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Intesa tra Fipe Toscana e TripAdvisor per regolamentare le recensioni online

Ricerca del modo migliore per mantenere l'integrità dei contenuti e consentire ai ristoratori di utilizzare al meglio le potenzialità del sito: questo l'esito del dibattito che ha coinvolto Fipe Toscana e TripAdvisor

di Piera Genta
04 marzo 2014 | 10:15

Intesa tra Fipe Toscana e TripAdvisor per regolamentare le recensioni online

Ricerca del modo migliore per mantenere l'integrità dei contenuti e consentire ai ristoratori di utilizzare al meglio le potenzialità del sito: questo l'esito del dibattito che ha coinvolto Fipe Toscana e TripAdvisor

di Piera Genta
04 marzo 2014 | 10:15

Marcello MasiFIRENZE - In occasione della consegna dei premi ai Personaggi dell’anno 2013 dell’enogastronomia e della ristorazione, organizzata dal network di comunicazione multimediale Italia a Tavola, si è svolto un confronto pubblico tra il maggior sindacato di rappresentanza dei ristoranti, la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), e il sito di viaggi e recensioni più grande al mondo, TripAdvisor, per cercare soluzioni condivise di promozione della ristorazione italiana, difendendo la libertà di commento nella condivisione delle esperienze. Il dibattito, vista la rilevanza degli argomenti, ha avuto un moderatore d'eccezione: il direttore del Tg2 Marcello Masi (nella foto accanto).

Subito definito un incontro tra grandi, non certo un confronto “guide di carta vs. guide web”, ma un importante momento di riflessione per capire l’utilizzo reale dei nuovi strumenti di comunicazione e conoscerne i punti deboli. L’idea dell’incontro è nato dalla necessità della Fipe Toscana di tutelare i propri associati e garantire l’integrità delle segnalazioni ed il monitoraggio ed è stata condivisa da subito da Italia a tavola, il cui direttore è stato uno dei primi a sottolineare le storture del sistema.

TripAdvisor è stato fondato da Stephen Kaufer nel febbraio del 2000 nel Massachusetts con la missione di aiutare i viaggiatori di tutto il mondo a compiere la scelta giusta basandoci su un reale feedback da parte di persone che nelle strutture sono state veramente. Oggi TripAdvisor è la comunità virtuale di viaggiatori più potente del pianeta (con oltre 260 milioni di visitatori unici al mese) e oltre 150 milioni di recensioni, una media di oltre 90 contributi al minuto.



Numeri da capogiro per uno strumento che cresce in modo esponenziale (103%), in Italia dal 2007, che necessita di strumenti di controllo e di verifica sopra le parti, uno strumento di garanzia per evitare la strumentalizzazione e l’uso distorto del sistema di postare delle recensioni fasulle che hanno il sapore di una vera e propria truffa verso i consumatori a danno dei ristoratori e ricatto per i gestori dei locali.

da sinistra: Luigi Cremona, Roberta Schira, Claudio Sadler, Alberto Lupini, Gianfranco Vissani, Aldo Cursano, Valentina Quattro e Alfredo Zini
Nella foto, da sinistra: Luigi Cremona, Roberta Schira, Claudio Sadler, Alberto Lupini, Gianfranco Vissani, Aldo Cursano, Valentina Quattro e Alfredo Zini

La portavoce di TripAdvisor Italia, Valentina Quattro, ha invitato a non fermarsi alla critica ma a considerare le potenzialità di una vetrina mediatica a costo zero ad imparare a leggerlo, ad utilizzarlo anche come strumento complementare alle guide cartacee.



Certamente il posizionamento sui motori di ricerca del sito fa gola a molti e la crescita dei casi sospetti, come denuncia la Fipe, è anch’essa importante tanto che su Facebook è stato aperto uno “sportello” virtuale destinato a raccogliere le proteste di baristi e ristoratori.



Nell’incontro cha ha visto tra i protagonisti autorevoli esponenti del mondo delle guide, dei ristoratori e del giornalismo di settore si è parlato di futuro migliorabile: azione di formazione e tutoraggio a beneficio dei ristoratori, libertà di espressione garantita nel rispetto delle persone con l’introduzione di una metodologia per limitare l’azione di critici improvvisati con la tracciabilità dei commenti. I prossimi incontri tra Fipe e TripAdvisor dovranno definire le regole di un percorso di credibilità per mettere a sistema il valore delle recensioni e creare un'interfaccia con i ristoratori per combattere le criticità e dare valore all’online.

Foto: Riccardo Melillo e Giulio Ziletti

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