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martedì 05 maggio 2026  | aggiornato alle 14:13 | 119016 articoli pubblicati

Prosecco e mercati esteri: come Valdo costruisce il futuro dopo 100 anni

Valdo Spumanti celebra 100 anni puntando su crescita internazionale, rafforzamento nel Prosecco e diversificazione nei vini fermi e alcohol-free. La strategia integra filiera, nuovi mercati e attenzione ai trend

 
05 maggio 2026 | 10:41

Prosecco e mercati esteri: come Valdo costruisce il futuro dopo 100 anni

Valdo Spumanti celebra 100 anni puntando su crescita internazionale, rafforzamento nel Prosecco e diversificazione nei vini fermi e alcohol-free. La strategia integra filiera, nuovi mercati e attenzione ai trend

05 maggio 2026 | 10:41
 

Valdo Spumanti celebra il traguardo dei cento anni con uno sguardo rivolto al futuro. Un percorso che parte dal cuore del Conegliano Valdobbiadene e si sviluppa su scala internazionale, con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione nel mondo degli sparkling wine. «Valdo è un’azienda leader nel comparto del Prosecco Valdobbiadene Docg; in questi cento anni lo ha quasi “creato”, specialmente nella zona storica di Conegliano Valdobbiadene», sottolinea Massimo Tonini, direttore generale di Valdo Spumanti.

Le colline del Conegliano Valdobbiadene rappresentano il cuore produttivo di Valdo Spumanti
Le colline del Conegliano Valdobbiadene rappresentano il cuore produttivo di Valdo Spumanti

Leadership nel Prosecco e crescita nei mercati internazionali

La strategia delineata guarda alla continuità, ma anche all’espansione. Il Prosecco resta il perno centrale, una categoria che continua a mostrare solidità sia in Italia sia all’estero. «Vogliamo continuare a cavalcare l'onda di questa categoria che, fortunatamente, è una delle poche che sta tenendo bene sia nel mercato domestico che in quelli internazionali», evidenzia Tonini.

Cuvée 1926 Valdo, espressione dello stile della maison e della ricerca di equilibrio
Cuvée 1926 Valdo, espressione dello stile della maison e della ricerca di equilibrio

L’azienda punta a consolidare la presenza in aree chiave come il Nord America e i Paesi di lingua tedesca, senza trascurare il mercato interno. Una strategia che si inserisce in un contesto globale complesso, dove resilienza e capacità di adattamento diventano leve decisive.

Filiera integrata e apertura ai vini fermi

Uno dei pilastri della crescita è l’integrazione di filiera. Accanto al consolidamento nel territorio storico, Valdo ha ampliato il proprio raggio d’azione nella Friuli Grave, entrando anche nel segmento dei vini fermi. «Grazie all'integrazione con il distretto del Friuli possiamo beneficiare di uve a bacca bianca di altissima qualità», spiega Tonini. L’acquisizione de I Magredi rappresenta un passaggio strategico: un ingresso in un territorio vocato ai bianchi contemporanei, dalla Ribolla Gialla al Pinot Grigio fino al Sauvignon Blanc. «Sono vini dalla grande bevibilità e contemporaneità, perfettamente in linea con i trend di consumo attuali».

Modello aziendale: famiglia e management per competere nel mercato globale

La struttura organizzativa si basa su un equilibrio tra proprietà e managerialità. La famiglia Bolla, giunta alla terza generazione, continua a tracciare le linee guida strategiche, mentre il management ne cura l’esecuzione operativa. «La complementarità tra la proprietà e il management rappresenta il connubio ideale», afferma Tonini. «Credo sia un modello organizzativo al passo con i tempi, capace di generare valore per il mercato e per l'azionista». Un assetto che consente rapidità decisionale e visione di lungo periodo, elementi fondamentali per affrontare un mercato sempre più competitivo.

La cantina storica di Valdo Spumanti, punto di riferimento per la produzione di spumanti e per l’evoluzione del Prosecco nel tempo
La cantina storica di Valdo Spumanti, punto di riferimento per la produzione di spumanti e per l’evoluzione del Prosecco nel tempo

Alcohol-Free: il progetto Valdo Puro e i nuovi trend di consumo

Tra le novità più rilevanti emerge il progetto Valdo Puro, che intercetta la crescente domanda di vino dealcolato. «Non è una mossa tattica o un semplice completamento di gamma; è un progetto di filiera ragionato», precisa Tonini. «Si tratta di un vero vino dealcolato, prodotto nelle nostre cantine friulane, senza aromi aggiunti o conservanti». Una proposta studiata per mantenere l’identità del brand e affiancarsi a etichette iconiche come Marca Oro, senza comprometterne il posizionamento.

Il futuro del Prosecco tra valore e posizionamento

Nonostante la crescente concorrenza e il proliferare di prodotti entry level, la visione resta focalizzata sul valore della categoria. «Non è una moda passeggera. È una categoria che si sta consolidando e che ha sostenuto l’intero sistema Italia negli ultimi anni», sottolinea Tonini. «Il nostro focus resta lo sviluppo del Prosecco come categoria di valore». Una dichiarazione che rafforza l’idea di un prodotto ormai strutturale nel panorama vitivinicolo globale, capace di evolvere mantenendo una forte identità territoriale.

Via Foro Boario, 20 31049 Valdobbiadene (Tv)
Tel +39 0423 9090

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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