La denominazione storica siciliana avvia il percorso istituzionale per le Unità Geografiche Aggiuntive: identità, paesaggio e tempo tornano al centro di una visione contemporanea del vino. C’è un momento, nelle grandi denominazioni, in cui la tradizione smette di essere memoria e diventa progetto. È quanto accade oggi al Marsala Doc, che inaugura una nuova stagione della propria storia produttiva attraverso l’introduzione delle Uga- Unità Geografiche Aggiuntive, ratificate dall’assemblea del Consorzio di Tutela del Marsala Doc.

Il Consorzio di Tutela del Marsala Doc apre alle Uga
Quattro areali per raccontare il Marsala
Non si tratta di una semplice suddivisione geografica, ma di una vera rilettura del territorio. Il Marsala, vino simbolo del Mediterraneo, si riappropria della sua dimensione più autentica: quella del paesaggio, del vigneto, della relazione intima tra suolo, clima e mano dell’uomo. Le quattro aree individuate - Stagnone, Altopiano dei Bagli, Triglia e San Nicola - diventano così capitoli di un racconto più articolato, in cui ogni sfumatura territoriale contribuisce a definire identità e stile. La zonazione nasce da uno studio tecnico-scientifico che integra dati climatici, pedologici e orografici, ma il suo valore supera la dimensione analitica: è una scelta culturale, prima ancora che produttiva.

I quattro areali individuati dal Consorzio di Tutela del Marsala Doc
Il vigneto torna al centro del racconto
Significa restituire al Marsala profondità narrativa, riportarlo dentro i linguaggi contemporanei del vino, dove origine e riconoscibilità rappresentano elementi imprescindibili. In questa prospettiva, il Consorzio guarda anche a nuovi scenari di consumo, dalla mixology all’alta ristorazione, ambiti in cui il Marsala può esprimere una versatilità elegante e una personalità distintiva. Un ritorno, in chiave moderna, a quella vocazione internazionale che ne ha segnato la storia.

Il Consorzio di Tutela del Marsala Doc apre alle Uga
Rinnovato il Consiglio di amministrazione
Accanto alla visione, la continuità: il rinnovo all’unanimità del Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029 conferma una governance stabile, capace di accompagnare la denominazione in questa fase di evoluzione. Il tempo, elemento fondante del Marsala, torna così protagonista. Un tempo lungo, custodito nelle cantine, ma anche un tempo nuovo, fatto di progettualità e apertura. Con le Uga, il Marsala non cambia pelle: ne rivela, piuttosto, la complessità più profonda
Sono stati rieletti:
- Benedetto Renda
- Roberto Magnisi
- Orazio Lombardo
- Francesco Intorcia
- Giuseppe Figlioli
Vicolo Delle Saline 8b 91025 Marsala (Tp)