Allegrini
Ros Forniture Alberghiere
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
sabato 15 agosto 2020 | aggiornato alle 07:34| 67230 articoli in archivio
Allegrini
Ros Forniture Alberghiere
HOME     PROFESSIONI     PIZZAIOLI

No alle "pizze di latta"
I pizzaioli protestano su Facebook

No alle
No alle "pizze di latta" I pizzaioli protestano su Facebook
Primo Piano del 17 marzo 2009 | 02:40

E la protesta avanza. Mentre al Tg1 restano in silenzio, come era nelle previsioni, e l'azienda interessata dalla 'marchetta” si mostra quasi offesa per le contestazioni che abbiamo rivolto alla Rai (vedi la lettera pubblicata fra i commenti all'editoriale del nostro direttore Alberto Lupini), fra i pizzaioli ed i ristoratori italiani si è scatenato un unico passa parola: "difendiamo la Pizza tradizionale, e con questo uno dei caratteri più tipici dello stile di vita italiano". Come dire che la pubblicità gratuita ad un distributore automatico di pizze, impastate e cotte in 2minuti e mezzo (proprio 2 minuti e mezzo), non piace a nessuno. E meno male che in pochi sanno che il progetto è stato finanziato con soldi pubblici...

 Come era nelle previsioni, il messaggio lanciato da 'Italia a Tavola” ha attivato una reazione che riguarda ovviamente i diretti interessati (i 25mila pizzaioli italiani ed i circa 200mila addetti del settore), ma che in verita è assolutamente generale e trasversale in tutto il Paese. Basterebbe leggere alcuni dei numerosissimi commenti che ci sono pervenuti in poche ore. Ancora una volta a fare la differenza è in ogni caso Internet. A nemmeno 24 ore dalla pubblicazione su Web della nostra presa di posizione, il presidente dei pizzaioli italiani, Emilio Giacometti (alla guida dell'Associazione nazionale piazzaioli e ristoratori - Anpir - e del Cip - il comitato che riunisce le numerose organizzazioni del settore) ha infatti lanciato pubblicamente la sfida alla Rai invitando alla mobilitazione su Facebook a sostegno della Pizza. Più che esplicito il nome del gruppo Gli italiani contro le 'pizze di latta”.

In un comunicato stampa i pizzaioli denunciano senza mezzi termini l'atteggiamento della Rai, che avrebbe strumentalmente cercato di fare apparire come in difficoltà o impreparate le pizzerie di fronte alla pretesa 'modernità” del distributore automatico. Il tre volte campione nazionale dei pizzaioli, Emilio Giacometti (nella foto), non usa poi mezzi termini per chiedere che la Rai porga le sue scuse e intervenga per una rivalutazione della categoria. «Il video - dice - contiene delle mistificazioni. Sopra le immagini del distributore hanno messo quelle del forno a legno, quasi a lasciare intendere che ci possa essere una qualche affinità. Nei grattacieli di New York si spendono milioni di euro per poter realizzare dei forni a legna per fare delle pizze secondo la tradizione, e qui si vuole dare l'impressione che bastino pochi secondi di gas per ottenere un piatto che tutto il mondo ci invidia per come è fatto da sempre...».

Emilio Giacometti«Nel video si enfatizza di una pseudo richiesta africana per questa scatola di latta, quasi che questa commessa possa risollevare le sorti economiche del Paese... Ma al contrario - prosegue il president dei pizzaioli - non si dice nulla, che pure in una pizza è quello che più conta, sugli ingredienti e sul fatto che venga, o meno, utilizzato lievito chimico. C'è solo da augurarsi che tale Roberta Badaloni (la telecronista del servizio, ndr) sia una free lance e non sia una dipendente Rai stipendiata coi nostri soldi...».

Ricordando che questa macchina gira sul mercato da 3 anni (dopo che un'avventura analoga dello stesso imprenditore dieci anni fa si era già arenata...), Emilio Giacometti precisa che «non è certo un problema di concorrenza che può preoccupare i pizzaioli, quanto l'immagine del prodotto e la banalizzazione che viene fatta contro un Patrimonio gastronomico nazionale che va invece tutelato, sostenuto e promosso in tutte le sue parti più tradizionali. A partire dall'utilizzo di prodotti genuini e di tecniche codificate».

 Ora non resta che aspettare e vedere se qualcuno a livello istituzionale prenderà posizione. Come era nelle previsioni, dai sindacati di categoria dei ristoratori (Fipe o Confesercenti non cambia nulla) non si è sentito nulla. Chissà che dopo la presa di posizione ufficiale dei pizzaioli qualcuno non si preoccupi un po' per un po' di tessere che potrebbero essere stracciate. Certo si può capire che polemizzare con Mamma Rai piò voler dire mettere a rischio qualche comparsata del presidente o del segretario di turno in qualche trasmissione. O qualche frazione di secondo in un Tg. Ma in ballo stavolta c'è uno di simboli più alti della Cucina e della Cultura italiana a tavola. Certamente quello più conosciuto nel mondo con gli spaghetti. A meno che non si voglia che anche la Pizza faccia la fine del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano, in caduta libera sui mercati mondiali. Se l'immagine che passa dei nostri primati alimentari è quella fornita sabato sera dalla Rai si può ben capire perchè...


Articolo correlato:
I pizzaioli vogliono le scuse del Tg1
Tempo di pizza in Corea, purché sia italiana

© Riproduzione riservata

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!
Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp
Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram
Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail
Abbonati alla rivista cartacea in spedizione postale

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


talia a Tavola alimenti food bevande caffè birra distillati vino salute diete ristorazione aziende attrezzature ristoranti pizzerie bar enoteche hotel SPA agriturismi appuntamenti fiere turismo circoli libri stampa ricette oroscopo enogastronomia territorio ospitalità  horeca

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Sky
Allegrini
Caricamento...
Edizioni Contatto Srl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®
Edizioni Contatto Srl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®