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Emilia Romagna Festival, 17ª edizione Malkovich incanta il pubblico

L'attore John Malkovich, ha presentato in prima nazionale il suo ultimo progetto, narrando brani tratti da Report on the Blind dello scrittore argentino Ernesto Sabato, accompagnato da Anastasya Terenkova al pianoforte

 
21 luglio 2017 | 12:16

Emilia Romagna Festival, 17ª edizione Malkovich incanta il pubblico

L'attore John Malkovich, ha presentato in prima nazionale il suo ultimo progetto, narrando brani tratti da Report on the Blind dello scrittore argentino Ernesto Sabato, accompagnato da Anastasya Terenkova al pianoforte

21 luglio 2017 | 12:16
 

Da Ponente a Levante, 36 appuntamenti di sperimentazioni e dialoghi tra Barocco e Moderno. Con Ramin Bahrami e Martux M, John Malkovich, I Solisti Aquilani, Michael Nyman, la Filarmonica Arturo Toscanini, Alpesh Chauhan, il Coro Friuli Venezia Giulia, la China National Opera House.

John Malkovich - Emilia Romagna Festival, 17ª edizione Malkovich incanta il pubblico

John Malkovich

L’Emilia Romagna Festival (di cui Italia a Tavola è media partner) arriva alla 17ª edizione e, come di consueto, scruta verso l’Estremo Oriente, salpando dalla tradizione musicale dell’America Latina e seguendo Bach in questo ideale tragitto che la porterà fino alle sperimentazioni delle generazioni più vicine. Il filo conduttore dei trentasei appuntamenti in programma dal 14 luglio al 9 settembre, rimarrà quello del Barocco, nella riscoperta delle radici della musica occidentale, mosso dal ritmo ispanico e dalle evocazioni elettroniche, fino ai classici della Classica e alla tradizione coreana.

Il Festival rocca quest'anno cinque province - Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini - e circa venti comuni e continuerà a coltivare l’interesse per i nuovi giovani interpreti, noti e meno noti, per antichi o moderni repertori, uniti alle esibizioni di importanti orchestre e dei grandi Maestri di oggi. Ramin Bahrami e Martux M., John Malkovich con I Solisti Aquilani diretti da Alvise Casellati, Michael Nyman, la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan, il Coro Friuli Venezia Giulia, il Trio del Barrio, Alexander Chaushian, Sebastian Knauer, Vicente Campos, la China National Opera House diretta da Yang Yang, la Turkish National Youth Philharmonic Orchestra, sono solo alcuni delle centinaia di musicisti che daranno vita ad Emilia Romagna Festival 2017.

In prima mondiale, il 14 luglio alle ore 21.30, nell’Arena di Palazzo Bellini di Comacchio, Emilia Romagna Festival è stato inaugurato con “Frescobaldi Renaissence”, un progetto sperimentale e innovativo per rivalutare la musica del compositore Girolamo Frescobaldi, nato proprio in questi luoghi. Ramin Bahrami, uno dei più grandi interpreti bachiani viventi a livello internazionale, ha eseguito al pianoforte le prime sei Toccate dal secondo libro del clavicembalista ferrarese, la cui opera si sposa perfettamente con lo strumento moderno.

Emilia Romagna Festival, 17ª edizione Malkovich incanta il pubblico

Il 18 luglio è stata la volta del grande attore statunitense John Malkovich, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo che ha presentato in prima nazionale il suo ultimo progetto, narrando brani tratti da Report on the Blind dello scrittore argentino Ernesto Sabato, accompagnato da Anastasya Terenkova al pianoforte e dall’orchestra de’ I Solisti Aquilani, sulle note del Concerto per pianoforte (1979) del compositore russo d’avanguardia Alfred Šnitke. La voce di John Malkovich ha penetrato gli angoli più bui della mente di Fernando Vidal, personaggio paranoico e delirante, impaurito dal potere della Setta dei Ciechi e dal suo dominio sul mondo.

Tra i prossimi appuntamenti, “La Toscanini”, conosciuta in tutto il mondo, si esibirà il 25 (21.15 Imola, Rocca Sforzesca) e il 29 luglio (21.00, Forlì, Chiesa di San Giacomo), eseguendo alcuni tra i più famosi brani della tradizione classica, come le sinfonie, i ballabili e le ouverture di Verdi e Rossini, figli di questa stessa terra e la meravigliosa Settima Sinfonia di Beethoven. Il 6 agosto sarà da non perdere l’incontro a tu per tu con Ramin Bahrami (dalle 17.30, a Tredozio, presso Palazzo Fantini), in occasione dell’assegnazione del Premio Erf alla carriera. Tra musica e letteratura, il grande pianista eseguirà alcuni brani di Bach, per poi presentare il suo ultimo libro. Prima del concerto, che si terrà alle 19.15, sarà possibile partecipare alla visita guidata dello splendido giardino all’italiana di Palazzo Fantini, e alla degustazione nella limonaia attigua al giardino.

