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Striscia versus Guide Ora serve a tutti più trasparenza

Striscia versus Guide Ora serve a tutti più trasparenza
Striscia versus Guide Ora serve a tutti più trasparenza
Pubblicato il 08 giugno 2009 | 18:39

La saga di Striscia la Notizia non sembra voler terminare. Un po' perchè il Tg satirico di Mediaset non molla la presa. Un po' perchè molti guidaioli o critici a tempo perso si ostinano a difendere l'indifendibile. Avendo già chiarito la nostra posizione di attenzione e di rispetto per tutte le posizioni (quindi anche per quella, pur se un po' rozza, di Ricci & company), crediamo che ora sia necessario un salto di qualità da parte di tutti nell'interesse di un giornalismo trasparente e per restituire dignità e garanzie al mondo della ristorazione italiana.

Striscia potrebbe abbassare un po' i toni o, se vuole davvero andare fino in fondo, aprire anche il capitolo guide del vino. Forse non affrontato perchè gli interessi in campo sono ben superiori a quelli finora bastonati.

Sui Blog si potrebbe invece mettere un freno a quella sorta di tiro al piattello nello sputtanarsi a vicenda su iniziativa dei soliti primi della classe pronti a vedere la pagliuzza nell'occhio del concorrente, ma non la trave nel proprio. Magari basterebbe smetterla di coinvolgere anche aspetti personali che, visti i tempi, sembrano più degni della politica che non della critica e che fanno a pugni con la deontologia professionale di chi vuole ostinarsi a fare il giornalista, non il censore o il promotore.

In questo marasma si avvertono fra l'altro tutti gli equivoci e le contraddizioni del nostro mondo. Da un lato c'è chi pretende di fare informazione e critica autorevole senza chiarire chi è l'editore. Per tutti il caso del Gambero rosso che, uscito dall'orbita di Slow Food sembra passato a quella del gruppo Class, di Zonin e Marzotto, tutti grandi produttori di vino, ma il tutto senza nessuna chiarezza. Dall'altro lato c'è chi utilizza denari pubblici per fare un giornale di sindacato.

L'intreccio fra Mixer, FieraMilano e Fipe in questo caso è almeno esplicito, ma non limpido. E c'è chi, in questo mercato fatto sempre più di concentrazioni e finta autonomia, è costretto a gettare la spugna, come purtroppo è avvenuto all'editoriale Veronelli che ha chiuso l'attività e gran parte delle sue guide, salvo quella del vino che continuerà ad essere pubblicata dal Seminario Veronelli di Gigi Brozzoni. Di fatto l'unico che terrà il testimone della memoria di Luigi Veronelli.

In questo contesto ci è giunta la proposta-provocazione di Enzo Vizzari, coordinatore delle guide de L'Espresso, perché 'Italia a Tavola”, per cercare di uscire dal verminaio in cui si è caduti, pubblichi, ma con nomi e fatti circostanziati, le eventuali lamentele dei ristoratori sulle guide. Una sfida che accettiamo mettendoci a disposizione dei ristoratori, garantendo la riservatezza e al tempo stesso il diritto di replica alle guide.

Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net


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Alberto Lupini


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08/06/2009 18:39:00
6) Lo Zorro che smaschera quel che la satira ridicolizza....
Caro Direttore lei e un verro Zorro del giornalismo smaschera tutto ciò che la satira ridicolizza. La satira tiene compagnia, ci rilassa la mente. Lei invece ci apre la mente. Quando si parla di ristorazione e alimentazione le guide dovrebbero dare più visibilità vera, non giudizi approssimativi. Credo che bisognerebbe creare un gran giuri. In prima linea inserirei gli chef, poi quei giornalisti che girano il mondo degustandone le qualità, conoscendo tutte le varie culture gastronomiche che si trovano nel territorio, per far conoscere le varie tipicità. Se le guide cominciano a creare un circuito nella dimensione umana tutti gli operatori ne potrebbero trarre benefici: Al tempo stesso entrerebbero in competizione per migliorare la qualità dell'alimentazione.


08/06/2009 18:39:00
5) Ci sono anche guide e giornalisti seri
Caro Alberto, condivido quanto tu esprimi nel tuo editoriale, ne abbiamo parlato anche di recente e ci siamo trovati d'accordo su questa posizione.

