Un vino affinato in anfore sommerse nelle acque del lago di Viverone, in provincia di Biella. Stiamo parlando dell’incredibile “Piroga Benedettina”, unico nel suo genere in Italia, che si può degustare a Cella Grande.

Piroga Benedettina, il vino affinato in andore sommerse nel lago di Viverone
Cella Grande: da monastero benedettino a cantina d’eccellenza
Siamo nel Piemonte nord occidentale, dove si stende un territorio ancora poco noto al turismo di massa. Una terra perfetta per le moderne esigenze di turismo slow a misura d’uomo. Due sono le cifre inconfondibili di questa terra: la Serra Morenica, una straordinaria balconata rettilinea lunga 25 chilometri, la morena più lunga d’Europa, residuo di un ghiacciaio preistorico e il lago di Viverone, anche questo testimone di un tempo remoto, poiché conserva le palafitte di un villaggio datato all’età del bronzo, uno dei patrimoni seriali Unesco.

La piattaforma di Cella Grande nel lago di Viverone
Tra Canavese e Biellese si stende una terra di “cammini”, tra borghi, boschi e castelli. Un tempo abitato e coltivato da monaci benedettini. Proprio un monastero benedettino era Cella Grande, che prende il nome dalla parte più antica della struttura, detta “Cella di San Michele”. Dall’XI secolo, di cui si conserva parte della struttura romanica originale e il campanile in pietra, arriviamo alla modernità, in cui la famiglia Bagnod, originaria della Val d’Aosta, ha avuto il merito di avviare un’importante opera di ristrutturazione, armonizzando la tradizione con le più moderne tecnologie.

Un'anfora per l'affinamento del vino nelle acque del lago
I vini di Cella Grande: Erbaluce Docg, Carema eroico e la “Piroga Benedettina”, il vino affinato sott’acqua nel Lago di Viverone
Ecco dunque le proposte della cantina: l’Erbaluce Docg, il vino bianco fermo, coltivato su 5 ettari di vigneti, il rarissimo Carema, prodotto da una viticoltura eroica su terrazzamenti e muretti a secco, fino al Piroga Benedettina, appunto, affinato in anfore sommerse nelle acque del Lago di Viverone. Un metodo speciale, nato dalla collaborazione con l'enologo Donato Lanati.

Cella Grande: i vini
Cucina del territorio al Cella Grande Bistrot
I vini si degustano in cantina e a tavola, nel Cella Grande Bistrot, per accompagnare piatti preparati con prodotti dell’Azienda Agricola della famiglia Bagnod, come il Risotto Carnaroli alle rane, la Zuppetta del Benedettino di pesce di lago, la Bavarese alla nocciola e cioccolato, oltre a una selezione di formaggi prodotti dalle malghe di proprietà in Val d’Aosta.
Turismo slow tra borghi, cammini e natura incontaminata
E le offerte di Cella Grande non finiscono qui. Immersa in uno splendido parco con alberi secolari e giardini, si apre la struttura centrale con 9 suite e terrazze vista lago. Per un pieno relax, la Biospa invita all’area wellness con piscina riscaldata, sauna, e bagno turco, docce emozionali e cascate di ghiaccio. Mentre le grandi botti all’aperto di fronte a un panorama infinito accoglieranno le coppie per un brindisi suggestivo e discreto.

Cella Grande: ex monastero benedettino, oggi è cantina, resort e bistrot
Per ampliare poi il viaggio in Canavese, ricordiamo che qui si passa dalle pianure dei dintorni di Torino alle colline vitate dell’Erbaluce, per raggiungere poi i ghiacciai. Appartengono al territorio l’unico quattromila interamente italiano, il Gran Paradiso, e numerose vette che superano i tremila metri, culla dell’alpinismo. E a breva distanza il Castello di Masino, immerso all’interno di un parco monumentale, che nasconde anche il divertente “labirinto”, oggi bene Fai accuratamente restaurato, offre una visita spettacolare tra saloni affrescati e sfarzosamente arredati.
Via Cascine di Ponente 21 13886 Viverone (Bi)