Avevamo lasciato il progetto Honest Food a settembre del 2025, quando il presidente ed ideatore Giacomo Pedranzini, in una sala del Circolo del Commercio in corso Venezia a Milano, nonché anche sede di Confcommercio, presentò insieme al suo staff l’idea, quasi unica nel panorama nazionale, di un “movimento imprenditoriale “anzi, un'associazione senza scopo di lucro, che promuovesse una produzione alimentare onesta, etica, sostenibile e trasparente. Sostenibilità: una parola sempre più utilizzata e ripetuta nei vari convegni, soprattutto per fare bella figura con i consumatori ed il mercato, ma in questo caso una vera progettualità messa in pratica, monitorando e garantendo una distribuzione equa dei prodotti dal produttore al consumatore.

honest
L'eccellenza agroalimentare italiana: un patrimonio di qualità e biodiversità al centro del progetto di valorizzazione di Honest Food per ridare valore e dignità alle filiere

Nuovi equilibri di valore nelle filiere agroalimentari e il caso dell'olio Evo

Honest Food già nei primi passi ha rivolto il suo sguardo e la sua iniziativa alle filiere agroalimentari del nostro paese, che è stato il tema affrontato nel convegno che si è tenuto al Corriere della Sera, dal titolo: “Nuovi equilibri di valore nelle filiere agroalimentari: Perché ripensare le filiere oggi?”, il tempo dell’equilibrio‍, in particolare alla filiera dell’Olio extravergine di Oliva, una filiera oggi nel nostro paese con qualche problema produttivo (è in calo la produzione di olio, gli oliveti vengono abbandonati per una mancanza di redditività ) per una frammentazione delle aziende produttrici, e soprattutto con costi produttivi elevati e con basso margine di reddittività dei nostri agricoltori.

honest
La filiera dell’olio extravergine di oliva italiano al centro del dibattito per superare la frammentazione e i bassi margini di redditività dei produttori

Tema quest’ultimo caro a molti dei relatori, ma anche dal ministro Lollobrigida: “il cibo, soprattutto quello buono, Dop e Igp Italiano costa troppo poco”, sottolineato con forza anche dal presidente Gianfranco Comincioli di Coldiretti Lombardia. I giovani per quanto attratti dall’agricoltura ed anche in molti casi dal mondo dell’allevamento, non sono premiati economicamente.

Il ruolo della grande distribuzione e del settore Horeca

Serve un cambiamento, anche di tipo culturale, servono nuove e più forti alleanze anche con la distribuzione. Molto interessante l’intervento di Giangiacomo Ibba amministratore delegato del gruppo Crai Secom che ha testimoniato un cambiamento di pensiero rispetto al passato: «per troppo tempo gli acquisti nella grande distribuzione, la logica era ed è, quanto costa e non quanto vale o quanto è buono, o qual è il livello qualitativo di un prodotto da inserire sullo scaffale o al banco, da dove arriva, chi lo produce, come viene prodotto», sicuramente un errore, probabilmente un percorso che non interessa o che il consumatore non ha richiesto.

honest
L'onestà comunicata fin dall'etichetta: la trasparenza del packaging stimola e attrae un consumatore sempre più attento all'origine del prodotto

Servono più alleanze tra produttori, agricoltori e distribuzione, più attenzione ai territori in molti casi abbandonati, il grido di allarme dell’assessore regionale all’agricoltura della Lombardia, Alessandro Beduschi. Lino Stoppani, presidente di Fipe, l’associazione nazionale dei pubblici esercizi, in cui confluiscono tutti gli attori che somministrano alimenti e bevande, ristoratori in testa, ha sottolineato l’importanza di questo comparto nell’economia dell’agroalimentare nazionale, sicuramente il primo cliente per volume anche economico; per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva italiano, il settore Horeca può e potrà fare molto di più, oltre che ingrediente l’olio di oliva è un messaggio importante della nostra biodiversità, oltre 550 cultivar di olive in Italia, un prodotto che i turisti stranieri apprezzano e ricercano con molta attenzione, soprattutto dopo il riconoscimento dell’Unesco alla nostra cucina. L’olio extravergine, un veicolo per il nostro turismo.