Colgo l'occasione per segnalarti di seguito il testo di un fax che ho inviato il 14/5 u.s. (al momento senza risposta di alcun tipo) alla redazione di Striscia la Notizia in merito alla vicenda di Fornelli Polemici : " Spett.le Redazione,seguo, quando gli impegni me lo consentono, da molti anni la Vs. interessante trasmissione, che reputo innovativa e coerente con quello che un telespettatore curioso ed intelligente si aspetti, una informazione pignola e sopra le righe che cerca di raggiungere il 'fine” della notizia. Sono stato per questo trattenuto dallo scriverVi prima, ma non posso esimermi dal farlo adesso, dopo le ultime puntate dello spazio riservato alla bagarre su Chef, Guide e Giornalisti che si è innescata successivamente al servizio su Ferran Adrià.
Non metto in dubbio che nel settore ristorativo, come d'altronde probabilmente in ogni altro settore dell'economia, e non solo, ci siano personaggi che prendono spunto dalla loro fama o potere per costringere altri a fare o non fare determinate cose, ma è anche vero che non si può fare 'di tutta un'erba… un fascio” come dice il saggio detto popolare. Mi ritrovo dopo tanti anni di onesta professione a dover spiegare, a ristoratori ed operatori del turismo, che da tempo segnalo gratuitamente sulla mia Guida GolaGustando, che il modulo di richiesta aggiornamento dati, che sto inviando in questi giorni (e che ho anche inviato negli anni scorsi) non ha alcuna pretesa di natura pubblicitaria. Questo a seguito di quanto oramai si vede in TV, si legge sui giornali e su Internet in relazione ai Vs. servizi. Per completezza di informazione dovreste dare anche notizia che esistono ancora in Italia dei professionisti seri, attenti, curiosi e, se me lo consentite, preparati, che magari lavorando senza clamori e più in ombra di altri colleghi, dovrebbero veder tutelata la loro attività. Ho sempre saputo che una cattiva notizia attrae più attenzione ma, forse proprio Voi, col Vostro innovativo modo di fare comunicazione, potreste e dovreste sfatare questo dogma! In fin dei conti il buono dovrebbe essere in ogni nostro gesto quotidiano".

Un cordiale saluto ed un augurio di buon lavoro per le varie iniziative che stai conducendo! 


08/06/2009 18:39:00
4) Grazie, siete sempre fuori dal coro
Caro Direttore, il Tuo editoriale è di una chiarezza "disarmante", mi spiego: è rarissimo che un "addetto ai lavori" come Te (con la responsabilità della direzione sulle spalle) descriva in modo così limpido i perversi intrecci tra giornalisti, editori, ristoratori ed aziende. Continua così, con i Tuoi toni pacati MA assolutamente determinati e...."sempre fuori dal coro".... Ciao.


08/06/2009 18:39:00
3) Le Guide avvantaggiano solo i soliti noti
Gentile redazione concordo con la V/S presa di posizione riguardo all'argomento Striscia/Guide anche se ritengo che in questa situazione vengono penalizzati soprattutto i Ristoranti meritevoli di particolari attenzioni.............e non parlo di chi propone Menu a 150/200 € e oltre, ma parlo di chi propone una cucina seria con un rapporto qualità-prezzo-servizio di tutto rispetto. Sicuramente le "Guide" hanno sempre avvantaggiato i soliti noti e gli "Storici" senza tener conto di altre realtà cresciute con una veduta diversa nel modo di proporre la propria Cucina e senza vincoli di dover avere in Carta alcune etichette........ Sentitamente ringrazio per l'ospitalità


08/06/2009 18:39:00
2) Il patrimonio culturale di Veronelli
Ciao Alberto,
Come sempre, se necessario (come questa volta), una puntualizzazione a seguito del tuo ultimo editoriale. Premesso che ti ringrazio della riflessione sulla scelta, dolorosa ma meditata, della chiusura di Veronelli Editore, scrivere che il Seminario Permanente Luigi Veronelli è "di fatto l'unico che terrà il testimone della memoria di Luigi Veronelli" non è esatto. Infatti: 1) il sito www.veronelli.com rimane attivo; 2) sono in corso riflessioni intorno al futuro del patrimonio culturale di Veronelli.
Un caro saluto e a presto.


08/06/2009 18:39:00
1) Lo Zorro che smaschera quel che la satira ridicolizza....
Caro Direttore lei e un verro Zorro del giornalismo smaschera tutto ciò che la satira ridicolizza. La satira tiene compagnia, ci rilassa la mente. Lei invece ci apre la mente. Quando si parla di ristorazione e alimentazione le guide dovrebbero dare più visibilità vera, non giudizi approssimativi. Credo che bisognerebbe creare un gran giuri. In prima linea inserirei gli chef, poi quei giornalisti che girano il mondo degustandone le qualità, conoscendo tutte le varie culture gastronomiche che si trovano nel territorio, per far conoscere le varie tipicità. Se le guide cominciano a creare un circuito nella dimensione umana tutti gli operatori ne potrebbero trarre benefici: Al tempo stesso entrerebbero in competizione per migliorare la qualità dell'alimentazione.



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