Dal 3 al 9 maggio il Chianti non si concentra in un unico luogo, ma si distribuisce sul territorio. La seconda edizione della Chianti Lovers Week, promossa dal Consorzio Vino Chianti, costruisce un calendario diffuso che coinvolge piazze, enoteche, ristoranti e spazi culturali tra Firenze, Prato, Siena, Arezzo, Pistoia e i comuni del territorio. L’impostazione del progetto conferma un cambio di prospettiva già avviato nella precedente edizione: non un evento unico, ma una settimana in cui il vino si inserisce nei luoghi quotidiani della socialità. Degustazioni, incontri con i produttori, momenti gastronomici e attività all’aperto compongono un programma che prova a raccontare il Chianti fuori dalle logiche fieristiche tradizionali.

La presentazione della Chianti Lovers Week
Un modello diffuso tra territori e produttori
La regia è del Consorzio Vino Chianti, che ha costruito il calendario insieme alle sottozone e alle realtà locali. L’obiettivo è mantenere una continuità tra produzione e consumo, rafforzando il legame tra aziende, ristorazione ed enoteche. «Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori», spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. «La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo». L’idea di fondo è quella di un vino che non si racconta soltanto attraverso le degustazioni tecniche, ma anche attraverso il contesto in cui viene consumato, dalle piazze ai locali serali.
Firenze e provincia tra musica, degustazioni e cantine
Il programma fiorentino concentra alcune delle iniziative più articolate. A Montespertoli, domenica 3 maggio, Piazza del Popolo diventa il centro della giornata con una degustazione libera insieme ai viticoltori del territorio. Accanto, una masterclass guidata dal critico Leonardo Romanelli e una cena dedicata alla pizza completano l’impostazione della giornata. A Firenze, il 7 maggio, alle Serre Torrigiani la serata si sviluppa tra musica e vino con la Chianti Mood Big Band e una degustazione dedicata ai Chianti Colli Fiorentini accompagnata da finger food. Il 9 maggio, al Conventino, il Consorzio Chianti Rufina propone un banco d’assaggio con momenti di approfondimento e dj set, in un formato che alterna degustazione e intrattenimento.
Tra Prato e Pistoia il vino incontra cucina e pizzeria d’autore
A Prato il vino si inserisce in contesti diversi. Il 6 maggio un aperitivo a Bottega Prato mette al centro i vini dell’azienda agricola Ludus, mentre il giorno successivo il Circo della Luna ospita un incontro tra pizza contemporanea e vini del territorio, con le creazioni di Riccardo Ranfagni, affiancate da una selezione gastronomica dedicata. A Pistoia, il 5 maggio, il Ristorante Rosso Veneziano Bistrot propone una cena che abbina cucina gourmet e vini dell’azienda Ludus, con un percorso costruito su abbinamenti tra mare e territorio.

Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti
Siena e Arezzo tra cantine, visite e percorsi culturali
A Siena la Chianti Week assume una dimensione più tecnica e professionale con un press tour riservato agli operatori del settore tra il 7 e il 9 maggio. Le attività includono visite in cantina, masterclass e momenti di confronto. Sabato 9 maggio, presso l’Azienda San Gregorio, i banchi d’assaggio aprono al pubblico. Ad Arezzo, la giornata del 9 maggio si sviluppa invece sul rapporto tra vino e patrimonio culturale. Il progetto Chianti Arezzo Art Experience porta degustazioni e produttori all’interno del Museo Fraternita dei Laici, con percorsi guidati tra le sale storiche e incontri dedicati alla produzione locale.
Un vino che si misura con i luoghi
La struttura della Chianti Lovers Week conferma una tendenza ormai evidente: il vino come elemento di relazione con il territorio più che come prodotto isolato. La diffusione degli eventi, la varietà dei contesti e il coinvolgimento di soggetti diversi costruiscono una narrazione che passa attraverso esperienze brevi e distribuite. Più che una celebrazione unitaria, la settimana diventa una mappa temporanea in cui il Chianti si misura con i diversi modi di viverlo, dalla degustazione informale alla visita culturale.
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