Con I Pini di Corsano, Terenzuola propone una delle interpretazioni più personali e consapevoli del Vermentino. Qui il termine “futurista” non indica uno stile estetico, ma un metodo enologico. Come nel Futurismo artistico, Ivan Giuliani non nega il passato, ma lo rielabora in forme nuove, precise e autentiche. Un approccio che valorizza la storia del vitigno senza cancellarla, rendendola protagonista di un percorso di crescita costante.

Parcella storica dei Pini di Corsano, cuore genetico della cantina
Annata 2024: equilibrio tra progetto e natura
L’annata 2024 segna un allineamento perfetto tra il progetto enologico e l’espressione naturale del Vermentino. Un settembre particolarmente fresco ha favorito la vibrazione aromatica e la freschezza che caratterizza il vino. I Pini di Corsano 2024 rappresenta il risultato di una gestione attenta della vigna, dove ogni intervento è calibrato per rispettare l’identità del territorio e del vitigno.

Uve di Vermentino 2024, maturate con attenzione millimetrica
Parcella storica e patrimonio genetico
Il cuore del progetto è una parcella di soli 2.000 metri quadrati, esposta a sudovest, dove si conserva il patrimonio genetico più antico della cantina, con vigne messe a dimora dal nonno di Ivan. Qui le uve sono state fermentate in un’unica botte da 20 ettolitri, garantendo una costante superiorità espressiva e la massima coerenza tra terreno e vino.

Fermentazione unica in botte storica per preservare l’identità del vino
Microclima e suolo: elementi distintivi del terroir
A 370 metri di altitudine, l’incontro tra correnti montane e ventilazione marina crea escursioni termiche ideali per fissare aromi e acidità. Il suolo scistoso, derivato dall’erosione di antiche arenarie, conferisce una mineralità vibrante e una tensione verticale che distinguono il vino dalle interpretazioni più immediate della costa. Il risultato è un Vermentino longevo, in grado di evolvere verso complessità terziarie di rara eleganza.

I Pini di Corsano
Approccio enologico: sottrazione e precisione
Il percorso di Ivan Giuliani, iniziato nel 1996, è stato un processo di ascolto e sottrazione. Partendo dall’ispirazione dei grandi bianchi alsaziani, oggi la riduzione degli interventi consente di valorizzare ogni dettaglio della vigna. La maturità fenolica, ottenuta attraverso attente surmaturazioni in pianta, sostituisce il residuo zuccherino come fonte di ampiezza del sorso, rendendo il vino equilibrato e complesso.

Ivan Giuliani
Tappatura a vite: rispetto per il terroir
Per i Pini di Corsano è stata scelta la tappatura a vite, introdotta da Ivan nel 2010. Questo metodo garantisce precisione enologica, minor uso di solforosa e protezione dall’ossidazione. Il tappo a vite assicura la costanza del profilo sensoriale in ogni bottiglia e sostiene la sostenibilità dei materiali, confermando la cura verso vino e territorio.

Il vermentino I pIni di Corsano di Terenzuola
Stabilità e longevità: protezione dell’energia del vino
In un contesto ligure spesso conservativo, l’approccio scelto da Ivan preserva la vitalità del Vermentino, evitando derive evolutive e garantendo un vino che mantiene la propria identità nel tempo. I Pini di Corsano rappresenta così un esempio di coerenza enologica, dove territorio, clima e tecnica si uniscono per un risultato di grande eleganza.
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