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L'estate sta finendo...Tempo di bilanci per il turismo?

L’estate sta finendo e un anno se ne va... faceva grossomodo così il ritornello di una canzone di qualche anno fa. L’estate non è ancora ufficialmente finita, ma un anno se n’è di certo andato ed è già tempo, in concomitanza con il weekend del controesodo italiano, di fare qualche bilancio

23 agosto 2009 | 16:50
L'estate sta finendo...Tempo di bilanci per il turismo?
L'estate sta finendo...Tempo di bilanci per il turismo?

L'estate sta finendo...Tempo di bilanci per il turismo?

L’estate sta finendo e un anno se ne va... faceva grossomodo così il ritornello di una canzone di qualche anno fa. L’estate non è ancora ufficialmente finita, ma un anno se n’è di certo andato ed è già tempo, in concomitanza con il weekend del controesodo italiano, di fare qualche bilancio

23 agosto 2009 | 16:50
 

L'estate sta finendo e un anno se ne va… faceva grossomodo così il ritornello di una canzone di qualche anno fa. L'estate non è ancora ufficialmente finita, ma un anno se n'è di certo andato ed è già tempo di fare qualche bilancio. Del resto questo fine settimana è a tutti gli effetti quello che potremo definire 'del controesodo”: la gente lascerà le località di villeggiatura per far rientro in città in concomitanza con la ripresa delle attività commerciali e produttive.


IL 2009: CHE ANNO è STATO?
Michela Vittoria BrambillaIl 2009 sarà di certo segnato come l'anno della nascita del ministero del turismo con la nomina a ministro di Michela Vittoria Brambilla e del lancio, tra mille contestazioni, del marchio e del portale Italia. Sarà l'anno dei conti ultra gonfiati al ristorante a discapito dei turisti stranieri: scherzetti che hanno scalfito, e non di poco, l'immagine della ristorazione italiana. La stagione estiva di questo 2009 sarà anche ricordata come quella che ha fatto venire a galla, grazie ad una maxi operazione di qualche giorno fa della Guardia di Finanza, 15 alberghi, 5 affittacamere, 11 fra ristoranti e pizzerie, 10 bar e 3 stabilimenti balneari completamente sconosciuti al fisco con un evasione fiscale di circa 36 milioni di euro.
Sarà anche l'anno della battaglia della salamina, partita da Brescia e guidata dai ristoratori, contro il numero eccessivo di sagre enogastronomiche, definite tali, ma spesso organizzate solo a fini lucrativi, non finalizzate alla promozione di un territorio e, a volte, prive dei requisiti igienico sanitari.

TURISMO in ITALIA:
 Fin da luglio lo stesso ministero aveva iniziato a diffondere dati sul turismo, limitandosi però a definire quello interno senza prendere in considerazione, proprio in virtù di quel tanto acclamato voler presentare l'Italia al mondo intero, gli ingressi nel nostro paese di stranieri.

«I dati ufficiali - dichiarò la Brambilla - confermano quanto l'anno 2009 sia caratterizzato da una crescita del turismo interno rispetto all'anno 2008. Infatti, da gennaio a luglio 2009 gli italiani hanno effettuato oltre 49,5 milioni di partenze (+4,6% rispetto al 2008) preferendo mete italiane in 38,6 milioni di soggiorni (+7,9%) e defezionando un po' le mete estere (-5,7%). E le località balneari si confermano le destinazioni più richieste dai turisti italiani anche nel mese di luglio, per oltre il 64%».

«l nostro turismo ha cambiato volto anche nella scelta di tipologia ricettiva: alla ricerca del risparmio e per non rinunciare alle vacanze, la scelta delle destinazioni ed i consumi sono fortemente influenzati dalla tipologia di alloggio per il soggiorno. Infatti, nelle prenotazioni estive per luglio e agosto, il comparto extralberghiero vede un'occupazione percentuale maggiore di quella alberghiera. Prevalgono le vacanze in abitazioni private, con il 20,3% degli italiani che utilizza gli appartamenti in affitto, il 14,7% che pernotta nelle seconde case ed il 13,2% che gode dell'ospitalità di amici e parenti. Ciò è più evidente nel mezzogiorno, dove il 26% degli ospiti italiani ha alloggiato in appartamenti in affitto ed il 19,8% ospite presso amici e parenti, o nel nord est dove il 32,8% è stato in seconda casa».

