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mercoledì 21 gennaio 2026  | aggiornato alle 01:24 | 116896 articoli pubblicati

Da Ristorexpo 2026 l’invito a una ristorazione più consapevole (senza eccessi)

Un “Elogio della normalità” per rimettere al centro equilibrio, tecnica e sostenibilità economica, contro la retorica dell’eccesso. Dal 25 al 28 gennaio a Lariofiere, Erba (Co), con tanti chef e protagonisti del fuoricasa

 
20 gennaio 2026 | 17:25

Da Ristorexpo 2026 l’invito a una ristorazione più consapevole (senza eccessi)

Un “Elogio della normalità” per rimettere al centro equilibrio, tecnica e sostenibilità economica, contro la retorica dell’eccesso. Dal 25 al 28 gennaio a Lariofiere, Erba (Co), con tanti chef e protagonisti del fuoricasa

20 gennaio 2026 | 17:25
 

RistorExpo per il 2026 si presenta con una novità assoluta: arriva a fine gennaio, e celebra un rivoluzionario - provocatorio e necessario - “Elogio della normalitàdel mondo della ristorazione e dell’accoglienza. L’evento B2B dedicato ai professionisti del fuoricasa vede un cambio di data significativo: quest’anno si svolgerà dal 25 al 28 gennaio. L’appuntamento a Lariofiere, Erba (Co), alla sua 28esima edizione, modifica il calendario ma non cambia pelle, consolidandosi come un’importante piattaforma culturale ed economica, che da sempre genera valore per il territorio ma ha la capacità - e la lungimiranza - di saper guardare e proiettarsi in tutto il panorama nazionale.

Da Ristorexpo 2026 l’invito a una ristorazione più consapevole (senza eccessi)

La conferenza stampa di Ristorexpo 2026

L’anticipazione, da metà febbraio a fine gennaio, è una scelta che accoglie una richiesta degli operatori del settore. E questo la dice lunga sulla forte sinergia che l’evento ha saputo creare in questi quasi 30 anni di vita. Tra i protagonisti dell’edizione che si aprirà domenica 25 gennaio ci sono Andrea Berton, Fulvio Marino, Luca Picchi e Julian Biondi, Andrea Petrini e Davide Rampello, Cristiano Tomei, insieme ad altri chef, pizzaioli, bartender, sommelier e professionisti di livello nazionale e internazionale.

Un programma che guarda al futuro (partendo dai fondamentali)

Le quattro giornate saranno un susseguirsi di masterclass, lectio magistralis, focus tematici su cucina, pizza, bar, mixology, concorsi nazionali - con particolare rilievo al mondo young - formazione con gli istituti alberghieri e momenti di confronto e riflessione sul futuro del settore. Per i prossimi tre anni l’evento si svolgerà sempre a gennaio. Sarà una sperimentazione, forte però della solidità generata dalla consapevolezza di aver dato vita a un luogo che è anche incubatore di idee e tendenze. «Rischiamo questa anticipazione - commenta l’ideatore e curatore della rassegna, Giovanni Ciceri - per intercettare le necessità di coloro che vivono Ristorexpo e chiedono di poter fare riferimento a quello che qui trovano per impostare la nuova stagione. Un attestato di stima e valore, con cui vogliamo anche creare nuovo entusiasmo».

Montasio Cattel

“L’elogio della normalità”: una provocazione necessaria

A generare attesa e interesse, anno dopo anno, sono anche i temi scelti. A fare da filo conduttore al programma 2026, come detto, sarà “L’elogio della normalità”. «Vogliamo interrogarci sul significato profondo del cucinare e fare impresa oggi. Ristorexpo intende rovesciare la celebrazione dell’eccesso, per rivelare la forza estetica, sociologica ed economica del quotidiano ben fatto» sottolinea Ciceri. Una provocazione che invita a guardare alla sostanza -  tendendo ben lontane banalità ed eccessi conservatori - alla qualità, al rispetto della materia prima, all’equilibrio tra tecnica, gusto e sostenibilità economica. Uno sguardo che, come sempre, mette al centro esempi virtuosi, buone pratiche, personaggi noti e racconti d’impresa. «Normalità non significa mediocrità, ma ritornare ai fondamentali, con i piedi per terra - rimarca Giacomo Mojoli, il “pensatore” di Ristorexpo -  per ascoltare meglio quello che desiderano le persone. Mi permetto di dire che dobbiamo saper guardare al cinema, perzalonizzare la ristorazione”. Come? Rendendo eccezionale l’ordinario, perché unito all’intelligenza; trasformandolo in qualcosa di comprensibile, dove rendiamo leggero qualcosa di importante».

Numeri, territorio e grandi protagonisti

Lariofiere, Confcommercio e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) sono i soggetti della sinergia che ha portato Ristorexpo tra gli eventi clou del settore nel panorama nazionale, con oltre 170 espositori e 300 marchi rappresentati. «Parliamo di migliaia di operatori professionali in visita, centinaia di aziende espositrici. Ma il valore non si misura solo nei numeri: qui si orienta il mercato e si anticipano i trend, si costruiscono competenze e condividono buone pratiche» sottolinea Marco Galimberti, nuovo presidente di Fondazione Lariofiere. Nella giornata di apertura, Ristoexpo conferirà il Premio alla Carriera a Moreno Cedroni che, con la moglie Mariella Organi, sarà anche protagonista di una masterclass.

Da Ristorexpo 2026 l’invito a una ristorazione più consapevole (senza eccessi)

Ristoexpo conferirà il Premio alla Carriera allo chef Moreno Cedroni

Federico Quaranta e Tinto saranno invece ancora una volta i “conduttori” delle quattro giornate di evento. Tra gli ospiti Confcommercio e Camera di Commercio Genova: il marchio Genova Gourmet offrirà uno spaccato delle eccellenze liguri. Tra tutte, la focaccia, che verrà proposta anche in abbinamento al cappuccino, come vuole la tipica colazione rivierasca; Matteo Losio condurrà una masterclass sul Cappon magro.  Ampio spazio al territorio anche quest’anno, con un luogo di incontro e confronto dedicato ai produttori di Identità Lariane, progetto che valorizza le eccellenze enogastronomiche del Lago di Como.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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