Nel panorama in crescita del no alcol, Amaro Liborio si distingue per un posizionamento preciso: proporre un amaro analcolico capace di restituire tutte le caratteristiche sensoriali dell’amaro tradizionale. «La scelta è stata chiara fin dall’inizio: produrre un amaro analcolico che fosse un amaro vero, con struttura, persistenza e complessità aromatica», spiega Massimo Colaianni, fondatore del brand. Il progetto nasce da un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, orientato a ricreare note amaricanti, componente digestiva legata alle botaniche, colore intenso e profondità olfattiva. Il risultato è un prodotto che intercetta il trend dei cocktail analcolici senza sacrificare identità e carattere.

Amaro Liborio Classico, l’amaro analcolico con identità siciliana e profilo aromatico strutturato
Identità siciliana e botaniche: il posizionamento nel mercato degli amari
Elemento distintivo è la forte identità siciliana, che si traduce in una selezione attenta delle botaniche e in un profilo aromatico riconoscibile. «Abbiamo deciso di rispettare le aspettative della categoria amaro. Oggi il confronto con i grandi brand è alla pari: proponiamo un amaro a cui non manca nulla. Il complimento più bello? Quando ci dicono: “Sembra un amaro vero”», sottolinea Colaianni. In un mercato dominato da marchi storici, la leva non è la sostituzione ma l’alternativa: un amaro senza alcol pensato per chi desidera un’esperienza completa, senza compromessi sul gusto.
Generazione Z, guida sicura e benessere: chi sceglie l’amaro no alcol
Il pubblico di riferimento include la Generazione Z, sempre più attenta alla qualità delle proposte analcoliche, ma il target è trasversale. Le restrizioni legate alla guida e una crescente attenzione al benessere spingono molti consumatori verso soluzioni alternative. L’amaro analcolico siciliano si inserisce in questa evoluzione dei consumi come scelta consapevole, non come rinuncia. «Non si perde il gusto dell’amaro: si mantiene un’identità forte e riconoscibile, anche senza alcol», evidenzia il fondatore.

Massimo Colaianni, fondatore di Amaro Liborio
Mixology e cocktail analcolici: come Amaro Liborio entra nei bar
Il vero terreno di crescita del no alcol premium è la mixology. L’ingresso dietro il bancone passa attraverso drink list dedicate e ricette che richiamano grandi classici, sia nell’estetica sia nel profilo gustativo. Con Amaro Liborio Classico è stata sviluppata una proposta strutturata di cocktail analcolici, costruita insieme ai bartender per garantire equilibrio e profondità aromatica. Oggi la gamma si amplia con Liborio Black, amaro analcolico barricato in rovere e imbottigliato a fine 2025. Il passaggio in legno aggiunge complessità e rotondità, ampliando le possibilità di utilizzo in miscelazione.

Amaro Liborio è ideale anche per la miscelazione
Liborio Black: l’amaro analcolico barricato che guarda al mercato internazionale
Liborio Black rappresenta un’evoluzione nella categoria degli spirits analcolici. La barricaia in rovere consente di ottenere note più profonde e strutturate, avvicinando ulteriormente l’esperienza a quella di un amaro alcolico tradizionale. Le recenti presentazioni negli Stati Uniti, tra San Diego e Las Vegas, hanno registrato riscontri particolarmente positivi, segnale di un interesse crescente verso prodotti che uniscono identità territoriale e qualità sensoriale.

Amaro Liborio nelle due versioni: Classico e Black
L’esperienza sensoriale: “Sembra un amaro vero”
Il risultato più significativo resta la percezione del consumatore. «La soddisfazione più grande è quando chi lo assaggia percepisce di bere un vero amaro. Considerando che è analcolico, questo è il risultato più gratificante», conclude Colaianni. In un segmento in espansione come quello degli amari analcolici, la capacità di ricreare struttura, persistenza e complessità rappresenta la chiave per consolidare credibilità e presenza nel mercato horeca.