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Dall'antipasto al panettone i consigli per un eco-menu

Il primo consiglio per trascorrere delle eco-feste è acquistare con parsimonia, senza strafare. Ma, in caso contrario, si possono sottrarre gli alimenti allo spreco per destinarli ai bisognosi. Non solo, durante le festività è bene aumentare l’attenzione alla qualità della raccolta differenziata

 
15 dicembre 2010 | 18:39

Dall'antipasto al panettone i consigli per un eco-menu

Il primo consiglio per trascorrere delle eco-feste è acquistare con parsimonia, senza strafare. Ma, in caso contrario, si possono sottrarre gli alimenti allo spreco per destinarli ai bisognosi. Non solo, durante le festività è bene aumentare l’attenzione alla qualità della raccolta differenziata

15 dicembre 2010 | 18:39
 

Le feste natalizie sono sicuramente le ricorrenze più attese dell'anno. Oltre al significato religioso sono anche un'occasione per stare insieme a parenti e amici e così ha inizio il tour de force di cenoni pranzi. Ma attenzione: i giorni di festa sono anche quelli più inquinanti. La Confederazione italiana agricoltori avverte: tra pranzi di Natale e cenoni di Capodanno, fino alle tavole imbandite per l'Epifania, finiranno nella spazzatura più di 500mila tonnellate di cibo, circa il 25% della spesa totale alimentare per le festività. Andranno così in fumo 1,5 miliardi di euro. Quasi 80 euro a famiglia. Un danno di non poco conto.

Il primo consiglio quindi è: acquistare con parsimonia, senza strafare. Ma in caso contrario, si possono sottrarre gli alimenti allo spreco per destinarli ai bisognosi.

La seconda indicazione arriva dalla Coldiretti che, oltre a consigliare prodotti locali, ricorda l'importanza di acquistare alimenti di stagione. Al bando quindi albicocche australiane, ciliegie del Cile e angurie del Brasile. Un esempio per tutti: un chilo di albicocche australiane - nella top ten dei prodotti esotici serviti sulla tavola delle feste - solo per il trasporto brucia 9,4 chili di petrolio e libera 29,3 chili di anidride carbonica.

I veri nemici dell'ecomenu, possono essere rimpiazzati da mele, pere, mandarini, arance, kiwi e melograni. L'importante però è ricordare la regola delle tre R: Riciclo, Riuso, Riparo. Uno dei simboli del Natale amico dell'ambiente da sempre è sicuramente il panettone con il tipico imballaggio in cartoncino riciclato (e riciclabile). Per questo Comieco ha voluto quest'anno rendere omaggio alla storia del panettone rispolverando la confezione forse più rappresentativa della sua lunga e gloriosa tradizione: la 'cappelliera”, in cartoncino riciclato, molto robusta e a forma di tamburo, grazie alla quale il panettone arrivava sulle tavole natalizie di tutto il mondo già ai tempi dell'Unità d'Italia e di Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Verdi o Alessandro Manzoni.

Restando in tema natalizio, basta ricordare che se ogni italiano differenziasse correttamente dal resto dei rifiuti: una confezione di panettone, una di pandoro, una di torrone, due scatole di pasta, due giornali e due riviste, due sacchetti e la scatola di un giocattolo si raccoglierebbero circa 120mila tonnellate di carta e cartone. Sufficienti ad evitare la costruzione di un'intera discarica di medie dimensioni. Ma non basta. Durante le festività è bene aumentare l'attenzione alla qualità della raccolta differenziata. Ecco le raccomandazioni di Comieco per differenziare correttamente i rifiuti in occasione, ad esempio, del pranzo di Natale.

Partiamo dall'antipasto: se è a base di affettati e/o formaggi, è necessario ricordare che la confezione cartacea in cui sono conservati va gettata nell'indifferenziata, in quanto è carta sporca di cibo, a meno che la confezione sia formata da parti separabili carta/plastica e allora i materiali possono essere riposti separatamente nella raccolta differenziata. Passiamo al più tradizionale dei primi piatti: le lasagne al forno. In questo caso, bisogna tenere a mente che la carta da forno va nell'indifferenziata.

Stessa fine dovrebbero fare tutti i tovaglioli usati e in generale qualsiasi tipologia di carta o di cartone che contenga residui di cibo o che sia sporca. Siamo arrivati al secondo piatto simbolo del cenone di capodanno: il cotechino o lo zampone. In questo caso, è necessario prestare attenzione al fatto che la confezione di cartone va separata dall'involucro che contiene la carne. Lo stesso passaggio va compiuto per il dolce natalizio per antonomasia: il panettone o pandoro. E' necessario, in questo caso, fare attenzione alla separazione della confezione in cartone dal cellophane che avvolge questi dolci. E dopo il dolce, è la volta del conto. Stiamo parlando degli scontrini, che non devono andare nel raccoglitore della carta, ma, essendo carta chimica, dovrebbe essere gettata nell'indifferenziata. Semplici consigli per trascorrere delle buone eco feste.


Fonte: Adnkronos


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