Menu Apri login
 

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
sabato 25 aprile 2026  | aggiornato alle 13:48 | 118840 articoli pubblicati

Non solo gusti, ma idee e relazioni: il caffè ha riscritto la storia dell’Europa

Introdotto nel Seicento, il caffè ha trasformato abitudini quotidiane e spazi pubblici, favorendo confronto e circolazione di idee. Oggi resta un rito condiviso che racconta identità, tempi e modi dello stare insieme

 
25 aprile 2026 | 11:30

Non solo gusti, ma idee e relazioni: il caffè ha riscritto la storia dell’Europa

Introdotto nel Seicento, il caffè ha trasformato abitudini quotidiane e spazi pubblici, favorendo confronto e circolazione di idee. Oggi resta un rito condiviso che racconta identità, tempi e modi dello stare insieme

25 aprile 2026 | 11:30
 

In un’Europa «in cui l’acqua era spesso insalubre e le bevande più diffuse erano la birra al nord e il vino nel Mediterraneo, l’arrivo di , cacao e caffè segnò un vero cambio di abitudini. Tra questi, il caffè fu quello che più influenzò i comportamenti sociali e culturali europei - racconta Marco Bazzara, quality manager e director dell’Academy di Bazzara. Non è soltanto una bevanda, ma un fenomeno sociale capace di ridefinire rituali, linguaggi e modelli di aggregazione».

Non solo gusti, ma idee e relazioni: il caffè ha riscritto la storia dell’Europa

Marco Bazzara, quality manager e director dell’Academy di Bazzara

Le botteghe del caffè: nuovi spazi di socialità e pensiero

Introdotto in Europa nel corso del XVII secolo, il caffè conobbe una rapida diffusione già tra la fine del Seicento e il Settecento. Le botteghe del caffè si svilupparono in tutto il continente, favorite anche dall’assenza di luoghi pubblici capaci di offrire un’analoga funzione aggregativa. A differenza di locande e taverne, che promuovevano il consumo di bevande alcoliche, le botteghe del caffè divennero centri di incontro per artisti, commercianti e intellettuali; la capacità della bevanda di stimolare le attività mentali contribuì a trasformare questi spazi in luoghi di confronto e dibattito, spesso con un ruolo sociale e politico di rilievo.

Nel Settecento, in questi nuovi ambienti, si poteva degustare il caffè, leggere i giornali che diffondevano idee innovative e scambiarsi opinioni liberamente: le caffetterie si affermarono così come motori culturali e strumenti fondamentali per la circolazione delle idee che avrebbero caratterizzato il Secolo dei Lumi.

MWM

Dalla preparazione orientale all’espresso moderno

Tra il XVIII e il XIX secolo, il modo di preparare il caffè alla maniera turca, bollito e bevuto senza filtrare i fondi, venne progressivamente adattato ai gusti occidentali. Si iniziò a filtrare la bevanda scura e densa, separando i residui attraverso l’uso di bricchi di vario tipo, ottenendo un infuso più limpido e profumato. La nobiltà dell’epoca serviva l’esotica bevanda in bricchi d’argento massiccio e la gustava zuccherata in tazzine di porcellana finemente decorate, trasformando il consumo del caffè in un rituale non solo gustativo ma anche dal carattere estetico. Con l’Ottocento si aprì una stagione di profonda innovazione tecnica: vennero ideate e fabbricate macchine a vapore, macchinette “a capovolgere”, cucume a pistone e caffettiere in vetro, soluzioni che testimoniano la costante ricerca di sistemi più efficienti per l’estrazione della bevanda.

Non solo gusti, ma idee e relazioni: il caffè ha riscritto la storia dell’Europa

Introdotto nel Seicento, il caffè ha trasformato abitudini quotidiane e spazi pubblici

Nel Novecento entrarono in scena il sistema del caffè filtro e le prime caffettiere Moka e, soprattutto, vennero progettate le moderne macchine da caffè espresso italiane, destinate a segnare in modo definitivo l’identità del caffè nel mondo; l’espresso e il cappuccino conquistarono progressivamente i palati internazionali, trasformando una bevanda di origine orientale in uno dei simboli più riconoscibili della cultura e dello stile di vita italiano, espressione di quell’eccellenza tecnica e culturale che, come evidenzia Marco Bazzara, costituisce ancora oggi il fondamento dell’identità dell’espresso italiano.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Bonduelle
Best Wine Stars
Gastronomia Emiliana
Forst
ROS

Bonduelle
Best Wine Stars
Gastronomia Emiliana

Forst
Molino Dallagiovanna