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Il segreto delle miscele di tè è nell’origine degli ingredienti

Le miscele di tè nascono da una base asiatica di Camellia sinensis, ma si arricchiscono sempre più di botaniche italiane. Agrumi, fiori e ingredienti locali offrono profili aromatici complessi e legati al territorio

 
10 aprile 2026 | 20:49

Il segreto delle miscele di tè è nell’origine degli ingredienti

Le miscele di tè nascono da una base asiatica di Camellia sinensis, ma si arricchiscono sempre più di botaniche italiane. Agrumi, fiori e ingredienti locali offrono profili aromatici complessi e legati al territorio

10 aprile 2026 | 20:49
 

In questo episodio di Gocce di Tè, rubrica ideata da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, l’attenzione si concentra sull’origine delle miscele e sulla provenienza degli ingredienti che ne definiscono identità e profilo aromatico, tra grandi aree produttive internazionali e nuove valorizzazioni del territorio italiano. «Le miscele di tè vengono costruite prevalentemente con una base appunto di tè, cioè di Camellia sinensis o Assamica. Questa pianta trova le migliori performance nei paesi asiatici, come Cina, Giappone, Lingia, Sri Lanka, Nepal», spiega il Tea master Albino Ferri

Il segreto delle miscele di tè è nell’origine degli ingredienti

Albino Ferri con alcuni ingredienti del territorio italiano per la composizione delle miscele

Botaniche italiane: una nuova identità aromatica per le miscele di tè

«Queste materie prime vengono poi importate e mescolate con altri ingredienti, che anche in quel caso di solito sono sempre di importazione. Noi da qualche anno stiamo cercando di rivalorizzare delle botaniche del territorio» continua Ferri. L’impiego di elementi come scorze di agrumi o fiori locali introduce nuove sfumature sensoriali, legate al terroir italiano e alle sue peculiarità climatiche.

Le botaniche coltivate in Italia offrono un profilo aromatico distintivo, spesso più complesso e raffinato rispetto a ingredienti standardizzati. Il clima, il suolo e la stagionalità incidono profondamente sul risultato finale in tazza.

Esempi di botaniche italiane nelle miscele di tè

Tra gli ingredienti più interessanti emergono agrumi e fiori provenienti da aree specifiche del Paese, capaci di arricchire il profilo aromatico delle miscele. «Come ad esempio delle scorze di limone del Garda, piuttosto che delle rose del Chianti, abbiamo dei prodotti con dei buchi aromatici fantastici e in alcune delle nostre miscele li potete trovare» sottolinea Ferri. Questi dettagli contribuiscono a trasformare ogni tazza in un’esperienza più ricca e riconoscibile, dove la provenienza degli ingredienti diventa parte integrante della qualità.

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Il valore della selezione: quando la qualità incontra la ricerca

La costruzione di una miscela non si limita alla scelta delle foglie di tè, ma coinvolge un lavoro attento su equilibrio, profumi e identità. Albino Ferri evidenzia invece l’importanza dell’origine:
«La conoscenza della filiera è fondamentale per costruire miscele autentiche e riconoscibili, capaci di raccontare un territorio attraverso gli aromi».

Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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