Taste Innovators - La versione dello chef rappresenta il nuovo passo del Consorzio di Tutela Patata di Bologna Dop per rafforzare il legame tra la varietà Primura e il settore horeca. L’iniziativa coinvolge sette giovani chef selezionati per la loro capacità di interpretare la cucina territoriale in chiave contemporanea, con l’obiettivo di esaltare le qualità organolettiche della Primura, unica varietà certificata della Dop.

Il presidente del consorzio Patata di Bologna Dop Davide Martelli con alcuni degli chef partecipanti all‘iniziativa
Una Dop con forte identità territoriale
La Patata di Bologna Dop è un simbolo dell’agroalimentare locale e da oltre 70 anni rappresenta una produzione radicata nel territorio. La varietà Primura, prima in Italia a ottenere il riconoscimento Dop, è promossa come ingrediente premium grazie alla sua versatilità e alla capacità di adattarsi a molteplici stili culinari. Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consorzio Davide Martelli: «Taste Innovators è il progetto del Consorzio, realizzato con il supporto del Ministero, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della Primura nel canale horeca e raccontarne la qualità, la tracciabilità e il legame con il territorio. La campagna di comunicazione, sviluppata in collaborazione con i content creator Giano Lai e Francesca Manunta di Cosa Mangiamo Oggi, si articola attraverso una mini-serie dedicata e contenuti digitali diffusi su sito web, Facebook, Instagram e YouTube del Consorzio. Sette chef ambassador, selezionati per talento, passione e sensibilità verso sostenibilità e valorizzazione dei prodotti locali, porteranno la Primura nei loro menù e nei loro social, mostrando versatilità e bontà in ogni preparazione».

Un momento della presentazione di Taste Innovators - La versione dello chef
Aggiunge poi lo stesso Martelli: «Un progetto che intende valorizzare la Primura come ingrediente distintivo, capace di esaltare tradizione e innovazione in cucina, e allo stesso tempo comunicare a chef e ristoratori la sostenibilità, la salubrità e l’origine certificata del prodotto. Il progetto rappresenta un passo decisivo nella strategia del Consorzio: consolidare il dialogo con la ristorazione professionale, promuovere la filiera e rafforzare il posizionamento della Patata di Bologna Dop, confermandola come eccellenza italiana riconosciuta e apprezzata. Un racconto che mette in luce qualità organolettiche, tracciabilità e legame con il territorio della Patata di Bologna Dop».
Sette chef ambassador e le loro ricette
Il cuore del progetto è affidato a una “brigata” di sette chef, ciascuno autore di una ricetta originale pensata per valorizzare la Primura all’interno del proprio stile gastronomico.
- Lorenzo Coccovilli (ODD, Bologna) propone “Dolceamara Bologna”, omaggio gourmet alla città.
- Marco Meggiato (Allegra, Bologna) presenta “La Primura Japan Style”, interpretazione che unisce riferimenti locali a suggestioni orientali.
- Giorgio Rattini (Osteria da Oreste, Santarcangelo di Romagna) firma “L’insalata come Bologna sogna”, piatto che rilegge la cucina territoriale.
- Silvia Banterle (Stilla, Verona) crea “Patata in cinque forme”, ricetta dolce che esplora consistenze e tecniche differenti.
- Paolo Giraldo (Uva, Padova) dedica alla Primura i suoi “Ravioli ripieni di sorprese”.
- Mariasole Cuomo (Spore, Milano) propone “Plin al tartufo di Patata di Bologna Dop”, incontro tra suggestioni asiatiche e scandinave.
- Davide Esposito (Osteria Lagrandissima, Milano) presenta “Aligot o nastro dell’Amicizia”, piatto che unisce comfort e identità.
Aligot o nastro dell’Amicizia, di Davide Esposito (Osteria Lagrandissima, Milano)
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Dolceamara Bologna di Lorenzo Coccovilli (ODD, Bologna)
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La Primura Japan Style di Marco Meggiato (Allegra, Bologna)
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Segmentazione e confezionamento della Patata di Bologna Dop
La Patata di Bologna Dop, prodotto certificato e garantito, viene commercializzata con attenzione alla tracciabilità e alla qualità. Il presidente del Consorzio Martelli illustra come viene gestita la segmentazione del packaging a seconda dei canali di vendita: «La Patata di Bologna Dop, essendo un prodotto certificato con marchio europeo, deve necessariamente essere venduta in modo tale da garantire la tracciabilità e prevenire contraffazioni. Le confezioni istituzionali disponibili sono principalmente da 1,5 kg e 2 kg, a cui si aggiungono quelle realizzate in co-branding con le referenze della Marca del Distributore (Private Label). Attualmente il prodotto viene commercializzato esclusivamente fresco; tuttavia, non si esclude in futuro l’utilizzo della Patata di Bologna Dop come ingrediente lavorato per prodotti della IV Gamma. Oltre alla vendita in Gdo, il prodotto raggiunge direttamente il canale horeca tramite un socio che ha sviluppato relazioni dedicate, con l’obiettivo di valutare percezione e posizionamento della primura presso la ristorazione. Infine, per il Mercato Ortofrutticolo è prevista una modalità di vendita specifica: la Patata di Bologna Dop può essere reperita anche in scatole americane da 10 kg».

Paolo Giraldo (Uva, Padova) con i suoi “Ravioli ripieni di sorprese”, con la patata Primura
Comunicazione digitale e contenuti multimediali
La diffusione del progetto passa attraverso video dedicati, materiali informativi e contenuti pubblicati sui canali digitali del Consorzio: sito web, Facebook, Instagram e YouTube. Le iniziative mirano a raccontare le peculiarità organolettiche, il sistema di tracciabilità e il forte legame con il territorio che caratterizzano la Patata di Bologna Dop.
Via Tosarelli, 155 40055 Villanova di Castenaso (Bo)