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Parmigiano Reggiano, 2020 all'insù Ora l'elezione del nuovo presidente

L'Assemblea dei consorziati del Parmigiano Reggiano hanno approvato il bilancio dell'ultimo esercizio: 3,9 milioni di forme prodotte e ricavi a 45,5 milioni. Per la presidenza, strada libera per Bertinelli

14 aprile 2021 | 15:46

Parmigiano Reggiano, 2020 all'insù Ora l'elezione del nuovo presidente

L'Assemblea dei consorziati del Parmigiano Reggiano hanno approvato il bilancio dell'ultimo esercizio: 3,9 milioni di forme prodotte e ricavi a 45,5 milioni. Per la presidenza, strada libera per Bertinelli

14 aprile 2021 | 15:46

Bilancio approvato. Il Parmigiano Reggiano ha chiuso il 2020 con 3.937.823 forme prodotte (183.630 in più rispetto al 2019) che hanno spinto i ricavi a 45,5 milioni di euro che derivano principalmente dai contributi che i caseifici devono versare al Consorzio per produrre la Dop. A ufficializzare i conti, l'Assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano che hanno ratificato anche il nuovo CdA composto da 28 membri, più quattro designati dagli enti pubblci regionali.

Forme di Parmigiano Reggiano Parmigiano Reggiano: dopo l'okai conti 2020, il nuovo presidente

Forme di Parmigiano Reggiano

Il mercato premia la reputazione del marchio

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, il Consorzio ha chiuso il 2020 con un risultato positivo che premia la reputazione: vendite in Italia +7,9% e all’estero +10,7% e prezzi che sono tornati a essere remunerativi. 

Le prossime sfide

Diverse le sfide da affrontare nel 2021: dal collocamento sul mercato di una produzione in continuo aumento (+4,9% rispetto al 2019) a dossier come Brexit, i dazi Usa, la cui sospensione terminerà a luglio, fino alla lotta alla contraffazione sui mercati internazionali.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione

Approvato il bilancio, che a livello generale ha visto un assestamento degli investimenti in marketing e comunicazione a 23,6 milioni di euro, l'Assemblea ha ratificato il nuovo CdA del consorzio:

  • Consiglio di Sezione di Parma: Araldi Roberta, Bertinelli Nicola, Bertozzi Arnaldo, Bonati Andrea, Boni Renato, Corradi Gianluca, Cotti Luca, Gelfi Roberto, Rastelli Monica, Scarica Giuseppe.
  • Consiglio di Sezione di Reggio Emilia: Bezzi Alessandro, Catellani Giorgio, Gobetti Giovanni, Prandi Marco, Rizza Monica, Ruggi Giuseppe, Sartori Erika, Sfulcini Daniele, Sironi Giuseppe.
  • Consiglio di Sezione di Modena: Braghin Emilio, Benassi Claudio, Deluca Daniele, Minelli Kristian, Nascimbeni Andrea
  • Consiglio di Sezione di Mantova: Odini Cristian, Benedusi Paolo, Galeotti Vincenzo
  • Consiglio di Sezione di Bologna: Garagnani Guglielmo

Del Consiglio, senza diritto di voto, fanno inoltre parte Alessandro Capuci e Andrea Zanlari.

Questa la squadra che dovrà guidare il Consorzio per i prossimi quattro anni e che dovrà nominare presidente e vicepresidenti nel corso del prossimo consiglio. «Il bilancio 2020 segna il termine del mandato quadriennale di questo Consiglio di Amministrazione - ha affermato il presidente Nicola Bertinelli - Insieme abbiamo affrontato varie sfide. Molte di queste ci hanno dimostrato quanto il futuro della nostra filiera sia condizionato dalle vicende internazionali e, al contempo, come il Consorzio e il Parmigiano Reggiano siano oggi in grado di stare al passo con un mondo sempre più complesso. Tutto ciò mentre, insieme, abbiamo progettato il futuro della filiera e messo a punto le attività per comunicare i nostri valori e quelli di Parmigiano Reggiano al consumatore finale. Ringrazio tutta la squadra uscente».

Corsa alla presidenza: Minelli lascia strada a Bertinelli

Per quanto riguarda la corsa alla presidenza, si deve registrare il ritiro di Kristian Minelli che ha deciso di lasciare strada libera all'unico nome ancora in campo: Nicola Bertinelli, presidente uscente. «Il bene del Consorzio e del Parmigiano Reggiano vengono prima di tutto. Ho scelto di ritirare la mia candidatura per evitare spaccature che avrebbero influito negativamente sulla gestione del Consorzio e di conseguenza sulla nostra filiera», è stato il commento di Minelli. «Come la storia cooperativa ci insegna, non è con i rapporti di forza che si creano sviluppo e crescita, bensì con il dialogo e la ricerca costruttiva di una soluzione in grado di rispondere alle aspettative di coloro che, scegliendoci, ci hanno dato fiducia», ha concluso Minelli.

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