BILANCIO 2009:
 Come sarà dunque il bilancio dell'estate 2009 per le strutture alberghiere e ricettive? A quanto sembra lo scenario è diverso da quello prospettato ad inizio stagione: se prendiamo la sola Campania fino a qualche giorno fa si parlava di un dimezzamento delle presenze lungo i lidi di tutta la regione e qualcuno scriveva di iniziative low cost in quel di Capri. Meno turisti per l'estate del 2009 anche secondo la Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi: «Giugno e luglio hanno registrato un calo di fatturato del 3,7% rispetto agli stessi due mesi del 2008, pari a una perdita di 1,2 miliardi di euro. La diminuzione si è registrata soprattutto a luglio, con l'1,3% di turisti in meno rispetto un anno prima».

Cali contenuti, a quanto sembra, che si sono registrati anche nel comparto dell'accoglienza in campagna, quello degli agriturismi per capirci: nonostante questo tipo di vacanza preveda investimenti inferiori rispetto alle strutture del settore alberghiero di lusso, qualche 'scricchiolio” ai numeri relativi alle presenze, pur sempre visti con quel sano ottimismo che a volte ci contraddistingue, c'è stato.

Quello che sembra non essere intaccato però è il turismo dall'Italia verso il resto del mondo: non a caso i responsabili del CTS, il Centro Turistico Studentesco e Giovanile, hanno dichiarato «I giovani dai 18 ai 35 anni non si fanno spaventare dalla crisi. Forse con meno soldi in tasca, ma con immutata voglia di viaggiare, partono e prediligono la scoperta del resto del mondo per le loro vacanze. Anche le mete italiane tengono nel 2009: il Belpaese vede un aumento del 16% rispetto alla scorsa estate 2008. Vanno bene anche le destinazioni 'classiche” in Europa: Francia, Gran Bretagna, Olanda e Spagna».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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23/08/2009 16:50:00
2) Sagre indiscriminate, non si può lucrare sul turista
La crisi c'è e si sente. Però per molti, almeno riguardo alla ristorazione sarda, è una cosa voluta. Questo perchè non si può lucrare sul turista pensando di poter mangiare così polpa tutta insieme... arriva poi l'osso da rosicchiare... E questo va anche a discapito di chi vuole lavorare onestamente non vedendo il turista come gallina da spennare ma pensando a ritrovarlo come cliente l'anno successivo... Almeno così la penso io!!! Un appunto anche per quanto riguarda le Sagre... Al mio paese, per intenderci, fanno ancora "La sagra della pecora". Questa è una delle poche sagre che è rimasta, secondo me, come alle origini e cioè solo con lo scopo di far conoscere ai turisti i nostri prodotti e i nostri vini... Chi viene alla sagra può, se vuole, lasciare un'offerta e basta. Adesso invece son diventate a scopo di lucro, si pagano quasi tutte, vengono fatte per mille cose diverse, dalla carne al pesce, a discapito di noi che dobbiamo seguire norme igienico-santarie, tasse, etc. Spero vengano messe in seria discussione, sarei in prima fila. Non dimenticando però che devono rimanere quelle delle tradizioni locali...
Saluti


23/08/2009 16:50:00
1) Sagre indiscriminate, non si può lucrare sul turista
La crisi c'è e si sente. Però per molti, almeno riguardo alla ristorazione sarda, è una cosa voluta. Questo perchè non si può lucrare sul turista pensando di poter mangiare così polpa tutta insieme... arriva poi l'osso da rosicchiare... E questo va anche a discapito di chi vuole lavorare onestamente non vedendo il turista come gallina da spennare ma pensando a ritrovarlo come cliente l'anno successivo... Almeno così la penso io!!! Un appunto anche per quanto riguarda le Sagre... Al mio paese, per intenderci, fanno ancora "La sagra della pecora". Questa è una delle poche sagre che è rimasta, secondo me, come alle origini e cioè solo con lo scopo di far conoscere ai turisti i nostri prodotti e i nostri vini... Chi viene alla sagra può, se vuole, lasciare un'offerta e basta. Adesso invece son diventate a scopo di lucro, si pagano quasi tutte, vengono fatte per mille cose diverse, dalla carne al pesce, a discapito di noi che dobbiamo seguire norme igienico-santarie, tasse, etc. Spero vengano messe in seria discussione, sarei in prima fila. Non dimenticando però che devono rimanere quelle delle tradizioni locali...
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