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Uscire da TripAdvisor? Impossibile! Continua la lotta alle false recensioni

L'indignazione nei confronti della false recensioni online arrivano questa volta dalla provincia di Verona, dove i gestori della Locanda Lo Scudo denunciano un danno d'immagine a causa di falsi giudizi non fondati

 
11 aprile 2014 | 12:25

Uscire da TripAdvisor? Impossibile! Continua la lotta alle false recensioni

L'indignazione nei confronti della false recensioni online arrivano questa volta dalla provincia di Verona, dove i gestori della Locanda Lo Scudo denunciano un danno d'immagine a causa di falsi giudizi non fondati

11 aprile 2014 | 12:25
 

Il dibattito sulle recensioni online si fa sempre più acceso, e se da un parte si schierano i ristoratori soddisfatti di questo mezzo di comunicazione e promozione della loro attività, dall'altra parte dello schieramento troviamo quei ristoratori decisi a porre fine ad un sistema di false recensioni, utili solo a danneggiare gratuitamente la loro immagine.



Pare che le lamentele dei clienti recensori su TripAdvisor siano arrivate al punto di dichiarare malanni fisici a causa di ciò che si mangiato in un certo ristorante, forse una tra le accuse più gravi nei confronti di un ristorante. Nessuna traccia però delle certificazioni mediche a prova di questi disturbi di salute, e nemmeno della ricevuta della consumazione, che potrebbe essere un primo passo verso la trasparenza, che tanti ristoratori pretendono con fermezza.

Nel dibattito organizzato da Italia a Tavola, in occasione delle premiazioni dei Personaggi dell’anno 2013 a Firenze, si è cercato di trovare un accordo, in grado di soddisfare entrambe le correnti di pensiero, considerando che l’obiettivo è uno solo: maggiore trasparenza atta a valorizzare la parte rispettabile della ristorazione italiana.

Riportiamo il commento dei gestori della Locanda Lo Scudo di Soave (Vr), indignati verso quelle recensioni prive di fondamento e frutto del pessimo lavoro di persone non autorizzate.


In qualità di ristoratori da 26 anni, vorremmo dire anche la nostra, in quanto troviamo che questa community sia tante volte dannosa per i ristoratori. Parlo ora delle nostre critiche che, per carità, sono quasi sempre molto positive, ma crediamo che i responsabili di questo sito dovrebbero mettere delle regole; infatti tutti possono registrarsi nascondendosi dietro a qualche nomignolo e quindi restare nell’anonimato.

Noi non troviamo giusto questo, in quanto lavoriamo duramente ogni giorno mettendo la nostra faccia e la nostra reputazione in ciò che prepariamo e nel modo in cui serviamo il cliente. Oltretutto crediamo che certe critiche come ad esempio l’essere stati male a causa di ciò che si è mangiato, dovrebbero essere comprovate da analisi alimentari ospedaliere, in fondo noi non possiamo sapere quali porcherie possono avere mangiato o bevuto prima o dopo essere stati da noi.

Abbiamo chiesto di essere oscurati da questo sito, ma la risposta è stata che non è possibile. Loro entrano in casa mia, pubblicano foto di piatti e persone non autorizzate ed io devo anche incassare e non poter scegliere di non essere presente... bello!

Credo che tutti questi nuovi gastronomi e sommelier figli di Gordon Ramsey e Benedetta Parodi, siano così depressi e repressi, oltreché trattati malissimo dal datore di lavoro, che riescono a trovare il loro unico momento di gloria nello scrivere in queste community, perché sarebbe troppo frustrante per loro confrontarsi direttamente con le persone.

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16/04/2014 10:27:10
1) Si deve avere il diritto di scegliere se essere in rete o no
Buongiorno,
dato che mi sembra di capire che avete qualche contatto con i responsabili per l’Italia di trip advisor, mentre da noi sono INCONTATTABILI, vi chiedo di riferire a chi di dovere che, se fossimo negli USA, un avvocato con i contro... cosiddetti avrebbe fatto loro sborsare qualche milione per i danni e non è detto che non ci arrivi anch’io tra un po’.......  e come me tanti altri colleghi. Certo che è rammaricante per chi è stato ed è tuttora presente su tutte le guide a livello nazionale e mondiale, che ha avuto articoli ed interviste dal Giappone agli Stati Uniti, essere ora giudicato da perfetti sconosciuti che si atteggiano a gourmet e che poi, nel privato, fanno la spesa nei discount!! E’ ora di finirla, io chiedo il di avere il diritto di scegliere se essere presente o meno in rete.
Vi ringrazio ancora per l’attenzione.
Cordialità.
Martina Cristofori

Locanda Lo Scudo




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