Menu Apri login
 

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 20 maggio 2026  | aggiornato alle 12:05 | 119314 articoli pubblicati

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Argea pubblica il Report di Sostenibilità 2025: filiera, riduzione delle emissioni ed ecodesign guidano la strategia del gruppo vinicolo. Crescono audit Esg, riciclo e obiettivi climatici certificati

 
20 maggio 2026 | 09:30

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Argea pubblica il Report di Sostenibilità 2025: filiera, riduzione delle emissioni ed ecodesign guidano la strategia del gruppo vinicolo. Crescono audit Esg, riciclo e obiettivi climatici certificati

20 maggio 2026 | 09:30
 

Nel vino italiano la sostenibilità sta progressivamente diventando un criterio industriale oltre che ambientale. È dentro questa prospettiva che si inserisce Habitat 2025, il nuovo Report di sostenibilità presentato da Argea, primo gruppo vinicolo privato italiano, che fotografa l’evoluzione delle strategie ESG lungo tutta la catena del valore. Il documento racconta un percorso costruito attorno a quattro direttrici - direzione, filiera, terra e talento - con un approccio che integra sostenibilità produttiva, gestione delle risorse, packaging, governance e organizzazione aziendale.

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Argea ha presentato il Report di sostenibilità 2025

La filiera come centro della strategia

Uno dei punti più rilevanti del report riguarda il lavoro sulla filiera vitivinicola. Nel 2025 il Patto di Sostenibilità della Filiera del Vino Argea ha raggiunto il 60,5% del vino acquistato da fornitori esterni, coinvolgendo 28 cantine conferenti e oltre 400 ore di audit. L’obiettivo è costruire un sistema più strutturato sul fronte della qualità, della tracciabilità e dei parametri ESG, estendendo il controllo non solo alla produzione interna ma anche ai rapporti con i fornitori. L’88% dei fornitori vino ha completato positivamente il processo di qualifica ESG, che prende in considerazione aspetti ambientali, sociali e di governance. «In un contesto complesso per il settore vitivinicolo, segnato da contrazione dei consumi, pressione sui costi ed evoluzione degli stili di consumo, Argea consolida il proprio modello di sviluppo con dati che riguardano non solo i siti produttivi, ma l’intera catena del valore», spiega Massimo Romani, ceo del gruppo.

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Massimo Romani, ceo di Argea

Decarbonizzazione e obiettivi climatici

Il report segna anche un passaggio importante sul fronte climatico. Argea ha ottenuto l’approvazione dei propri target da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), impegnandosi a ridurre entro il 2030 del 42% le emissioni dirette, quelle legate all’energia acquistata e quelle generate lungo la filiera. L’obiettivo finale resta il raggiungimento del Net-Zero al 2050. Nel 2025 le emissioni complessive del gruppo risultano in diminuzione del 2,6% rispetto all’anno precedente, mentre il 100% dell’energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il dato più significativo riguarda però il peso dello Scope 3, cioè delle emissioni indirette legate a fornitori, trasporti, materiali e logistica, che rappresentano oltre il 98% dell’impronta carbonica complessiva del gruppo. Un elemento che conferma quanto il tema della sostenibilità nel vino dipenda sempre meno solo dalla cantina e sempre più dall’intera filiera.

Meno rifiuti e maggiore riciclo

Habitat 2025 evidenzia anche una riduzione superiore al 20% degli scarti generati rispetto al 2024. Parallelamente cresce la quota destinata al recupero, che raggiunge l’89,3%. Anche sul fronte idrico il gruppo segnala un miglioramento, con consumi netti ridotti di circa il 24%. La gestione delle risorse resta uno degli aspetti centrali per un comparto che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con stagioni sempre più instabili, aumento delle temperature e maggiore pressione sui costi energetici.

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Il Report di sostenibilità racconta un percorso costruito attorno a quattro direttrici: direzione, filiera, terra e talento

Packaging ed ecodesign nel vino

Tra i progetti più rappresentativi del report compare Gualdo Romagna DocSangiovese Predappio Biosimbiotico di Poderi dal Nespoli, caso studio che unisce agricoltura biosimbiotica ed ecodesign. Il progetto ha previsto un alleggerimento della bottiglia, passata da 540 a 300 grammi, con una riduzione di 240 grammi di vetro per unità. Anche gli altri materiali del packaging sono stati ripensati secondo logiche di circolarità: carta riciclata, cellulosa derivata dagli scarti dell’uva, tappi con componenti riciclate e capsule naturali a base di cera d’api. Per Argea il packaging rappresenta oggi uno dei principali strumenti di riduzione dell’impatto ambientale, soprattutto in termini di emissioni indirette e logistica.

Nuovi consumi e vini no alcol

Nel report emerge anche l’attenzione verso l’evoluzione dei consumi. Dopo il lancio dei primi vini dealcolati italiani del gruppo nel 2024, nel 2025 il progetto si è ampliato con nuove referenze no alcol e ready-to-drink. Il percorso si inserisce all’interno del programma internazionale Wine in Moderation, che Argea sostiene dal 2022. Una direzione che riflette il cambiamento degli stili di consumo, soprattutto nei mercati internazionali, dove cresce la domanda di prodotti a bassa gradazione o alternativi al vino tradizionale.

Persone, formazione e certificazioni

Sul piano organizzativo, il report segnala una diminuzione del turnover volontario al 5,2% e un aumento della componente femminile, che raggiunge il 34,7% dell’organico. Nel corso del 2025 sono state erogate quasi 4mila ore di formazione, mentre tutti i siti del gruppo risultano certificati secondo standard internazionali legati a qualità, ambiente, sicurezza alimentare e sostenibilità. «Parlare di sostenibilità significa rendere leggibili le tracce del nostro modo di fare impresa», osserva Michael Isnardi, group qhse&sustainability director di Argea. «Nel 2025 abbiamo lavorato sul rafforzamento della governance ESG, sulla qualità dei dati e sulla decarbonizzazione».

Argea presenta Habitat 2025: sostenibilità e filiera al centro della strategia

Michael Isnardi, group qhse&sustainability director di Argea

Un modello che guarda oltre la cantina

Con Habitat 2025, Argea prova a consolidare un modello nel quale la sostenibilità non viene raccontata come elemento separato dal business, ma come parte integrante della gestione industriale. Nel settore vitivinicolo, sempre più esposto ai cambiamenti climatici, alla pressione normativa e alla trasformazione dei consumi, la competitività passa infatti anche dalla capacità di misurare impatti, ridurre sprechi e rendere più stabile il rapporto tra produzione, territorio e filiera.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Giblor's
TeamSystem
Sorì
Galbani

Giblor's
TeamSystem
Sorì

Galbani
Drusian Valdobbiadene
Forst