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sabato 14 febbraio 2026  | aggiornato alle 16:10 | 117411 articoli pubblicati

Vini lombardi, Ascovilo contesta la dop “Lumbarda”, che viene dalla Croazia

Ascovilo interviene contro la richiesta croata di registrazione della “Lumbarda Dop” presso l’Unione europea, ritenendola potenzialmente confondibile con le denominazioni lombarde. Al centro l'identità del vino regionale

 
14 febbraio 2026 | 11:40

Vini lombardi, Ascovilo contesta la dop “Lumbarda”, che viene dalla Croazia

Ascovilo interviene contro la richiesta croata di registrazione della “Lumbarda Dop” presso l’Unione europea, ritenendola potenzialmente confondibile con le denominazioni lombarde. Al centro l'identità del vino regionale

14 febbraio 2026 | 11:40
 

l sistema vitivinicolo lombardo prende posizione sul piano europeo. Ascovilo, l'Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi docg, doc e igt, ha infatti attivato le procedure formali di opposizione alla richiesta avanzata dalla Croazia per il riconoscimento della denominazione “Lumbarda Dop” presso l’Unione europea.

Vini lombardi, Ascovilo contesta la dop “Lumbarda”, che viene dalla Croazia

Vini lombardi, Ascovilo contesta la dop “Lumbarda”, che viene dalla Croazia

L’iniziativa nasce dall’esigenza di proteggere le denominazioni lombarde, espressione di un patrimonio produttivo consolidato e riconosciuto sui mercati internazionali.

Riconoscibilità territoriale e mercati esteri

«Non è una questione contro un altro Paese o contro i suoi produttori - dichiara Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo - ma una scelta di responsabilità verso il nostro territorio e le nostre imprese. Il termine “Lumbarda” presenta un’evidente assonanza con “Lombarda” e con “Lombardia”, con il rischio concreto di generare confusione nei consumatori e di indebolire l’identità delle nostre denominazioni di origine».

Per Ascovilo, la riconoscibilità del territorio rappresenta un elemento strategico, soprattutto nei mercati esteri dove il valore delle indicazioni geografiche è determinante per la competitività del vino lombardo.

Indicazioni geografiche: valore economico e culturale

«La tutela delle denominazioni - prosegue Prandini - è uno dei pilastri del sistema europeo delle indicazioni geografiche. Ogni Dop è il risultato di una storia, di un disciplinare rigoroso, di investimenti in qualità e sostenibilità. Consentire denominazioni potenzialmente ambigue rischia di compromettere un patrimonio costruito nel tempo».

Vini lombardi, Ascovilo contesta la dop “Lumbarda”, che viene dalla Croazia

Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo

L’opposizione è stata depositata nelle sedi previste dalla normativa comunitaria, con la richiesta di una valutazione attenta dell’impatto sul sistema delle denominazioni lombarde. «Difendere le nostre Dop significa difendere un patrimonio economico, culturale e occupazionale che appartiene all’intera Lombardia. Continueremo a farlo con determinazione, nel rispetto delle regole europee e della leale concorrenza», conclude Prandini.

Lotta all’Italian Sounding e tutela delle produzioni autentiche

La posizione assunta da Ascovilo si inserisce anche nella più ampia lotta contro l’Italian Sounding, fenomeno che sfrutta nomi, immagini o riferimenti geografici evocativi per commercializzare prodotti senza reale origine italiana. Questo fenomeno, che può generare danni significativi all’export agroalimentare e alla riconoscibilità delle Dop italiane, ha portato a iniziative come l’introduzione di etichette con tricolore e QR Code per aumentare la trasparenza e contrastare imitazioni ingannevoli sui mercati globali. Tale contesto evidenzia l’importanza di salvaguardare la provenienza e la qualità dei prodotti certificati di origine europea.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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