Il 19 agosto, alle ore 21.00 nella Chiesa di San Giacomo a Forlì, sarà invece l’occasione per conoscere e apprezzare la cultura musicale cinese con l’esibizione dei solisti, del coro e dell’orchestra della China National Opera House di Pechino, diretta da Yang Yang, che per l’occasione eseguirà in forma di concerto l’opera La Lunga Marcia, ispirata all’epopea storica della gigantesca ritirata militare dell’Armata Rossa guidata da Mao Zedong. Il più grande Teatro d’Opera della Cina e della regione Asia-Pacifico si esibirà proprio a Forlì, dove si è stabilita una delle più fiorenti comunità cinesi in Italia, la prima ad attivarsi sostenendo eventi culturali tesi al dialogo e alla interculturalità. La China National Opera House sarà il giorno dopo anche a Rimini Fiera, alle ore 21.45, in collaborazione con il Meeting di Rimini, presentando Madama Butterfly di Puccini in forma semi scenica, con costumi e proiezioni video.

Emilia Romagna Festival, 17ª edizione Malkovich incanta il pubblico

Tornando a Forlì, il 22 agosto alle ore 21.00, nel Chiostro dei Musei di San Domenico, il grande violoncellista armeno Alexander Chaushian eseguirà alcuni brani per violoncello solo, dalla Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007 di Bach, ad Alone di Giovanni Sollima, passando per una trascrizione del Capriccio n. 17 in mi bemolle maggiore, di Niccolò Paganini. E ancora il 3 settembre (ore 21.00 Forlì, nel Chiostro dei Musei di San Domenico), Sebastian Knauer, pianista potente e versatile dal vasto repertorio, si esibirà in recital con brani che andranno da Schubert a Beethoven fino alla famosa Rapsodia in Blu di Gershwin.

Molto meno intimo ma spettacolare, ribollente di giovinezza, sarà il concerto del 6 settembre a Imola (ore 21.00, Rocca Sforzesca), della Turkish National Youth Philarmonic. Oltre alla bellezza della cornice va ricordata anche la qualità dell’Orchestra, fondata nel 2007dal proprio direttore Cem Mansur, unita al grande impegno sociale: tra i seminari sulla musica come forza sociale ricordiamo il Laboratorio di Democrazia e il progetto La Musica Che Unisce, in aggiunta alla collaborazione con musicisti armeni per la Turkish/Armenian Youth Orchestra, che ha tenuto concerti a Istanbul e Berlino. Con l’Orchestra si esibirà al pianoforte il giovane talento italiano Costanza Principe, e alle voci di soprano mezzosoprano e tenore saranno Mariska Bordoni, Thea Procopio, Erica Cortese, Antonio Mandrillo, della residenza artistica del bando “S’Illumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”. Quasi 100 giovani e giovanissimi (trai i 18 e i 26 anni) straordinari talenti pieni di entusiasmo!

A concludere i Grandi Concerti, e tutti gli eventi dell’Emilia Romagna Festival, sarà l’Omaggio a Luciano Pavarotti a dieci anni dalla sua scomparsa (9 settembre, ore 21.00, Imola, Sasso Morelli, Villa Babina). In collaborazione con il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, Chiara Isotton (soprano), Matteo Desole (tenore) e Alex Martini (baritono) eseguiranno alcune arie e duetti che hanno reso famoso il Maestro emiliano, da Puccini a Verdi, da Donizetti a Mozart, accompagnati al pianoforte da Francesca Pivetti.

Anche quest’anno l’Emilia Romagna Festival torna all’Abbazia di Pomposa a Codigoro, un luogo immortale che ha visto, nel corso degli anni, molti grandi interpreti esibirsi. Il 16 luglio, due giorni dopo l’apertura ufficiale del festival, alle ore 21.15, si inizierà con il Coro Del Friuli Venezia Giulia, diretto da Enrest Hoetlz, considerabile quasi alla stregua di un “ambasciatore austriaco della musica” per le collaborazioni con numerose orchestre nei cinque continenti, che si esibirà con alcuni dei Mottetti di Johann Sebastian Bach, tra i più grandi capolavori del repertorio corale di tutti i tempi. Il Coro del Friuli Venezia Giulia, che vanta la collaborazione con oltre sessanta direttori d’orchestra, da Muti a Bacalov, sarà accompagnato dal Maestro del Coro Cristiano Dell’Oste.

Il 22 luglio alle 21.15 l’Abbazia ospiterà la “Musica Spagnola per Violoncello e Pianoforte”, con Smith e Montero. Il 30 luglio, invece, il pluripremiato quartetto d’archi Ulysses Quartet (vincitore del Primo Premio e Medaglia d’Oro del “Fischoff Chamber Music Competition” 2016) si esibirà con due grandi solisti internazionali: Massimo Mercelli al flauto e Mojca Zlobko Vajgl all’arpa, grande artista slovena, con un concerto dalle sonorità evocative, da Schubert a Debussy. Il 10 agosto sarà invece la volta della Chamber Opera: Annamaria dell’Oste (soprano), Claudio Mansutti (clarinetto) e Federica Repini (pianoforte) formano l’Ensemble Variabile, che suonerà brani di Spohr, Shubert, Bellini e Sivilotti, autore e arrangiatore per molte suite d’opera italiana per soprano, clarinetto e pianoforte, qui presente con Verdi e Puccini. Il 18 agosto avrà luogo poi, come ultimo evento, il già citato concerto Entrada Prohibida dei Tango Tres, tra ballerini e tango, in un viaggio nell’area geografica tra Buenos Aires e Montevideo e nel periodo tra il 1880 e il 1920.

Per informazioni: www.emiliaromagnafestival.it

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