Il settore lattiero caseario vale 28,5 miliardi di euro, vanta un export di 6,7 miliardi e conta 46 mila addetti. Un universo in salute che prospera in controtendenza in un periodo storico di grandi cambiamenti economico-sociali. Basti pensare, al riguardo, che nel 1960 la spesa delle famiglie italiane per l’alimentare rappresentava il 50% delle uscite, mentre oggi siamo al 18%. Nel dettaglio, quindi, il formaggio italiano vola. E tornerà protagonista il 23 e il 24 settembre presso la fiera di Bergamo con la quarta edizione di B2Cheese l'appuntamento che quest'anno segna il debutto dell'ambizioso programma culturale "World Cheese Capital" per connettere i più autorevoli professionisti mondiali. La manifestazione è stata presentata a Milano a CityLife presso la Torre PwC. La scelta di Bergamo è strategica: la Lombardia è infatti una delle aree più importanti per il lattiero-caseario italiano e Bergamo rappresenta un punto di sintesi tra produzione, cultura e identità territoriale.

La presentazione di B2Cheese 2026 a Milano
B2Cheese, in Lombardia il 46,5% del latte italiano
Lo ha sottolineato, nel suo messaggio, Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia: «La Lombardia è il cuore della produzione lattiero-casearia nazionale: realizza il 46,5% del latte italiano, trasforma oltre la metà della propria produzione in formaggi Dop e genera un valore superiore ai 2 miliardi di euro lungo una filiera virtuosa, etica e profondamente integrata. B2Cheese rappresenta uno strumento strategico per portare questa eccellenza sui mercati internazionali attraverso relazioni commerciali concrete e un programma di incoming buyer qualificato. Bergamo, con le sue Cheese Valleys e una tradizione casearia riconosciuta in tutto il mondo, è la sede naturale per un appuntamento che vuole rendere il formaggio italiano un punto di riferimento sempre più autorevole sui mercati globali».

Francesco Maroni, project leader B2Cheese
B2Cheese, il programma World Cheese Capital
«B2Cheese - ha ricordato Francesco Maroni, project leader B2Cheese - nasce come piattaforma professionale dedicata al settore lattiero-caseario per poter dare una spinta all’internazionalizzazione delle aziende. In questi anni il territorio ha costruito un patrimonio importante di relazioni, competenze e progettualità attorno al formaggio: oggi vogliamo consolidarlo, mettendo insieme imprese, istituzioni, associazioni, buyer e professionisti internazionali. In quest’ottica, con l’edizione 2026, lanciamo il programma culturale World Cheese Capital che vuole mettere in relazione competenze professionali, territori, istituzioni, operatori e pubblico. Il progetto porterà a Bergamo alcuni tra i più autorevoli professionisti del formaggio a livello internazionale: cheese monger, maître fromager, affinatori, produttori, buyer e figure di riferimento già premiate nei principali concorsi mondiali negli ultimi cinque anni. Una quarantina di professionisti che darà vita a un’autorevole squadra di ambassador della manifestazione. L’Italia, del resto, è la capitale mondiale del formaggio».

Il settore lattiero caseario vanta un export che vale 6,7 miliardi, in crescita del 4,6%
Un programma di incoming sviluppato in collaborazione con Ice Agenzia che si integra con la rete di relazioni attivata attraverso B2Cheese e il suo ambassador nel mondo Michaël Belissa, maître artisan fromager e chevalier de l’Ordre du mérite agricole: «Faremo scoprire la tradizione casearia di Bergamo e del suo territorio ai professionisti da tutto il mondo». Una scelta che risponde anche alla crescente complessità dei mercati internazionali. In questo scenario, il programma di incoming buyer si concentra sui principali mercati di interesse per il settore lattiero-caseario.

Carlo Conte, project manager B2Cheese
B2Cheese, presenti tutti gli attori della filiera
Accanto ai buyer internazionali B2Cheese coinvolgerà come nelle scorse edizioni gli operatori nazionali della distribuzione moderna e organizzata: catene della grande distribuzione, supermercati, cash and carry, discount, gruppi distributivi, grossisti, professionisti del catering commerciale e operatori specializzati. B2Cheese si sviluppa su 9.000 metri quadrati di spazi espositivi e offre un’area congressuale dedicata. In due giornate, la manifestazione riunisce tutti gli attori della filiera del formaggio.
«Siamo molto orgogliosi di aver promosso già, dal 2019, la prima fiera in Italia per operatori, dedicata alla promozione del prodotto del casaro, il formaggio, e della sua filiera di produzione - ha puntualizzato Carlo Conte, project manager B2Cheese - Un’opportunità unica per i rivenditori e i distributori di apprezzare e valutare in un contesto eccellente tanta varietà di prodotti lattiero-caseari grazie all’impegno di produttori sempre attenti all’evoluzione e alle esigenze del cliente finale. Per noi organizzatori è motivo di grande soddisfazione la possibilità di dare ossigeno e visibilità a una filiera vitale per l’economia e la promozione dell’Italia e delle sue eccellenze».