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Cibi spazzatura, tassare o non tassare? Favorevoli 8 italiani su 10

In discussione ora anche in Italia la cosiddetta tassa sul cibo spazzatura. La tassazione è già stata applicata in paesi come Francia e Danimerca al fine di portare più liquidi nelle casse dello stato e al contempo scoraggiare il consumo di cibi eccessivamente ricchi di zuccheri e grassi

 
16 gennaio 2012 | 09:33

Cibi spazzatura, tassare o non tassare? Favorevoli 8 italiani su 10

In discussione ora anche in Italia la cosiddetta tassa sul cibo spazzatura. La tassazione è già stata applicata in paesi come Francia e Danimerca al fine di portare più liquidi nelle casse dello stato e al contempo scoraggiare il consumo di cibi eccessivamente ricchi di zuccheri e grassi

16 gennaio 2012 | 09:33
 

L'ipotesi sotto esame del governo e delle regioni, che prevederebbe una tassa sul 'cibo spazzatura” (junk food), trova il consenso di più di 8 italiani su 10 (81%), a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio. è quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, in riferimento ai contenuti della bozza di lavoro inviata dal ministro della Salute Renato Balduzzi alla Conferenza delle regioni per discutere del nuovo Patto per la Salute, dopo che in Francia è appena entrata in vigore, dal 1 gennaio, la 'taxe soda” sulle bibite gassate.

Di fronte alla dilagante obesità giovanile e agli effetti sulla salute e sulle spese sanitarie, l'ipotesi di tassare i cibi spazzatura è stata accolta da molti altri Paesi. Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore in Francia la 'taxe soda”, ratificata dal Consiglio costituzionale francese il 28 dicembre 2011, che pesa 2 centesimi di euro a lattina di bevanda gassata. In totale la tassa dovrebbe portare 280 milioni di euro nelle casse dello stato, che saranno utilizzati per ridurre il costo del lavoro di raccolta in agricoltura e sostenere così la frutta e verdura. Gli sciroppi, i succhi di frutta senza zucchero aggiunto, i frullati, gli yogurt da bere, il latte per l'infanzia, le bevande nutritive a finalità medica e i prodotti destinati all'esportazione non sono toccati da questa misura.

L'iniziativa francese segue di qualche mese quella della Danimarca, che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine e snack con un aumento di 16 corone, 2,15 euro, al chilo. Ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini: «Non c'è tempo da perdere nell'affrontare un'emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni. Il consumo di cibo spazzatura deve essere però individuato con criteri oggettivi e seri, mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e del territorio anche a scuola. è un'opportunità per un Paese come l'Italia, che è leader europeo nella produzione di frutta e verdura e degli altri alimenti base della dieta mediterranea, che sono stati riconosciuti scientificamente come 'elisir” di lunga vita».
 
La situazione in Italia è drammatica proprio per effetto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero, come le bibite gassate da parte delle giovani generazioni. Ben il 34% dei piccoli cittadini italiani di 8 e 9 anni è lontano dal peso forma: oltre un milione è sovrappeso (22,1%) e 400mila (11,1%) sono obesi, secondo il monitoraggio effettuato dal progetto 'Okkio alla salute”. Dall'indagine è emerso che il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e che il 48% assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate.

Le malattie collegate direttamente all'obesità sono responsabili di ben il 7% dei costi sanitari dell'Unione Europea, poiché l'aumento di peso è un importante fattore di rischio per molte malattie cardiocircolatorie, diabete, ipertensione, infarto e addirittura certi tipi di cancro, sulla base dei dati della Commissione Europea. In Italia su 5 milioni di obesi, 800mila sono affetti da obesità grave con spese socio-sanitarie stimate in circa 23 miliardi di euro annui, di cui più del 60% dovute all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri.

La Coldiretti sta realizzando il progetto "Educazione alla Campagna Amica", che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e a oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L'obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti, per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell' agricoltura con i cibi consumati ogni giorno.


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