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lunedì 23 marzo 2026  | aggiornato alle 15:34 | 118155 articoli pubblicati

Forza e classificazione: come scegliere la farina giusta per la pizza napoletana

La farina incide su struttura, lavorabilità e profilo aromatico dell’impasto per la pizza napoletana. Dalla 00 alla integrale, ogni tipologia si distingue per raffinazione, percentuale di ceneri e capacità di assorbire acqua

 
23 marzo 2026 | 12:55

Forza e classificazione: come scegliere la farina giusta per la pizza napoletana

La farina incide su struttura, lavorabilità e profilo aromatico dell’impasto per la pizza napoletana. Dalla 00 alla integrale, ogni tipologia si distingue per raffinazione, percentuale di ceneri e capacità di assorbire acqua

23 marzo 2026 | 12:55
 

La farina costituisce l’elemento principe della pizza napoletana, non tutte le farine sono adatte per la preparazione dell’impasto. Per farina alimentare si intende un alimento ottenuto dalla macinazione di semi, di frutti secchi, di varie piante come mais, orzo, farro, riso, avena, grano, segale, castagne, ceci, mandorle e grano saracenoPer la preparazione dell’impasto della pizza napoletana si usa la farina di grano tenero, che in base alla composizione assicura la migliore riuscita dell’impasto, non tutte sono uguali.

Forza e classificazione: come scegliere la farina giusta per la pizza napoletana

: La macinazione del grano determina raffinazione, percentuale di ceneri e caratteristiche della farina

Classificazione delle farine in Italia: raffinazione, ceneri e abburattamento

La classificazione italiana del grano tenero viene fatta in base al grado di raffinazione e alla percentuale di ceneri. La percentuale di abburattamento, ovvero la quantità di farina prodotta dalla macinazione di 100 grammi di grano. Più parti del grano saranno utilizzate, più il tasso di abburattamento risulta elevato (es. integrale al 100%).

Farina 00 e farina 0: le più utilizzate per la pizza

In dettaglio la classificazione prevede farina di tipo 00, la più raffinata, con ceneri fino allo 0,50%, quella di tipo 0, leggermente grezza, fino allo 0,65%, entrambe garantiscono un impasto strutturato, con un profilo aromatico che dipende dalle cultivar.

Forza e classificazione: come scegliere la farina giusta per la pizza napoletana

La scelta della farina influisce sulla lavorabilità e sulla struttura dell’impasto della pizza napoletana

Farina tipo 1, tipo 2 e farina integrale

La farina di tipo 1 fino allo 0,80%; essendo meno raffinata e più ricca di fibre e micronutrienti, assorbe più acqua durante la preparazione dell’impasto e richiede una maggiore attenzione nella lavorazione. La farina di tipo 2 fino allo 0,95%, contenendo più crusca, proteine e fibre è indicata per la panificazione e per prodotti particolari integrali, mentre la farina integrale ha una quantità di ceneri compresa tra i 1,40-1,60%, la presenza della crusca può rallentare lo sviluppo del glutine, rendendo l’impasto più compatto.

Come la farina influisce sulla lavorabilità dell’impasto

Ogni tipologia di farina influisce in modo diverso sulla lavorabilità dell’impasto e sul risultato finaleSecondo il Disciplinare Verace Pizza Napoletana per la preparazione della pizza si può usare sia la farina di grano tenero tipo 00 che di tipo 0, ed è consentita l’aggiunta di farina di grano tenero di tipo 1 in piccole percentuali che vanno dal 5 al 10% max.

Forza della farina (W) e tempi di lievitazione

La scelta della farina incide in modo decisivo sulla struttura e sul profilo aromatico della pizza in relazione alle caratteristiche chimiche, in particolare la forza (W) della farina, parametro direttamente correlato alla concentrazione proteica, condiziona i tempi di lievitazione dell’impasto.

Forza e classificazione: come scegliere la farina giusta per la pizza napoletana

La forza della farina e i tempi di lievitazione incidono sulla struttura finale della pizza

Le farine deboli (da 180 a 200 W) vengono indicate per impasti a bassa lievitazione come piccola pasticceria, frolle, cialde e grissiniLe farine con media forza (da 200 a 280 W) si utilizzano per preparare, pizza, pastelle, panini all’olio, prodotti in generale mediamente lievitatiLe farine forti (da 280 a 350 W) sono adatte per la preparazione di impasti più tenaci, elastici e ricchi di glutine, vengono utilizzati per la maggior parte dei prodotti da forno, nei grandi lievitati.

Secondo il Disciplinare Verace Pizza Napoletana è consigliato l’uso della farina di media forza le cui proprietà agevolano la lavorazione e risponde in maniera ottimale ai tempi di lievitazione, richiesti dal processo produttivo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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