi sulle strategie del territorio.

Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

PrimAnteprima: lo sguardo sul presente e sul futuro (foto Ilaria Costanzo)

Il workshop inaugurale, intitolato «Presente e futuro del vino: la via toscana in un mondo che cambia velocemente», ha visto la partecipazione di autorità ed esperti: i saluti istituzionali di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale, e Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze, hanno anticipato il rapporto di ISMEA, presentato da Fabio Del Bravo, che fotografa la situazione attuale del settore e le sfide dei nuovi scenari globali. Interventi di esperti come Andrea Rossi (A.VI.TO), Claudio D’Onofrio (Tos.Co.Vit) e Gennaro Giliberti (Regione Toscana) hanno approfondito la governance, la ricerca e le strategie per valorizzare il territorio, mentre un focus su qualità e territorio è stato condotto da Nicola Prudente (Tinto, Rai), Ilaria Lorini (Miglior Sommelier d’Italia AIS 2025), Bruna Caira (Strada del Vino del Nobile di Montepulciano) e Donatella Cinelli Colombini (Movimento Turismo del Vino). Le conclusioni sono state affidate a Leonardo Marras, assessore all’Economia, Turismo e Agricoltura della Regione Toscana.

Numeri e consistenza del vigneto

Il panorama vitivinicolo regionale è caratterizzato da 12.324 aziende e oltre 60.000 ettari di vigneto, con una scelta strategica verso la qualità: il 97% dei terreni è iscritto a denominazioni Dop, a fronte di una media nazionale del 65%. Il Sangiovese domina la superficie vitata (60%), ma la forza della Toscana risiede nella diversità dei microclimi, dalla costa all’Appennino fino alle isole, che rendono i vigneti resilienti ai cambiamenti climatici. La selezione qualitativa si traduce in un’offerta commerciale dove il 90% del vino arrivato al consumatore è certificato, garantendo valore aggiunto e protezione dai mercati di vino generico.

Produzione e rinnovamento

La produzione 2025 di 2,2 milioni di ettolitri riflette scelte agronomiche precise e una gestione oculata delle rese. Il settore beneficia della misura OCM Ristrutturazione, che ha interessato il 61% delle superfici, e il 55% dei vigneti toscani ha meno di 20 anni, assicurando impianti moderni e pronti a soddisfare i nuovi gusti internazionali. Il rinnovamento riguarda anche le cantine: circa 10 milioni di euro di aiuti sono stati destinati a progetti di innovazione e ammodernamento delle strutture produttive.

Export e mercato interno

Sul fronte internazionale, i rossi Dop rappresentano il 96% dell’export regionale, con una crescita dei volumi verso l’Unione Europea (+3,5%) e stabilità o leggera crescita verso mercati chiave come Stati Uniti (+2,9%) e Canada. In Italia, le Dop toscane contengono la flessione del settore (-2,1% contro -5,7% del vino generico) e registrano una crescita significativa nei consumi tra i giovani adulti (35-45 anni), con incremento della spesa del 24%, a dimostrazione della crescente attenzione alla qualità.

Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

I rossi Dop rappresentano il 96% dell’export regionale

Sostenibilità e agricoltura biologica

La Toscana si conferma tra le regioni leader in Europa per la sostenibilità: oltre 23.000 ettari a coltivazione biologica (38% della superficie totale), pari al 17% del totale nazionale, anticipando gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. La diffusione del vino bio si traduce in vantaggi commerciali sui mercati internazionali, dove cresce la richiesta di produzioni sostenibili e certificate.

Enoturismo come leva strategica

L’enoturismo in Toscana non è più un’attività collaterale ma un vero asset strategico. Con 15 milioni di arrivi e oltre 46 milioni di presenze nel 2024, la regione si conferma terza in Italia per flussi turistici, con il 58% del mercato costituito da visitatori internazionali. L’offerta enoturistica toscana spazia dalla degustazione ai percorsi esperienziali, includendo vendemmia partecipata, trekking tra filari e arte contemporanea in cantina. La Toscana mantiene inoltre il primato nazionale per l’accoglienza rurale, con oltre 6.000 aziende agrituristiche, e propone formazione e intrattenimento in cantina, come corsi di cucina e masterclass.

Export, enoturismo e innovazione: il modello Toscana per il vino di qualità

L'enoturiso rappresenta una leva strategica

Premi e riconoscimenti

Durante PrimAnteprima, il Premio Kyle Phillips è stato assegnato a Alessandra Piubello, giornalista e scrittrice, unica curatrice donna della Guida Oro I Vini di Veronelli, per il suo contributo alla comunicazione enologica e al giornalismo indipendente.

Settimana delle Anteprime e Buywine Toscana

La Settimana delle Anteprime prosegue con eventi curati dai Consorzi, tra cui Montepulciano, Chianti Classico, Valdarno di Sopra e altri. La sedicesima edizione di Buywine Toscana, l’11 e 12 marzo 2026, vedrà la partecipazione di 190 aziende e 175 buyer da 49 Paesi, confermando la Toscana come punto di riferimento mondiale per il vino di qualità, con focus su Nord America, Mercosur, Asia emergente e paesi europei centro-orientali.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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