C’è un passaggio, più di altri, che racconta bene quello che sta accadendo nel lattiero-caseario italiano: non basta più produrre bene. Bisogna produrre meglio, con più controllo, più ricerca, più visione. È da qui che parte la riorganizzazione di Inalpi, presentata a Torino, che segna un cambio di scala e soprattutto di identità. L’azienda di Moretta ha annunciato la nascita di una nuova architettura societaria: Inalpi Spa Holding. Non un semplice riassetto, ma un progetto industriale che punta a trasformare una realtà storicamente legata al latte in una piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca.

La conferenza stampa di presentazione di Inalpi Spa Holding
Un nuovo modello industriale
La struttura si articola in quattro direttrici principali. Inalpi Industrial resta il cuore produttivo e B2B; Inalpi Consumer lavora sul valore dei brand e dei prodotti finiti; Inalpi Nutrition rappresenta la vera scommessa sul futuro, con l’ingresso nel campo delle proteine funzionali e della nutrizione clinica; InLab Solutions diventa il motore della ricerca e sviluppo. Un sistema pensato per funzionare in modo interconnesso, dove ogni segmento contribuisce alla costruzione del valore complessivo.
Il punto di svolta è proprio qui: il passaggio da azienda lattiero-casearia a piattaforma industriale e scientifica per la nutrizione avanzata. Non è solo un cambio di definizione, ma di prospettiva. Il latte non è più soltanto materia prima, ma base per ingredienti ad alto valore aggiunto, come le proteine del latte in polvere (Mpc, Mpi), e per applicazioni che arrivano fino alla nutrizione medica. Il percorso è chiaro: sviluppare prodotti “dual use”, sostenuti da validazioni scientifiche e pensati per bisogni specifici - dall’oncologia alla nefrologia, fino alla nutrizione sportiva e cognitiva. Una linea di ricerca che apre scenari nuovi per l’industria alimentare, sempre più vicina al mondo della salute.
Ricerca, sostenibilità e prospettiva di sistema
A sostenere questo passaggio è anche la creazione di un Comitato scientifico intercompany, guidato dal Politecnico di Torino, con l’obiettivo di integrare ricerca accademica, sviluppo industriale e validazione clinica. Un elemento che segna un cambio culturale prima ancora che organizzativo: la scienza entra stabilmente nella governance. Accanto all’innovazione, resta centrale il tema della filiera. Inalpi ribadisce un modello fondato su controllo, tracciabilità e sostenibilità, non come elemento accessorio ma come leva competitiva. Dalla gestione della risorsa idrica alla riduzione delle emissioni in stalla, fino ai progetti sul biometano, la sostenibilità diventa parte integrante del processo produttivo.

Inalpi Spa Holding ha creato un Comitato scientifico intercompany guidato dal Polito
I numeri danno la misura dell’operazione: circa 300 milioni di euro di fatturato nel 2025, con l’obiettivo di arrivare a 500 milioni entro il 2030, sostenuti da un piano di investimenti da 100 milioni, di cui una quota significativa destinata alla ricerca e sviluppo. Dentro questo disegno si inserisce anche Appli, la nuova associazione dedicata alle proteine del latte, nata per dare rappresentanza a un segmento sempre più strategico. Il protocollo d’intesa con Federalimentare va nella direzione di costruire un sistema più ampio, capace di sostenere innovazione, standard qualitativi e apertura ai mercati internazionali. Il quadro che emerge è quello di un settore che sta cambiando pelle. Il cibo non è più solo alimento, ma diventa funzione, performance, supporto alla salute. Inalpi prova a posizionarsi esattamente su questa linea di confine, dove industria alimentare e scienza iniziano a parlare la stessa lingua.
Via Avvocato Giovanni Agnelli 1 12033 Moretta (Cn)