SALSECCERIA BRA
Cannavacciuolo, Cracco e gli chef stellati celebrano la Salsiccia di Bra: torna BRA’S
La Salsiccia di Bra è l'unico salume bovino piemontese. Dal 17 al 20 settembre la città la celebra con il festival BRA'S: degustazioni, chef stellati come Cracco e Cannavacciuolo, piatti d'autore a 15 euro ed eccellenze locali
Prima di diventare il simbolo gastronomico della città, la Salsiccia di Bra nacque per rispondere a un'esigenza precisa. Nel Seicento la comunità ebraica di Cherasco, che per precetto non consumava carne di maiale, si rivolse ai macellai della vicina Bra (Cn) chiedendo un salume preparato esclusivamente con carne bovina. Una scelta destinata a durare nei secoli. Ancora oggi la produzione è consentita esclusivamente nel territorio comunale di Bra ed è affidata a sette macellerie autorizzate. È questa storia il filo conduttore di BRA'S, il festival in programma dal 17 al 20 settembre, che ogni anno mette al centro il prodotto simbolo della città insieme alle altre eccellenze del paniere gastronomico locale.
Caratteristiche, disciplinare e il Regio Decreto del 1847
Preparata prevalentemente con carni magre di bovino piemontese di razza Fassona, la Salsiccia di Bra è un prodotto fresco da consumare nell'arco di poche ore, caratteristica che ne limita ancora oggi la diffusione fuori dai confini cittadini. Un primo riconoscimento ufficiale arrivò nel 1847, quando un Regio Decreto di Carlo Alberto autorizzò i macellai braidesi a utilizzare anche la carne di vitello. Da allora il sapere artigianale si tramanda di generazione in generazione, comprese le miscele di spezie custodite da ciascuna macelleria: il disciplinare si limita infatti a indicare acqua, sale, pepe, spezie e aromi naturali. A Bra è ancora consuetudine comprarla poco prima di portarla in tavola, per gustarla freschissima. Una delle sue particolarità è che può essere consumata anche cruda, tradizionalmente con le mani. L'impasto viene insaccato in budella naturali di agnello o pecora e la scelta di utilizzare quasi esclusivamente carne bovina continua a distinguerla dagli altri salumi piemontesi.
Il programma di BRA'S: gran galà, chef stellati ed eccellenze locali
Per quattro giorni questa tradizione diventa il centro della vita cittadina. Il festival si apre giovedì 17 settembre con il Gran Galà della Salsiccia di Bra, firmato dallo chef Massimo Camia, mentre il giorno successivo l'inaugurazione ufficiale vedrà sfilare nel centro storico una carrozza dedicata al centenario della scomparsa della Regina Margherita, accompagnata da figuranti in costume, sbandieratori e dalla Banda Musicale Giuseppe Verdi di Bra. Nei giorni successivi il centro storico ospita incontri, degustazioni e talk con alcuni dei protagonisti della cucina italiana. Sul palco di Vibrations sono attesi, tra gli altri, gli chef ambassador Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Michelangelo Mammoliti e lo stesso Massimo Camia, insieme a produttori e protagonisti del mondo enogastronomico. Accanto alla Salsiccia di Bra saranno protagonisti anche gli altri prodotti simbolo del territorio - Formaggio Bra Dop, Pane di Bra e Riso di Bra - attraverso degustazioni, laboratori e appuntamenti dedicati.
Leggi anche
Alta Cucina accessibile, cultura, solidarietà e inclusione
Le vie della città si trasformano in un mercato a cielo aperto, dove gli chef del territorio propongono piatti d'autore a prezzi accessibili. Tra le novità dell'edizione, gli chef resident Pasquale Laera e Gabriele Boffa firmano piatti stellati proposti a 15 euro, con l'obiettivo di rendere l'alta cucina più accessibile. Un caffè ispirato all'Ottocento ricrea l'atmosfera dei locali storici torinesi con abbinamenti tra Salsiccia di Bra, caffè, cioccolato e vermouth, mentre la ricostruzione di un'antica bottega dei macellai racconta il mestiere e i gesti che hanno dato origine alla specialità braidese.
Il programma comprende anche i Mercati del Gusto, il Villaggio delle Regioni e uno spazio dedicato alle tradizioni gastronomiche internazionali. Ai bambini è riservato il Paese dei Bralocchi, ispirato all'universo di Pinocchio, mentre i musei civici ospitano mostre temporanee, tra cui "Egitto, sulle tracce degli Dei", realizzata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino. Bra è anche la città che ha dato i natali a Slow Food, il movimento fondato da Carlin Petrini, e il festival riflette questa vocazione, intrecciando gastronomia, cultura e valorizzazione del territorio. Accanto a questo trova spazio anche la solidarietà, con una raccolta fondi a favore della Fondazione FORMA ETS destinata alla nuova Sala di Emodinamica pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino, un investimento di quasi due milioni di euro per gli interventi mininvasivi sui bambini cardiopatici. A questa si affianca l'attenzione all'accessibilità, grazie alla collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: menu in Braille, riproduzioni tridimensionali di alcuni piatti e contenuti fruibili attraverso la lettura vocale rendono la manifestazione più inclusiva.
Tra degustazioni, incontri e iniziative diffuse, BRA'S racconta soprattutto il legame tra una città e il suo prodotto simbolo. Perché la Salsiccia di Bra, nata da una necessità e rimasta fedele alla propria origine, continua ancora oggi a essere molto più di una specialità gastronomica: è una storia di territorio che continua a vivere nelle botteghe, sulle tavole e nelle tradizioni della comunità che l'ha custodita fino a oggi.


