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Il Salame Cacciatore Dop piace agli italiani, ma c’è ancora una sfida aperta
A Milano si è svolto l’evento formativo del Consorzio Cacciatore Italiano dedicato alle aziende produttrici. Al centro dati di mercatoe e uno showcooking che ha valorizzato le potenzialità del Salame Cacciatore Dop
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Il Consorzio Cacciatore Italiano ha riunito a Milano aziende produttrici, esperti e operatori del settore in occasione dell’evento formativo “L’Arte Italiana del Gusto”, organizzato con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). L’appuntamento, ospitato presso Casa Brera, ha rappresentato un importante momento di confronto per approfondire le prospettive di sviluppo del Salame Cacciatore Dop in Italia e sui mercati internazionali. L’iniziativa ha permesso di analizzare dati, tendenze e comportamenti dei consumatori, offrendo alle aziende strumenti utili per interpretare l’evoluzione del mercato e individuare nuove opportunità di crescita per una delle denominazioni più rappresentative della salumeria italiana.
Tra i vari dati emersi uno in particolare: il 31% degli intervistati consuma salame almeno 1 volta alla settimana, il 7% anche più d'una. Il valore della certificazione Dop nei salami è ancora poco percepito dai consumatori, poiché il settore non ha costruito un immaginario forte legato alle denominazioni di origine e la fiducia viene riposta soprattutto nelle marche, considerate garanzia di qualità sia nel caso dei grandi produttori, percepiti come più controllati, sia dei piccoli artigiani, ritenuti più genuini e meno industriali.
Salame Cacciatore Dop: le ricerche che delineano i nuovi scenari di mercato
Uno dei momenti centrali dell’evento è stato dedicato alla presentazione di quattro ricerche realizzate da società specializzate, con l’obiettivo di fornire una fotografia aggiornata del comparto e delle prospettive future del Salame Cacciatore Dop. L’analisi condotta da Eumetra, intitolata “Shopper: indagine sui consumatori per sostenere lo sviluppo della Dop”, ha approfondito le abitudini di acquisto e consumo, mettendo in evidenza il rapporto tra consumatori e prodotto. A seguire, Circana ha illustrato i risultati relativi al monitoraggio del mercato dei Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, offrendo un quadro dettagliato sull’andamento delle vendite e sulle dinamiche del settore.
Particolare interesse ha suscitato anche la ricerca di FGMC dedicata alla sentiment analysis, che ha analizzato la percezione del brand e del prodotto sul web, evidenziando il valore reputazionale della denominazione e il modo in cui viene raccontata e percepita online. Infine, Tpinfinity ha presentato i risultati del post-test dell’ultima campagna radiofonica del Consorzio, trasmessa nel maggio 2026, valutandone efficacia, gradimento e capacità di coinvolgimento del pubblico.
Consumatori, comunicazione e promozione: le prospettive per la Dop
L’incrocio dei dati emersi dalle diverse analisi ha consentito di individuare indicazioni strategiche per il futuro. Le informazioni raccolte rappresentano infatti una base concreta per definire le prossime azioni del Consorzio, sia sul fronte della comunicazione sia nell’ambito dei progetti promozionali destinati ai mercati nazionali ed esteri.
L’obiettivo condiviso è valorizzare ulteriormente le peculiarità del Salame Cacciatore Dop, rafforzandone il posizionamento e ampliando le occasioni di consumo presso un pubblico sempre più attento alla qualità certificata e all’origine dei prodotti.
Le caratteristiche distintive del Salame Cacciatore Dop
Le ricerche hanno evidenziato come il Salame Cacciatore Dop possieda caratteristiche uniche nel panorama della salumeria italiana. Si tratta infatti di una denominazione 100% italiana, riconoscibile per le sue dimensioni contenute, quasi assimilabili a una monoporzione, e per una stagionatura minima di dieci giorni.
Questi elementi contribuiscono a conferire al prodotto una consistenza morbida e un gusto delicato, qualità che ne favoriscono la versatilità in diversi momenti di consumo. Dallo spuntino all’aperitivo, fino alle proposte gourmet, il prodotto si presta a molteplici interpretazioni gastronomiche.
Showcooking e abbinamenti: il Salame Cacciatore protagonista dell’aperitivo
A completare la giornata è stato uno showcooking dedicato alle potenzialità gastronomiche della Dop. Per l’occasione il Consorzio ha coinvolto Alessandro Frassica, titolare della Bottega ‘INO di Firenze, autodefinitosi “cuoco dei panini”, e l’enologo e produttore Mattia Vezzola. Durante la dimostrazione culinaria sono stati realizzati tre panini gourmet stagionali a base di Salame Cacciatore Italiano, accompagnati da una selezione di vini studiata per valorizzarne le caratteristiche organolettiche.
L’esperienza ha mostrato come il Salame Cacciatore Dop possa diventare protagonista di proposte contemporanee, dagli aperitivi ai finger food, confermando la propria capacità di interpretare in modo originale e versatile l’arte italiana del gusto.

