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Spiedo bresciano con uccellini nel mirino dell’Ue: scoppia il caso politico

In Regione Lombardia si discute delle regole sugli uccelli usati nello spiedo: la direttiva Ue ne limita caccia, cessione e utilizzo. I dubbi sui controlli dividono Lega e M5S sul rischio di infrazione

 
01 aprile 2026 | 18:22

Spiedo bresciano con uccellini nel mirino dell’Ue: scoppia il caso politico

In Regione Lombardia si discute delle regole sugli uccelli usati nello spiedo: la direttiva Ue ne limita caccia, cessione e utilizzo. I dubbi sui controlli dividono Lega e M5S sul rischio di infrazione

01 aprile 2026 | 18:22
 

Spiedo bresciano (con gli uccellini): si può fare oppure no senza rischiare multe dall’Unione europea? È attorno a questo nodo che si accende la polemica in Regione Lombardia fra Lega e Movimento 5 Stelle. Sullo sfondo c’è la direttiva Ue del 2009 n. 147, che tutela gli uccelli selvatici e ne consente l’utilizzo solo in casi ben regolati: specie cacciabili, niente commercio e filiera tracciabile. Il rischio di infrazione nasce proprio da qui, cioè dalla difficoltà di dimostrare che tutto avviene secondo queste regole. Ed è su questo punto che si divide la politica: per la Lega si tratta solo di chiarimenti tecnici, per il M5S restano invece dubbi concreti sui controlli e sull’applicazione della norma.

Spiedo bresciano con uccellini nel mirino dell’Ue: scoppia il caso politico

Lo spiedo bresciano con uccellini e polenta (credits: Brescia a Tavola)

Lo scontro politico fra Lega e Movimento 5 Stelle

«Nessuna marcia indietro: solo chiarimenti tecnici. Il M5S fa polemica sul nulla, lo spiedo bresciano con uccelli è salvo. La verità è molto semplice: la normativa sullo spiedo bresciano non cambia. Nessuna retromarcia, solo chiarimenti tecnici richiesti dall’Europa per rendere ancora più espliciti i passaggi che erano già presenti nel testo». Così il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione “Agricoltura” di Regione Lombardia e promotore della legge per la valorizzazione del piatto tipico e di altri piatti tradizionali lombardi a base di selvaggina, replicando alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle. «Sono solo un contentino di facciata per Bruxelles - aveva detto Paola Pollini, dei M5S. Non si aumentano le guardie venatorie per i controlli e non si verifica chi davvero consegna gratuitamente gli uccelli ai ristoratori».

Solo due cacciatori nei mesi scorsi avrebbero infatti certificato all’Ats la consegna dei capi alle trattorie. «I “correttivinon toccano minimamente l’impianto della legge - rimarca Massardi - ma si limitano a precisare aspetti già previsti: la gratuità della cessione della selvaggina, che era già stabilita, e l’individuazione delle specie cacciabili utilizzabili, anch’essa già contenuta nella norma. Parliamo quindi di semplici puntualizzazioni, non di modifiche sostanziali. Se qualcuno le definisce un’operazione di facciata, su questo possiamo anche essere d’accordo: proprio perché non cambia nulla». Le modifiche alla legge, approvate in commissione, prossimamente passeranno al definitivo esame del Consiglio regionale per scongiurare la procedura d’infrazione per violazione della direttiva Ue del 2009 n. 147.

Cosa dice la direttiva Ue del 2009 n. 147?

La direttiva Ue del 2009 n. 147 sulla conservazione degli uccelli selvatici, ricordiamo, stabilisce un principio chiaro: tutte le specie presenti naturalmente nel territorio europeo sono tutelate e non possono essere catturate, uccise o commercializzate liberamente. La caccia è consentita solo per alcune specie specifiche e in periodi definiti, con metodi selettivi e nel rispetto dell’equilibrio delle popolazioni. Viene inoltre vietata, salvo eccezioni molto limitate e controllate, la vendita di uccelli selvatici e sono previsti obblighi stringenti su tracciabilità, controlli e motivazione delle eventuali deroghe concesse dagli Stati membri.

Cosa sapere sullo spiedo bresciano con uccellini

Lo spiedo bresciano è uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica della provincia di Brescia, preparato con carni miste come maiale, pollo e coniglio, alternate a lardo e aromi come la salvia su lunghi spiedi metallici. La cottura avviene lentamente sulla brace, spesso per diverse ore, con una rotazione continua e l’aggiunta costante di burro fuso che mantiene la carne morbida e saporita. Il risultato è un piatto ricco e avvolgente, caratterizzato da una consistenza tenera all’interno e leggermente croccante all’esterno, servito tradizionalmente con polenta.

È proprio su questi aspetti che la direttiva si collega al tema dello spiedo bresciano con gli uccelli. Il punto non è la preparazione del piatto in sé, ma la provenienza della selvaggina, le specie utilizzate e le modalità di cessione ai ristoratori. L’Unione europea richiede infatti che non vi sia commercio illegale, che la caccia sia regolare e che la filiera sia verificabile e gratuita nei casi previsti. In assenza di questi requisiti, o in presenza di controlli insufficienti, può essere avviata una procedura d’infrazione, ed è proprio questo il nodo alla base del confronto politico in Regione Lombardia.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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