Il Salone del Camper di Parma, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre in collaborazione con APC (Associazione Produttori Caravan e Camper), si conferma uno dei principali osservatori del turismo open air e delle nuove modalità di viaggio. L’evento rappresenta un punto di riferimento per un settore in forte crescita, in cui il camper diventa protagonista di un modello di vacanza sempre più orientato alla libertà, al contatto con la natura e alla scoperta dei territori.

A Parma dal 12 al 20 settembre il Salone del Camper, punto di riferimento per tutto il turismo open air
Il contesto attuale evidenzia una trasformazione profonda delle abitudini di viaggio. Cresce la domanda di esperienze flessibili, lontane dai ritmi rigidi del turismo tradizionale, in cui il movimento si integra con il benessere e la qualità del tempo. In questo scenario il turismo open air si afferma come una delle forme più dinamiche del settore, grazie alla capacità di adattarsi a esigenze diverse e di valorizzare il territorio in modo diretto.
Il Salone del Camper e l’evoluzione del turismo open air
Il Salone del Camper non è soltanto una vetrina dedicata ai veicoli ricreazionali, ma anche un osservatorio sulle tendenze del turismo contemporaneo. L’area “Percorsi e Mete” contribuisce a raccontare itinerari e nuove modalità di viaggio, evidenziando come il camper sia diventato uno strumento centrale per vivere esperienze autentiche.
La crescita del turismo open air si basa su tre direttrici principali: natura, sport e cicloturismo, che descrivono un modello di viaggio sempre più esperienziale. L’idea di fondo è quella di una vacanza in cui il movimento non è solo spostamento, ma parte integrante dell’esperienza.
Natura e benessere nel turismo open air
La relazione tra natura e benessere rappresenta uno degli elementi più rilevanti del turismo open air. Viaggiare in camper consente di vivere il paesaggio in modo diretto, senza mediazioni, con un contatto quotidiano con ambienti naturali come boschi, laghi e aree montane. Tra le esperienze più significative si trova il forest bathing (Shinrin-yoku), pratica sempre più diffusa anche in Europa, associata a benefici come la riduzione dello stress e il miglioramento dei parametri fisiologici.

Viaggiare in camper consente di vivere il paesaggio naturale in modo diretto
In Italia è possibile sperimentarla nelle Valli del Natisone e sul Monte Amiata, mentre il Parco del Delta del Po e la Riserva di Vendicari offrono contesti ideali per il birdwatching. Il turismo legato alla natura include anche lo stargazing, attività sempre più apprezzata in luoghi come il Lago Moro e il Parco del Pollino, certificati tra i cieli più limpidi d’Italia.
Sport e turismo attivo con il camper
Il turismo open air si caratterizza anche per una forte componente sportiva. Il camper permette di combinare attività fisica e scoperta del territorio, adattando il viaggio ai propri ritmi. Attività come kayak, trekking a cavallo e nordic walking rappresentano alcune delle pratiche più diffuse. In Liguria, tra Portovenere e le Cinque Terre, il kayak consente di osservare la costa da una prospettiva unica. In Abruzzo, il fiume Tirino offre percorsi fluviali immersi nella natura.

Il trekking a cavallo nel Parco della Maremma e sull’Etna consente di attraversare ambienti diversi, mentre il nordic walking trova spazio in percorsi come la Val di Sole Route e l’Oasi Zegna. Il turismo sportivo in camper si inserisce in un comparto in espansione, che nel 2025 ha raggiunto 74 milioni di presenze e 8,5 miliardi di euro di fatturato tra diretto e indotto.
Cicloturismo e camper: un modello di viaggio integrato
Il cicloturismo rappresenta una delle componenti più in crescita del turismo open air. L’abbinamento tra camper e bicicletta consente di esplorare territori in modo flessibile, alternando spostamenti su strada e percorsi ciclabili. Il Lago di Garda, il Lago Trasimeno e la Sardegna offrono itinerari cicloturistici molto diversificati, tra coste, borghi e paesaggi naturali.

Nel turismo open air il cicloturismo sta diventando una componente sempre più importante
La ciclopedonale di Limone sul Garda, la ciclovia del Trasimeno e i percorsi dell’entroterra sardo rappresentano esempi significativi di questo modello di viaggio. Secondo il Rapporto “Viaggiare con la bici 2026”, il settore ha registrato 49 milioni di presenze cicloturistiche nel 2025 e un impatto economico superiore ai 6 miliardi di euro.