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venerdì 20 marzo 2026  | aggiornato alle 17:05 | 118116 articoli pubblicati

12 milioni di tonnellate l’anno di frumento lavorato: quanto vale la farina in Italia

In Italia il settore molitorio conta circa 300 molini e oltre 12 milioni di tonnellate di frumento lavorato, da cui derivano 8,5 milioni di tonnellate di sfarinati. Negli ultimi 15 anni l’export è cresciuto di oltre il 300%

 
20 marzo 2026 | 15:16

12 milioni di tonnellate l’anno di frumento lavorato: quanto vale la farina in Italia

In Italia il settore molitorio conta circa 300 molini e oltre 12 milioni di tonnellate di frumento lavorato, da cui derivano 8,5 milioni di tonnellate di sfarinati. Negli ultimi 15 anni l’export è cresciuto di oltre il 300%

20 marzo 2026 | 15:16
 

Il 20 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Farina, occasione per osservare da vicino i numeri di un comparto centrale per l’alimentazione. In Italia, la filiera molitoria si conferma tra le più rilevanti in Europa per dimensioni e continuità produttiva. Secondo Italmopa, nel nostro Paese operano circa 300 molini, con una capacità di trasformazione che supera ogni anno i 12 milioni di tonnellate di frumento, tra tenero e duro. Da questa lavorazione derivano circa 8,5 milioni di tonnellate di sfarinati, destinati all’industria alimentare e al consumo interno.

12 milioni di tonnellate l’anno di frumento lavorato: quanto vale la farina in Italia

Farina, un settore da oltre 12 milioni di tonnellate l’anno

Export in crescita: +300% negli ultimi 15 anni

Uno dei dati più significativi riguarda l’andamento delle esportazioni. Negli ultimi quindici anni, le vendite all’estero di farine e semole italiane hanno registrato una crescita superiore al 300%, raggiungendo oggi volumi prossimi al mezzo milione di tonnellate. Un risultato che consolida la posizione dell’Italia ai vertici europei del settore, non solo per quantità prodotte ma anche per la qualità riconosciuta degli sfarinati, utilizzati nella produzione di pane, pasta e altri prodotti da forno.

Grano tenero e duro restano centrali

Dal punto di vista delle materie prime, il mercato continua a essere dominato dalle farine ottenute da grano tenero e grano duro, che rappresentano le tipologie più diffuse sia a livello nazionale sia internazionale. Si tratta di una continuità storica che si lega alle abitudini alimentari e alle caratteristiche tecnologiche richieste dalle diverse lavorazioni, dalla panificazione alla pastificazione.

12 milioni di tonnellate l’anno di frumento lavorato: quanto vale la farina in Italia

Grano tenero e grano duro rappresentano le tipologie più diffuse da cui ricavare farine

Accanto ai numeri, emerge anche un’evoluzione nei processi produttivi. Le fasi di trasformazione del grano restano le stesse, ma oggi vengono gestite con strumenti più avanzati, che consentono maggiore precisione e sicurezza. «L’evoluzione tecnologica degli impianti garantisce standard elevati sotto il profilo igienico-sanitario», sottolinea il presidente di Italmopa Vincenzo Martinelli. «Questo permette di ottenere prodotti in linea con le esigenze dei mercati».

Informazione al consumatore: focus sulle farine di frumento

In parallelo alla produzione, cresce anche l’attenzione verso l’informazione. In occasione della Giornata mondiale viene rilanciato un progetto dedicato alla divulgazione sulle farine di frumento tenero, con il contributo di esperti del settore. L’obiettivo è offrire strumenti chiari per comprendere caratteristiche, utilizzi e differenze tra le varie tipologie, in un contesto in cui la consapevolezza alimentare assume un ruolo sempre più centrale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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