Il convegno alla Sala Buzzati del Corriere della Sera

Honest Food dal 2023, in ogni caso in un tempo brevissimo, è balzata in avanti, infatti ha riunito un pool di esperti e di aziende aderenti alla associazione, ed ha scelto un luogo simbolo dell’imprenditoria milanese, la Sala Buzzati del Corriere della Sera, nel cuore di Milano, adiacente a via Solferino e piazza San Marco.

honest
Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE (a sinistra), e Giangiacomo Ibba, Amministratore Delegato CRAI Secom (a destra), durante la tavola rotonda del convegno Honest Food

Hanno discusso e presentato il convegno, dinanzi ad una sala affollata:

  • Urbano Cairo, presidente Cairo Communication e Rcs MediaGroup
  • Giacomo Pedranzini, presidente Honest Food
  • Video messaggio di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
  • Gianfranco Comincioli, presidente Federazione Coldiretti Lombardia
  • Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Regione Lombardia
  • Chiara Mauri, direttrice Osservatorio Honest Food - Liuc Business School‍
  • Andrea Venegoni, Associate Dean Research & Applications for Business - Liuc Business School
  • Giangiacomo Ibba, amministratore delegato Crai Secom
  • Paolo Pastore, direttore generale Fairtrade Italia
  • Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe

Chi è Giacomo Pedranzini: la nascita dell'Associazione

Giacomo Pedranzini: da oltre 30 anni, un imprenditore valtellinese del settore delle carni, precisamente di Bormio (So), decisamente e fortemente “visionario“ che da tempo riflette e opera secondo questi principi, ed è riuscito, come vedremo, a riunire intorno alla sua visione un gruppo di professionisti ed operatori esperti del mondo food con una sperimentata comunanza di idee. Ha quindi costituito un comitato promotore dell’Associazione, che è ufficialmente nato a settembre 2023. Uno dei punti fondamentali del movimento è certamente nel significato di due parole: Valori e Valore, in sintesi ridare dignità e valore al lavoro dell’uomo lungo la filiera di produzione e distribuzione del cibo.

honest
Il Presidente di Honest Food, Giacomo Pedranzini

Ricerche Liuc Business School: il valore dell'onestà in etichetta

La collaborazione tra Honest Food e Liuc Business School di Castellanza ha invece prodotto una serie di valutazioni in seguito alle ricerche di mercato che la stessa università ha condotto; primo fra tutti la parola Onestà: cosa questa parola influenza nelle scelte il consumatore, ma evidentemente è una parola che coinvolge la stessa essenza del progetto Honest Food. Il consumatore è stimolato e attratto da un prodotto alimentare che in qualche maniera, a partire dalla etichetta, possa trasmettere un senso di onestà del prodotto stesso, onestà che può essere trasmessa, come nel caso dell’olio di oliva, anche da una immagine chiara e precisa, vincente, una etichetta che evidenzia le olive stesse, ingrediente naturale dell’olio, o come ha raccontato Matilde Robustelli della Cuna, marketing e comunicazione Latteria di Chiuro, un'azienda che utilizza solo latte prodotto da vacche valtellinesi, che ha ideato una confezione per il proprio latte in cui sulla stessa viene raccontata la filiera e la produzione locale della latteria.

Per Honest Food la distribuzione è chiamata a valorizzare non solo il prezzo, ma anche la qualità, l'origine e il lavoro che stanno dietro ogni prodotto
Per Honest Food la distribuzione è chiamata a valorizzare non solo il prezzo, ma anche la qualità, l'origine e il lavoro che stanno dietro ogni prodotto

Conclusioni e prospettive future per l'agroalimentare italiano

Giacomo Pedranzini, presidente HonestFood ha concluso così: «Un progetto aperto: l’alleanza dei buoni per l’agroalimentare italiano». Obiettivo: Buonsenso ed equilibrio. Gli ultimi 50 anni di spinta sui volumi alla ricerca di sempre maggiore competitività di prezzo hanno portato a un eccessivo sfruttamento della terra, alla sofferenza degli animali e alla poca salubrità dei prodotti, con rischi per la salute dell’uomo. Dobbiamo ripensare metodi, pratiche e tecniche di coltivazione, allevamento e trasformazione guidati dal buonsenso e dalla ricerca di un nuovo equilibrio. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per i nostri figli. Honest Food chiama a raccolta con l’invito ad associarsi a tutti gli imprenditori che desiderano riscoprire il valore e i valori dell’agroalimentare italiano. Sul sito dell’associazione ci sono le modalità per aderire.