Nel nuovo episodio della rubrica Gocce di tè, ideata da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, si entra nella più antica piantagione di tè in Italia. Il tema centrale è una domanda semplice ma decisiva: il tè può essere coltivato in Italia con una logica agricola sostenibile? Il racconto parte dalla pianta e dalle sue caratteristiche botaniche, per arrivare alle condizioni ambientali che ne permettono la crescita. La pianta del tè è la Camellia sinensis, originaria dell’Asia e appartenente alla famiglia delle Camelliaceae. Una specie che, in condizioni favorevoli, può adattarsi anche ad altri contesti geografici..

Guido Cattolica e Albino Ferri
Fattibilità agricola e condizioni ambientali
La coltivazione del tè in Italia non è una teoria, ma una possibilità legata a specifiche condizioni ambientali e agronomiche. In alcuni contesti, il microclima e le cure colturali rendono possibile lo sviluppo della pianta.
Secondo Guido Cattolica: «Per quanto riguarda la fattibilità della coltivazione è evidente… la mia piantagione è la dimostrazione più lampante che in certi ambienti favorevoli mettendo in atto certe cure particolari si può fare». Tra gli esempi citati, viene ricordata anche un’altra esperienza sul territorio italiano, come quella del Lago Maggiore, dove esistono realtà più estese che dimostrano la possibilità concreta della coltivazione.

La piantagione di Guido Cattolica rappresenta un esempio concreto di come la Camellia sinensis possa trovare spazio anche in Italia, se supportata da competenze tecniche e condizioni ambientali adeguate. Un caso che unisce botanica, agronomia e osservazione dei cambiamenti climatici.
Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905