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Basilico genovese Dop - SCHEDA

 
01 gennaio 2013 | 10:45

Basilico genovese Dop - SCHEDA

01 gennaio 2013 | 10:45
 

Il basilico è una delle colture più tipiche della Liguria, il simbolo di un'agricoltura sospesa sul mare e di una cucina dai sapori antichi. La sua coltivazione, ormai secolare, sta godendo negli ultimi anni di una popolarità senza precedenti, sia perché il consumatore, italiano e non solo, apprezza sempre più gli aromi che arricchiscono di sapori la cucina, sia perché rappresenta la qualità, la semplicità e la tipicità di una terra e della propria cultura.



Nome scientifico
Ocimum Basilicum L.

Caratteristiche

  • Pianta con altezza da media a molto alta
  • Densità del fogliame da medio-bassa a medio-alta
  • Forma della foglia ellittica
  • Un aroma intenso e caratteristico, oltre che assenza totale dell’sentore di menta
Zona di produzione
La zona di produzione del basilico genovese Dop è delimitata al solo versante tirrenico del territorio della Regione Liguria.

Metodo di ottenimento
La coltivazione del Basilico Genovese Dop può essere effettuata durante tutto l'arco dell'anno in ambiente protetto (serra) e in pieno campo. In ambiente protetto la coltivazione è obbligatoria la ventilazione continua che garantisca il ricambio d’aria e si utilizzi terreno naturale.
Le fasi di coltivazione del basilico genovese Dop:
  • Lavorazione del terreno
  • Disinfezione di questo con vapore acqueo, utilizzata per ridurre la presenza di elementi patogeni nel terreno
  • Semina: a spaglio, senza interramento
  • Climatizzazione (solo in serra), necessaria poiché il basilico necessita di una temperatura minima di 16-18°C, soffrendo inoltre dei ristagni di umidità
  • Irrigazione
  • Difesa dai parassiti
Raccolta. Le piantine di basilico vengono raccolte quando possiedono da due a quattro coppie di foglie, estirpandole dal terreno una per una. La raccolta è esclusivamente manuale e avviene su apposite assi di legno.

Legame con l’ambiente
La coltivazione del basilico genovese Dop può essere effettuata sia in ambiente protetto che in pieno campo.

Riferimenti storici
Il basilico è stato introdotto in diverse aree del Mediterraneo e nella stessa Liguria dai Romani che ad esso attribuivano proprietà curative. Il basilico divenne coltura tradizionale ed il suo uso venne esteso anche a quello culinario. Il nucleo originario di produzione era circoscritto all’areale genovese. Consolidandosi però le condizioni favorevoli di mercato per il largo consumo di basilico soprattutto per la preparazione di numerose ricette tra cui il celeberrimo pesto alla genovese, la zona di produzione si è allargata investendo anche tutta la fascia marittima del territorio ligure.

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