Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP apre il 2026 con un bilancio particolarmente positivo, confermando un percorso di crescita costante e di rafforzamento del valore della denominazione. I dati relativi al 2025 evidenziano un andamento solido dell’intera filiera, con risultati che migliorano ulteriormente le performance già record registrate l’anno precedente.

Nel corso del 2025 riempite 168.068 bottiglie da 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, 2.348 in più del 2024
Nel corso del 2025 sono state imbottigliate 168.068 bottiglie da 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, con un incremento di 2.348 unità rispetto al 2024, pari a una crescita dell’1,5%. Un risultato che si inserisce in un trend strutturale di consolidamento, dopo il forte balzo produttivo registrato nel 2024, quando l’imbottigliamento aveva raggiunto quota 165.653 bottiglie.
Affinato ed Extravecchio: andamento delle due tipologie DOP
La crescita del 2025 ha interessato entrambe le tipologie che compongono la denominazione. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Affinato ha superato le 107.000 bottiglie, confermandosi come la tipologia più diffusa e apprezzata dal mercato. L’Extravecchio ha invece raggiunto oltre 60.900 bottiglie, rafforzando il proprio posizionamento tra le espressioni più mature e complesse del prodotto.
Il confronto con il 2024 evidenzia un’evoluzione più equilibrata rispetto all’anno precedente, che aveva segnato una crescita particolarmente accentuata: nel 2024, infatti, l’Extravecchio aveva registrato un incremento del 27,2%, mentre l’Affinato 12 anni era cresciuto dell’8,93%. I dati 2025 mostrano ora una fase di stabilizzazione su livelli elevati, segnale di una domanda consolidata e strutturale.
Il ruolo del Consorzio e il potenziamento dell’imbottigliamento
Particolarmente significativo il risultato del centro di imbottigliamento del Consorzio di Tutela, che nel 2025 ha certificato quasi 159.000 bottiglie, rispetto alle circa 119.000 dell’anno precedente, con un aumento di circa 40.000 unità. Un dato che conferma il rafforzamento delle attività consortili e il ruolo centrale del Consorzio nel garantire controllo, qualità e tracciabilità lungo tutta la filiera produttiva.
Nel 2024, il Consorzio aveva già registrato una crescita rilevante delle attività di imbottigliamento, pari a +37,66%, ponendo le basi per l’ulteriore consolidamento emerso nel 2025.
Tutela, promozione e valorizzazione culturale della DOP
«Parallelamente ai risultati produttivi, - commenta il Presidente del Consorzio Enrico Corsini - il Consorzio ha proseguito nel 2025 un articolato programma di attività di tutela e promozione, sia in Italia che all’estero, volto a rafforzare la conoscenza e il posizionamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nei mercati di riferimento. La strategia del Consorzio ha continuato a puntare sulla valorizzazione culturale del prodotto, sulla tutela della denominazione e sulla promozione delle sue caratteristiche di unicità, autenticità e qualità certificata».

Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
«Un percorso - continua Corsini - che ha voluto celebrare anche la bottiglia che custodisce il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dalla forma iconica disegnata negli anni Ottanta da Giorgetto Giugiaro, riconosciuta come oggetto di design e valorizzata anche dalla sua presenza all’ADI Museum di Milano. Questo racconto identitario ha trovato ulteriore espressione simbolica con la posa, lo scorso ottobre, dell’opera dell’artista Erio Carnevali, ispirata alla bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, collocata su una rotonda all’ingresso della città di Modena come segno tangibile di appartenenza, cultura e orgoglio territoriale».
Prospettive future per la DOP modenese
I risultati del 2025, letti in continuità con l’anno record 2024, confermano la solidità economica e culturale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. La denominazione si conferma non solo come prodotto di eccellenza, ma come ambasciatore del Made in Italy nel mondo, capace di coniugare rigore produttivo, tutela del territorio e riconoscibilità internazionale.

Il Consorzio guarda ora al futuro con una strategia orientata al rafforzamento della tutela, alla diffusione della cultura del prodotto e al mantenimento di standard qualitativi elevati, elementi chiave per sostenere la crescita nei mercati nazionali e internazionali.
Viale Virgilio, 55 41123 Cittanova (Mo)